I guadagni in campo e fuori di Jannik Sinner, primo numero uno al mondo italiano della classifica ATP che sta stracciando ogni record. Anche per il conto in banca.
Quanto guadagna Jannik Sinner? Dopo il trionfo agli Internazionali d’Italia del 2026, la domanda torna puntualmente a occupare il dibattito tra tifosi e appassionati. E stavolta i numeri assumono dimensioni ancora più impressionanti.
E pensare che l’inizio di stagione dell’altoatesino non era stato dei più semplici: le sconfitte contro Novak Djokovic agli Australian Open e contro Jakub Mensik a Doha avevano momentaneamente rallentato la corsa dell’azzurro al numero 1 ATP, che fino a inizio aprile era appannaggio di Carlos Alcaraz. La primavera, però, ha ribaltato tutto: prima il glorioso trionfo al Sunshine Double - Indian Wells e Miami - e poi l’ancora più pesante vittoria a Montecarlo (primo 1000 sulla terra battuta), il trionfo schiacciante di Madrid e la consacrazione di Roma, che ha consegnato Sinner definitivamente alla storia con la conquista di ben 6 Masters 1000 consecutivi (5 solo nel 2026) e la conquista di tutti e nove i Masters 1000 esistenti del calendario ATP a soli 24 anni. Prima di lui c’era riuscito solo Djokovic, ma a 31 anni.
Adesso Sinner sembra davvero aver inserito una marcia in più su ogni superficie, puntando al bersaglio più pesante: il Roland Garros, l’unico Slam mancante per completare il Career Grand Slam.
Ma quanto vale tutto questo “ben di Dio” di risultati? Sicuramente prize money incassati, sponsorizzazioni e tanta fama che si autoalimenta di settimana in settimana.
Nel solo 2026, dopo Roma, Sinner ha già incassato 6.702.466 dollari di prize money ufficiale ATP, pari a circa 5,76 milioni di euro.
D’altronde il 2025 si era già chiuso nel migliore dei modi, con una stagione coronata da trionfi pesantissimi come Australian Open, Wimbledon e ATP Finals. E il nuovo sta seguendo la stessa strada. Proviamo quindi a fare i conti in tasca al campione azzurro, analizzando nel dettaglio guadagni, patrimonio stimato e investimenti di Jannik Sinner.
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Quanto guadagna Jannik Sinner dal tennis? I numeri di una carriera d’oro (in tutti i sensi)
Stando ai dati ufficiali ATP aggiornati dopo il Masters 1000 di Roma, Jannik Sinner ha ormai raggiunto cifre che fino a pochi anni fa sembravano semplicemente irrealistiche per un tennista italiano.
Con 64.686.923 dollari di guadagni complessivi ufficiali tra singolare e doppio - pari a circa 55,6 milioni di euro al cambio attuale - l’altoatesino è diventato il sesto giocatore della storia del tennis per prize money ATP.
Prima di lui ci sono riusciti ovviamente Djokovic (ancora in attività con più di 190 milioni complessivi), Nadal e Federer, ma anche Murray - a tiro, a circa 600 dollari - e Alcaraz. A Sinner basterà raggiungere i quarti di finale al French Open per superare ufficialmente il murciano nella classifica ATP dei guadagni all-time. Se aggiungiamo i due trionfi consecutivi ai tornei d’esibilizione “Six Kings Slam”, il conto complessivo supera i 75 milioni di dollari.
E pensare che prima del 2019 (Sinner è diventato professionista nel 2018) l’altoatesino nel prize money dell’ATP poteva contare vincite per 20.000 dollari. Ma fu proprio quello l’anno dell’esplosione, ad appena 18 anni, che, grazie ai risultati ottenuti, portarono nelle casse del giovane tennista circa 600.000 dollari.
Nel 2020, con lo strepitoso cammino avuto al Roland Garros e al successo nell’ATP di Sofia, Sinner ha sfondato il muro del milione di dollari, frenato solo in parte dalla pandemia. Nel 2022 Sinner si è intascato oltre 2 milioni di dollari, battuto dal 2023 con ben 8,3 milioni di dollari: un record, però, destinato a cadere presto.
Nel 2024, infatti, l’altoatesino ha guadagnato in totale la bellezza di 16,9 milioni di dollari. L’anno della consacrazione, quello in cui si è portato a casa due prove dello Slam e le Finals (come il 2025), oltre al successo multimilionario al Six Kings Slam di Riyadh. Record prontamente battuto nel 2025, per una scalata che non sembra avere interruzioni.
I guadagni del 2025, l’anno record (anche per il patrimonio) di Jannik Sinner
Il talento di San Candido ha chiuso un 2025 da record, sia dal punto di vista dei risultati che da quello del patrimonio accumulato. La vittoria alle ATP Finals di Torino, bissando il successo del 2024, è arrivata proprio contro il rivale storico Carlos Alcaraz, al termine di una partita davvero spettacolare (7-6, 7-5 il risultato finale). E poco importa se lo spagnolo ha chiuso comunque l’anno da numero 1 del mondo. Per Sinner parlano i numeri.
Nel 2025 - al netto della squalifica di 3 mesi - sono assurdi per portata e qualità: 57 vittorie e appena 6 sconfitte in stagione, 6 titoli vinti su 12 tornei disputati (con 10 finali giocate).
Da ricordare come Sinner aveva inoltre ceduto lo scettro di numero 1 ATP dopo 65 settimane consecutive in testa al ranking in seguito alla finale dello US Open 2025, persa proprio contro il rivale di sempre Carlos Alcaraz, che si era preso il trofeo e la vetta in un colpo solo. Un anno e 3 mesi da numero 1 del mondo, nonostante di mezzo ci fosse una squalifica pesante. Insomma, i numeri di un alieno.
Un 2025 fatto di tanti tornei vinti e incassi milionari. Vincite che si vanno ad aggiungere al trionfo più faraonico e remunerativo del 2025: il Six Kings Slam, svoltosi in Arabia Saudita, vinto grazie a una nuova vittoria in finale (bis dopo l’edizione 2024) contro Alcaraz: 3 vittorie «facili» nei 4 giorni di torneo gli sono valsi un assegno da ben 6 milioni di dollari (poco meno di 5,2 milioni di euro al cambio), una cifra nemmeno avvicinata da qualsiasi altro torneo del circuito.
Incasso dopo incasso, il 2025 di Sinner è stato incredibile e inavvicinabile per soldi guadagnati con il tennis:
Tra vittorie e premi in stagione, il “complessivo di campo” ammonta a più di 19 milioni di dollari complessivi in appena 12 tornei disputati. A questi si aggiungono anche i 6 milioni del Six Kings Slam, per un totale di più di 25 milioni di dollari a stagione terminata. Un record storico assoluto.
Sinner batte il sé stesso del 2024 e lo fa nonostante diversi tornei in meno giocati. Per dare un’idea, Alcaraz - escludendo l’Arabia - si è fermato a 18,8 milioni di dollari incassati dai tornei ATP.
Ma l’ammontare del patrimonio di Sinner non è solo tennis. Ecco quanto vale il suo patrimonio oggi e da dove deriva.
Il patrimonio complessivo di Jannik Sinner (dietro solo ai Big Three) tra tennis e sponsorizzazioni
Grazie ai suoi successi, Jannik Sinner può già vantarsi di far parte della Top-10 dei tennisti più pagati del 2025. Anzi, è uno dei più pagati in assoluto secondo Forbes.
Secondo la classifica dello scorso anno, infatti, con i suoi 47,3 milioni di dollari complessivi, Jannik Sinner si trovava al 2° posizione di questa speciale classifica dietro solo allo spagnolo Carlos Alcaraz, che guida con 48,3 milioni. Il frutto di questo dato è una somma tra i guadagni di campo (20,3 milioni) sui 12 mesi (a cavallo tra 2024 e 2025) e i guadagni stimati fuori dal campo (27 milioni). Ma nel 2026 la musica potrebbe cambiare.
Ma secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, dopo il trionfo agli Internazionali d’Italia del 2026 il valore dell’universo economico costruito attorno al campione altoatesino ha ormai raggiunto dimensioni enormi:
Tra premi sportivi, contratti pubblicitari, sponsor e investimenti, l’impero economico di Jannik Sinner ha ormai superato abbondantemente gli 80 milioni di euro e si avvicina con decisione alla soglia dei 100 milioni.
Difatti, oltre ai guadagni derivanti dai risultati nei vari tornei, Jannik Sinner a maggio 2019 firmò anche un primo contratto di sponsorizzazione con la Nike per quanto riguarda il suo abbigliamento, mentre nel 2020 è diventato testimonial di marchi come Parmigiano Reggiano, Fastweb, Gucci, Rolex, Lavazza, Alfa Romeo, Panini e Intesa Sanpaolo.
L’accordo più pesante rimane quello con Nike: il colosso americano avrebbe rinnovato il contratto di sponsorizzazione per altri dieci anni, con il tennista che complessivamente andrebbe a incassare la faraonica cifra di 150 milioni in dieci anni, pari a 15 milioni l’anno.
Stando ad altri dati (fonte: Gazzetta dello Sport), Sinner incasserebbe 30 milioni all’anno dagli sponsor: oltre ai 15 garantiti dalla Nike, ce ne sarebbero altrettanti complessivi che derivano da tutti gli altri accordi commerciali sottoscritti dal giovane tennista. Una stima molto simile a quella di Forbes.
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Come Sinner sta investendo i suoi soldi
Come noto, Jannik Sinner ha trasferito la sua residenza fiscale nel Principato di Monaco. Stando a quanto riportato dal Sole 24 Ore, gli introiti “incassati a Montecarlo sono esentasse grazie alla decisione dell’ex principe Carlo III che, il 14 febbraio 1869, abolì le imposte personali trasformando il Principato in un paradiso fiscale”.
Oltre ai vantaggi fiscali, Sinner ha costruito un vero e proprio gruppo imprenditoriale, ispirato al soprannome che aveva da ragazzo, “Fox”, la volpe. Le società registrate tra settembre 2022 e settembre 2023 sono quattro: una holding, una finanziaria e due immobiliari. Secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, attorno al tennista si è sviluppata una vera e propria rete societaria e patrimoniale che molti hanno ormai ribattezzato “Sinner Spa”.
Il suo gruppo monegasco non resta confinato nel Principato. Sinner ha infatti deciso di investire anche in Italia, in particolare nel settore immobiliare, soprattutto a Milano. In una delle operazioni più rilevanti emerse negli ultimi anni, il campione azzurro ha acquistato tramite la società italiana Foxera Re Com sas due immobili situati all’interno di Casa Barelli, storico edificio milanese a pochi passi da Piazza San Babila e Corso Venezia. La società riconducibile a Sinner ha investito oltre 6,5 milioni di euro per l’acquisto di due appartamenti a uso ufficio di 403 e 289 metri quadrati, con una valutazione vicina ai 10 mila euro al metro quadro.
Dietro questa realtà c’è una catena societaria che porta ancora a Monaco: Foxera Re Monaco controlla il 99% della società italiana Foxera Re Com, mentre l’1% è detenuto dalla Avima, legata al manager e uomo di fiducia di Sinner, Alex Vittur.
Ma non è finita qui. Alla fine del 2024, il tennista ha fondato anche la Woody (o Wooly) Lemon, con sede a Montecarlo: una società pensata per gestire marketing, diritti d’immagine, sponsor, comunicazione e consulenze. Una scelta che conferma la volontà di Sinner di organizzare in modo strutturato e professionale non solo i suoi investimenti, ma anche l’universo che ruota intorno alla sua carriera sportiva.
In meno di tre anni, il campione azzurro ha messo in piedi una cassaforte societaria che spazia dall’immobiliare alla gestione dei suoi diritti commerciali, dimostrando una visione imprenditoriale ben oltre la sua giovane età. E così, mentre continua a crescere in campo, Sinner costruisce anche fuori una rete che sembra destinata a consolidarsi nel tempo.
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