Pace fiscale: Imu e Tasi escluse dalla rottamazione ter

Martina Cancellieri

27 Novembre 2018 - 15:16

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Imu e Tasi: non ci sarà nessun condono per le imposte sulla casa, lo ha dichiarato il sottosegretario al MEF Massimo Bitonci. L’esclusione dalla rottamazione ter riguarderà tutte le tasse locali. Ecco le novità.

Imu e Tasi non sono ammesse al condono, non è prevista la rottamazione ter per le tasse locali tra cui le imposte sulla casa.

A dichiarare l’esclusione dalla pace fiscale delle imposte locali tra cui Imu e Tasi è stato il sottosegretario al MEF Massimo Bitonci, affermando che tale sanatoria “non ha il parere favorevole della Ragioneria”.

La proposta era stata avanzata dalla Lega che, con un emendamento al DL n. 119/2018, intendeva ampliare il condono dei debiti con il Fisco ammettendo l’Imu e la Tasi alla pace fiscale in partenza il 1° gennaio 2019.

In generale l’intenzione del Governo del Cambiamento era quella di estendere il condono anche alle entrate comunali, tra cui le imposte sulla casa Imu e Tasi.

Ma la proposta di una sanatoria per Imu e Tasi non è andata in porto così come è svanita la proroga di altri tre mesi, fino a settembre 2019, della moratoria sulle sanzioni per gli invii in ritardo dei dati di fattura elettronica.

Le novità sono emerse durante i lavori della commissione Finanze al Senato per la conversione in legge del decreto fiscale 2019.

Ora si attende il parere in Aula sulle misure contenute nel testo del DL n. 119/2018, tale voto è previsto entro la serata del 27 novembre 2018.

Pace fiscale: Imu e Tasi escluse dalla rottamazione ter

Le imposte sulla casa Imu e Tasi sono escluse dalla rottamazione ter così come le altre tasse locali dal momento che non è passata la proposta della Lega di estendere ai Comuni la facoltà di aderire alla nuova sanatoria.

L’emendamento proposto al testo del DL n. 119/2018 avrebbe conferito agli enti locali il potere, nonché la responsabilità, di decidere se estendere o meno il condono alle tasse locali come Imu e Tasi.

La scelta sarebbe spettata al Comune ma la misura non è stata approvata, pertanto dal 2019 non sarà prevista nessuna definizione agevolata per i contribuenti che non hanno pagato le imposte sulla casa Imu e Tasi e le altre tasse locali.

Niente condono per Imu e Tasi ma ipotesi fusione delle imposte dal 2019

Niente condono per Imu e Tasi che non saranno ammesse alla pace fiscale 2019 ma c’è l’ipotesi della fusione delle imposte sulla casa in un’unica aliquota, tale novità è contenuta in un emendamento alla Legge di Bilancio 2019.

È stata l’ANCI ad avanzare per prima la proposta di riunire le imposte sulla casa Imu e Tasi in un unico prelievo, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani si è pronunciata nel corso dell’Audizione nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato chiedendo inoltre che vengano rivisti i poteri e le responsabilità che ricadono sui sindaci.

Possono dirsi doppiamente soddisfatti gli enti locali che da una parte hanno tirato un respiro di sollievo dato che non dovranno scegliere se ammettere o meno al condono le imposte sulla casa Imu e Tasi e le altre varie entrate comunali, dal momento che il Governo ha eliminato tale sanatoria.

Inoltre la proposta dell’ANCI finalizzata a migliorare l’organizzazione della fiscalità comunale riunendo le imposte sulla casa in un’unica aliquota, abolendo la Tasi è stata accolta dal Governo che ha proposto un apposito emendamento al Ddl di Bilancio 2019.

Ma per i contribuenti cambierà qualcosa?

Imu e Tasi: novità sugli importi da pagare dal 2019

Innanzitutto i contribuenti che non hanno pagato le imposte sulla casa Imu e Tasi non potranno sanare tali debiti facendo domanda di definizione agevolata alla rottamazione ter dal momento che il Governo ha escluso l’ipotesi di una sanatoria delle tasse locali.

Inoltre, anche se dovesse essere approvato l’emendamento che prevede l’accorpamento delle due imposte sulla casa sembra proprio che non saranno previsti vantaggi per i cittadini, ma per fortuna neanche svantaggi, infatti l’importo dovuto non sarà modificato visto che la novità prevede una clausola di invarianza.

L’unico beneficio che si trarrà dall’eventuale novità sarà la riduzione di un adempimento fiscale per lo Stato, i Comuni e i cittadini.

Meglio di nulla anche se è bene ricordare che la scadenza entro cui pagare il saldo delle imposte sulla casa Imu e Tasi è la stessa per entrambe ed è fissata ogni anno al 17 dicembre.

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