Naspi 2018: calcolo e durata, tutte le novità sul sussidio di disoccupazione

Naspi 2018: come si calcola e qual è la durata dell’assegno di disoccupazione erogato dall’INPS? Ecco tutte le regole e le novità.

Naspi 2018: calcolo e durata, tutte le novità sul sussidio di disoccupazione

Naspi 2018: di seguito tutte le regole per il calcolo e la durata dell’indennità di disoccupazione.

Prima di analizzare le istruzioni dell’INPS si ricorda che la Naspi è l’assegno di disoccupazione introdotto con il Jobs Act e che dal 2015 ha sostituito le prestazioni economiche precedentemente esistenti.

Per capire quanto dura la Naspi è necessario effettuare un calcolo specifico: l’importo riconosciuto dall’INPS è erogato per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni. Non si calcolano i periodi contributivi che hanno già dato diritto a prestazioni di disoccupazione.

Di seguito vedremo punto per punto come funziona il sussidio di disoccupazione introdotto con il Jobs Act e rimasto, anche per il 2018, pressoché invariato.
Possibili novità potrebbero arrivare a partire dal 2019, quando con l’avvio del reddito di cittadinanza non è chiaro se la Naspi sarà abolita o resterà come sussidio a sostegno di chi ha perso il lavoro. A tal proposito è necessario attendere l’approvazione della Legge di Bilancio 2019.

Intanto vediamo di seguito come funziona il calcolo della Naspi e qual è la durata di erogazione.

L’importo massimo dell’assegno che, per il 2018, sarà pari a 1.314,30 euro al mese. Tuttavia non tutti hanno diritto alla stessa somma, poiché il calcolo si effettua sulla base di specifiche variabili relative alla propria storia lavorativa.

Ad illustrare alcune novità in merito a regole e modalità di calcolo della Naspi è stata la circolare Inps n.224 del 15 dicembre 2016, con la quale sono state fornite le istruzioni operative a seguito delle modifiche introdotte con i decreti legislativi n. 150/2015 e 185/2016.

Nelle istruzioni pubblicate dall’Inps viene inoltre previsto che in caso di mancato rispetto delle regole previste nel Jobs Act i lavoratori sono sottoposti a sanzioni che possono comportare fino alla revoca del diritto a percepire l’assegno di disoccupazione.

Cos’è la Naspi e come funziona?

Prima di fornire tutte le istruzioni su come si calcolano importo e durata della Naspi 2018 cerchiamo di seguito di fornire alcuni chiarimenti su cos’è e come funziona il nuovo sussidio di disoccupazione introdotto dal Jobs Act.

La Naspi è il nuovo sussidio di disoccupazione che viene erogato nei confronti del lavoratore ma è subordinato alla ricerca attiva di lavoro.

I percettori di Naspi che non si impegneranno nel trovare un nuovo lavoro e non parteciperanno ai servizi messi a disposizione dai Centri per l’Impiego potranno essere sanzionati, sulla base di quanto previsto dal decreto legislativo 150/2015, fino alla revoca del beneficio.

Coloro che presenteranno domanda di Naspi 2018 e che saranno ammessi al beneficio dovranno recarsi presso i CPI e stipulare un Patto di Servizio volto alla ricerca di nuova occupazione e che impegna il disoccupato a partecipare alle iniziative di politica attiva del lavoro.

Vediamo ora tutte le istruzioni su calcolo e durata Naspi, ovvero come funziona il sussidio di disoccupazione nel 2018.

Per approfondire come chiedere la Naspi e fare domanda di disoccupazione leggi anche: Domanda di disoccupazione 2018: requisiti, importo, durata

Naspi 2018: calcolo della durata

La Naspi sarà erogata anche nel 2018 esclusivamente in favore dei lavoratori che hanno perso involontariamente il lavoro ma nel rispetto di determinati requisiti relativi a contribuzione obbligatoria e durata del rapporto di lavoro.

La Naspi 2018, sulla base di quanto previsto dalla normativa di riferimento e da ultimo con il decreto 150/2015 avrà durata massima di 24 mesi.

Il calcolo Naspi in merito alla durata dell’indennità di disoccupazione è effettuato prendendo come riferimento la metà di contributi previdenziali versati nel corso dei 4 anni precedenti e quindi corrisponderà alla storia contributiva del lavoratore disoccupato che presenta domanda.

Per ricevere la Naspi è richiesto aver lavorato e versato contributi per almeno 13 mesi nei 4 anni precedenti e avere in attivo almeno 30 giornate di lavoro effettuate nel corso dell’anno.

Come calcolare l’importo della Naspi 2018

Per il calcolo dell’importo della Naspi 2018 è preso a riferimento il reddito del lavoratore negli ultimi 4 anni di lavoro: il calcolo della Naspi corrisponde al 75% dell’imponibile medio degli ultimi 4 anni con una decurtazione del 3% a partire dal quarto mese di fruizione e per ogni mese di percezione dell’indennità di disoccupazione.

Ad esser sinceri, il calcolo della Naspi 2018 non è così semplice, soprattutto per un lavoratore inesperto.

Per capire a quanto ammonta l’importo del sussidio di disoccupazione bisognerà prima di tutto calcolare la retribuzione media settimanale percepita negli ultimi quattro anni. La cifra dovrà essere moltiplicata per il coefficiente fisso 4,33 per ottenere lo stipendio di riferimento sulla base del quale determinare il calcolo dell’importo riconosciuto.

La Naspi 2018 è pari al 75% dell’importo di stipendio medio, qualora pari o inferiore a 1.208,15 euro.

Per i titolari di stipendi superiori all’importo di 1.208,15 euro la somma sarà pari al 75% del proprio stipendio più il 25% della cifra in eccesso.

Requisiti per colf e lavoratori domestici

L’Inps, con la circolare del 2016 precedentemente citata è intervenuta anche a fornire chiarimenti circa i requisiti per colf e lavoratori domestici per poter accedere alla Naspi 2018.

Non essendo possibile poter individuare le 30 giornate lavorate in un anno, i decreti attuativi del Jobs Act hanno stabilito che per ottenere la Naspi i lavoratori domestici dovranno possedere cinque settimane lavorate.

Si intende una settimana interamente lavorata una settimana con un minimo di 24 ore di lavoro retribuite; perciò il numero di settimane lavorate si otterrà dividendo il numero delle ore lavorate per 24. Qualora il risultato dia un numero decimale, lo stesso verrà arrotondato per eccesso dall’Inps.

Queste novità che riguardano la Naspi, nello specifico, riguardano diverse categorie di lavoratori:

  • lavoratori domestici;
  • lavoratori a domicilio;
  • dipendenti con periodi di lavoro estero;
  • lavoratori interessati da neutralizzazione con contribuzione di interesse molto datata;
  • lavoratori agricoli.

Per maggiori dettagli si consiglia di consultare l’articolo di approfondimento -> Disoccupazione colf e badanti: requisiti e come presentare domanda

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