Codice tributo Imu 2018: come pagare con modello F24

Codice tributo Imu: ecco istruzioni e come pagare con il modello F24 il saldo dell’imposta in scadenza il 17 dicembre 2018.

Codice tributo Imu 2018: come pagare con modello F24

Codice tributo Imu 2018: ecco come pagare con il modello F24 il saldo dell’imposta in scadenza il 17 dicembre.

Le istruzioni sul versamento della seconda rata Imu sono fornite come di consueto dall’Agenzia delle Entrate, che illustra non solo i codici tributo da utilizzare ma anche le regole per la compilazione del modello F24.

Per il pagamento dell’Imu 2018 i contribuenti devono utilizzare il modello F24 ordinario o semplificato.

Per farlo però sarà necessario essere in possesso del codice tributo che, come noto, è attribuito ad ogni tipologia di versamento fiscale dall’Agenzia delle Entrate.

Per il versamento dell’Imu sono diversi i codici tributo che è possibile utilizzare, perché il codice tributo varia in base all’immobile per il quale si effettua il pagamento.

Una volta individuato il codice tributo da utilizzare per il pagamento del saldo Imu 2018, che ribadiamo è diverso in caso di abitazione, terreno o di fabbricati rurali, bisognerà compilare il modello F24, nel quale dovranno essere inseriti gli elementi identificativi in relazione al Comune e al tipo di immobile per cui si deve versare la seconda rata Imu entro la scadenza del 7 dicembre 2018.

Si ricorda che la scadenza per il saldo Imu 2018 è la stessa che deve essere tenuta a mente per versare la Tasi.

Imu 2018: codice tributo modello F24

Il codice tributo da utilizzare per il versamento dell’Imu 2018 con il modello F24 varia in relazione alla tipologia di immobile per il quale si applica l’obbligo di versamento dell’imposta comunale.

Ecco la tabella dove vengono riportati tutti i codici tributo da inserire nel modello F24 per il versamento dell’Imu 2018:

Imu 2018 - tipologia di immobileCodice tributo modello F24
abitazione principale e relative pertinenze (destinatario il Comune) 3912
fabbricati rurali ad uso strumentale (destinatario il Comune) 3913
terreni (destinatario il Comune) 3914
aree fabbricabili (destinatario il Comune) 3916
altri fabbricati (destinatario il Comune) 3918
interessi da accertamento (destinatario il Comune) da utilizzare solo in caso di accertamenti 3923
sanzioni da accertamento (destinatario il Comune) da utilizzare solo in caso di accertamenti 3924
denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso
produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO”
3925
denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso
produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE”
3930

Si ricorda che anche per il 2018 è prevista l’esenzione Imu sulla prima casa e sulle relative pertinenze.

Nel caso in cui però la prima casa rientri tra quelle considerate di lusso, ovvero in uno degli immobili delle categorie catastali A1, A8 o A9, l’Imu 2018 dovrà comunque essere versata.

Codice tributo IMU 2018: come compilare il modello F24

Nel modello F24 dell’Agenzia delle Entrate dovranno essere inseriti gli elementi identificativi richiesti per il versamento dell’Imu 2018. In particolare, bisognerà inserire le informazioni relative al Comune e al tipo di immobile per cui si deve versare l’imposta comunale.

Pertanto, nel modello F24 per il versamento dell’acconto o del saldo Imu 2018 dovranno essere inseriti i seguenti elementi:

  • Contribuente: vanno indicati il codice fiscale, i dati anagrafici e il domicilio fiscale. Particolare attenzione andrà prestata nell’indicazione del codice fiscale;
  • Coobbligato: va indicato, nei casi previsti, unitamente al relativo codice identificativo;
  • Codici tributo: indicano la tipologia d’imposta da pagare;
  • Anno/periodo di riferimento: indica l’anno d’imposta al quale si riferisce l’imposta da pagare e va riportato nel formato a 4 cifre;
  • Regioni: per le sole imposte regionali, oltre al codice tributo e all’anno di riferimento, andrà indicato il codice della regione per la quale si effettua il versamento;
  • Imu e altri tributi locali: per le sole imposte comunali, oltre al codice tributo e all’anno di riferimento, andrà indicato il codice catastale del comune per il quale si effettua il versamento. Si possono consultare i codici catastali gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Imu 2018: come si paga con il modello F24?

I contribuenti non titolari di Partita Iva che decidono di pagare l’Imu 2018 con il modello F24 potranno farlo in contanti per importi non superiori a 2.999,00 euro.

Per importi inferiori a 2.999,00 euro si potrà quindi utilizzare uno dei seguenti metodi di pagamento:

  • modello F24 cartaceo in contanti;
  • modello F24 ordinario o semplificato attraverso i vari servizi home banking del contribuente;
  • modello F24 ordinario o semplificato allo sportello bancario o postale attraverso addebito in conto corrente, assegni, contanti o bancomat.

Nel caso in cui invece gli importi siano pari o superiori a 2.999,00 euro i contribuenti dovranno procedere al versamento dell’acconto Imu 2018 utilizzando:

  • il modello F24 ordinario o semplificato attraverso i vari servizi home banking del contribuente;
  • il modello F24 ordinario o semplificato inviato per mezzo di intermediari abilitati o tramite lo stesso sito dell’Agenzia delle Entrate;
  • il modello F24 (o bollettino postale) precompilato messo a disposizione dal Comune.

Il modello F24 dovrà essere inviato telematicamente entro il 17 dicembre 2018 anche se l’importo del saldo dovesse risultare pari a zero a seguito di compensazioni effettuate.

I contribuenti potranno decidere, in alternativa, di procedere al versamento tramite bollettino postale, fatta eccezioni per l’Imu enti commerciali, per i quali è previsto come unico metodo di pagamento l’F24 dell’Agenzia delle Entrate.

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