Proroga Lipe e dichiarazione IVA al 30 giugno 2020: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Proroga Lipe e dichiarazione IVA al 30 giugno 2020, dall’Agenzia delle Entrate arrivano nuovi chiarimenti con la circolare n. 11 del 6 maggio 2020. Il rinvio della dichiarazione annuale porta all’inevitabile differimento del termine per l’uso in compensazione del credito maturato.

Proroga Lipe e dichiarazione IVA al 30 giugno 2020: i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate

Proroga Lipe, dichiarazione IVA, e non solo: la circolare n. 11 dell’Agenzia delle Entrate conferma il rinvio al 30 giugno 2020 degli adempimenti IVA.

La comunicazione delle liquidazioni IVA del primo trimestre, in scadenza il 31 maggio 2020, è compresa tra gli adempimenti sospesi. La sospensione si applica anche all’invio dell’esterometro, così come alla presentazione del modello IVA TR per il rimborso o l’uso in compensazione del credito del primo trimestre 2020.

La circolare n. 11/E del 6 maggio 2020 conferma la portata ampia della sospensione delle scadenze anche in materia di IVA.

Per quel che riguarda la dichiarazione annuale, l’Agenzia delle Entrate evidenzia tuttavia l’automatico differimento anche per l’uso in compensazione dei crediti di importo superiore a 5.000 euro.

Proroga Lipe e dichiarazione IVA 2020: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Il Decreto Cura Italia ha sospeso gli adempimenti fiscali in scadenza tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020. Il nuovo termine viene fissato al 30 giugno 2020.

Tra gli adempimenti sospesi che possono essere effettuati entro il 30 giugno 2020, rientrano, dunque:

  • la presentazione della dichiarazione annuale IVA (scadenza ordinaria il 30 aprile 2020);
  • la presentazione del modello TR del primo trimestre (scadenza ordinaria il 30 aprile 2020);
  • la presentazione della comunicazione della liquidazione periodica IVA (LIPE) del primo trimestre 2020 (scadenza ordinaria il 31 maggio 2020);
  • la presentazione dell’esterometro del primo trimestre 2020 (scadenza ordinaria 30 aprile 2020).

La proroga degli adempimenti IVA ha quindi portata ampia, ma non sempre conviene al contribuente.

La circolare n. 11/E del 6 maggio 2020 evidenzia che nel caso di differimento per l’invio del modello IVA TR, così come della dichiarazione IVA, sono di fatto bloccati i crediti maturati dal contribuente.

Un “effetto collaterale” importante, soprattutto per quanto concerne la dichiarazione IVA 2020.

Proroga dichiarazione IVA 2020, compensazione crediti dal 10 luglio nel caso di invio entro il 30 giugno

In assenza della presentazione della dichiarazione IVA è precluso l’utilizzo in compensazione del credito IVA maturato dal contribuente superiore a 5.000 euro.

L’utilizzo in compensazione del credito IVA di importo superiore a 5.000 euro è ammesso esclusivamente a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione IVA, munita di visto di conformità.

I contribuenti che optano per il rinvio della trasmissione entro la scadenza del 30 giugno 2020 potranno quindi utilizzare il credito IVA maturato soltanto a partire dal 10 luglio.

Resta in ogni caso libera la scelta del contribuente di trasmettere la dichiarazione IVA (così come il modello TR per le richieste di rimborso), durante il periodo di sospensione, non essendo preclusa la facoltà di porre in essere gli adempimenti tributari.

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