Pesano Tim e Leonardo sul venerdì di Piazza Affari

Chiusura negativa di Piazza Affari a ridosso del fine-settimana. Incidono sul calo i risultati di Tim e Leonardo.

Pesano Tim e Leonardo sul venerdì di Piazza Affari

Piazza degli Affari segue la scia negativa dei mercati europei, dopo che la Federal Reserve ha deciso di continuare ad alzare gradualmente il costo del denaro. Pesante l’arretramento di Tim e Leonardo, in controtendenza invece le utility.

La Fed ha mantenuto stabili i tassi d’interesse fra il 2% e il 2,5%, rassicurando gli investitori sul vigore dell’economia statunitense e annunciando possibili ulteriori rialzi a fine anno.

Ma a Milano incidono sul risultato negativo soprattutto gli andamenti di Telecom Italia (-4,8%) e Leonardo (-8,8%). Quanto al primo, dopo l’impulso rialzista del 26 ottobre, pesano i 2 miliardi di svalutazione e il mancato obiettivo sul debito. Cedono anche le auto: FCA (-2,7%) e Ferrari (-2,9%).

Cede in generale il comparto bancario: Ubi (-0,7%), Banco Bpm (-0,8%), Unicredit (-1,1%), Intesa Sanpaolo (-1,2%). Sale Bper, con lo 0,9%. Male Carige, che cede il 9,8% e tocca il nuovo minimo a 0,0037 euro.

In rialzo invece Ferragamo (+2,1%), Atlantia (+1,3%), Campari (+1,4%), Italgas (+1,6%), Terna (+1,3%), Recordati (+1,3%), Poste Italiane (+0,7%), Snam (+1%).

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