Putin verso un nuovo (ennesimo) mandato?

Il potere di Putin in Russia potrebbe durare fino al 2036. Il presidente russo, infatti, non ha affatto escluso di ricandidarsi. Mentre il mondo è concentrato sull’epidemia, a Mosca si pensa al futuro istituzionale

Non è il coronavirus il primo pensiero di Putin. Il presidente russo, infatti, continua a tramare per mantenere ben saldo il suo potere, ipotecandolo per altri decenni, almeno fino al 2036.

Questo potrebbe succedere se la riforma della costituzione, che si voterà il prossimo 1° luglio, sarà confermata dalla popolazione.

Putin non ha affatto escluso la possibilità di presentare, per l’ennesima volta, la sua candidatura. È lui l’ultimo zar di Russia?

Putin ammette: “potrei ricandidarmi”. Al potere fino al 2036?

La Russia al terzo posto a livello mondiale per casi di contagio da coronavirus, con quasi 600.000 positivi, non sembra essere la priorità di Mosca.

Putin, infatti, pare concentrato sul prossimo atteso appuntamento elettorale. La Russia terrà un voto a livello nazionale il 1° luglio sulle proposte di modifica della costituzione, incluso un emendamento che consentirebbe al presidente di candidarsi per altri due mandati alla scadenza di quello attuale che terminerà nel 2024.

Queste le parole dello zar di Russia durante un’intervista di domenica 21 giugno:

“Non escludo la possibilità di candidarmi per un incarico, se questa (opzione) emerge dalla costituzione. Vedremo. Non ho ancora deciso nulla per me stesso.”

I cambiamenti su cui i russi voteranno, già approvati dal parlamento e dalla Corte costituzionale, porterebbero a zero il conteggio del mandato presidenziale di Putin. Un nuovo mandato non gli sarebbe consentito ai sensi degli attuali limiti costituzionali.

La Russia è di Putin?

L’attuale presidente russo rischia, quindi, di restare in carica fino al 2036. Un tempo davvero molto lungo, che gli farebbe radicare il potere in Russia, già personificato sulla sua figura.

D’altronde, Putin ha ammesso che non è alla ricerca di un successore, anche per non distrarre il Governo su questioni che sarebbero una distrazione.

Gli oppositori affermano che le riforme sono progettate per consentire al presidente in carica di mantenere il potere fino al 2036 e costituire un colpo di stato costituzionale. Il Cremlino, invece, afferma che sono necessarie per rafforzare il ruolo del parlamento e migliorare la politica sociale e la pubblica amministrazione.

Putin non ha ancora sciolto le riserve, visto che i tempi sono prematuri. Ma la possibilità di una sua ri-candidatura resta davvero plausibile

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