Dimissioni per maternità: come comunicarle, preavviso e diritto alla NASpI

Simone Micocci

12/05/2021

11/06/2021 - 16:37

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La lavoratrice che diventa mamma non deve dare le dimissioni online: in caso di maternità c’è una procedura ad hoc. Ci sono, inoltre, differenze rispetto a preavviso e diritto alla NASpI.

Dimissioni per maternità: come comunicarle, preavviso e diritto alla NASpI

Le dimissioni per maternità differiscono da quelle presentate in altre circostanze sia per quanto riguarda la procedura - in quanto queste necessitano di una convalida da parte dell’Ispettorato del Lavoro - che per obblighi e conseguenze.

Per chi dà le dimissioni in maternità, infatti, non vi è l’obbligo del preavviso ed inoltre vi è la possibilità - qualora la lavoratrice ne soddisfi tutti i requisiti - di richiedere l’indennità di disoccupazione NASpI.

A tal proposito, in questa guida trovate tutte le informazioni utili per capire come presentare le dimissioni per maternità senza commettere errori, così da non precludervi - ad esempio - la possibilità di beneficiare dell’indennità di disoccupazione per il periodo successivo.

Quando si danno le dimissioni in maternità

Tra le tutele riconosciute alle lavoratrici dipendenti che diventano madri c’è quella che riconosce loro una particolare procedura nell’ambito delle dimissioni. Come anticipato - e come approfondiremo di seguito - per le lavoratrici che si dimettono per maternità non è richiesto il preavviso. Inoltre, per tutelare coloro che potrebbero essere state costrette dal datore di lavoro a dimettersi, è necessaria la convalida delle stesse da parte dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

A tal proposito è importante capire quando si parla di dimissioni per maternità, ossia qual è il periodo in cui si può rescindere unilateralmente rapporto di lavoro senza, ad esempio, compromettere il diritto alla NASpI.

C’è un termine preciso entro il quale la lavoratrice neo-mamma può presentare le dimissioni per maternità. Nel dettaglio questo è possibile sia prima che dopo la gravidanza, rispettando però le scadenze previste dalla normativa.

Le dimissioni per maternità, infatti, non si possono dare in qualsiasi momento: la lavoratrice deve comunicare la sua intenzione nel periodo che va dal 300° giorno precedente alla data presunta del parto ed entro il compimento del 1° anno di età del figlio.

Dimissioni per maternità: diritto alla NASpI

Ricordiamo che l’indennità di disoccupazione spetta solo quando il rapporto di lavoro cessa per cause indipendenti dalla volontà del lavoratore, quindi nel caso di licenziamento o anche di dimissioni per giusta causa.

Lo stesso vale - come abbiamo anticipato - per le dimissioni presentate durante e dopo la gravidanza.

In questo caso, quando le dimissioni vengono date seguendo la procedura indicata di seguito, la lavoratrice può beneficiare dell’indennità di disoccupazione, ma solo quando sono presenti 13 settimane contributive negli ultimi 4 anni (escluse quelli che hanno già dato luogo alla NASpI) e 30 giorni di lavoro effettivo nell’ultimo anno.

Dimissioni per maternità: niente preavviso

Altra tutela riconosciuta alle lavoratrici che diventano mamme c’è quella per cui le dimissioni possono essere date anche senza preavviso (così come per le dimissioni per giusta causa).

La lavoratrice, quindi, può decidere di interrompere unilateralmente il rapporto di lavoro in qualsiasi momento, senza dover pagare le conseguenze di un mancato preavviso.

Come dare le dimissioni per maternità

Come anticipato, le dimissioni per maternità non si danno telematicamente; queste, infatti, vanno presentate all’Ispettorato del Lavoro, al quale spetta il compito di convalidarle.

Per dare le dimissioni per maternità, quindi, la lavoratrice deve prima comunicare le dimissioni al datore di lavoro e poi recarsi personalmente alla Direzione Provinciale del Lavoro di competenza portando con sé i seguenti documenti:

  • documento d’identità;
  • ultima busta paga;
  • tessera sanitaria (o anche codice fiscale);
  • copia del contratto di lavoro.

Bisognerà inoltre rilasciare una dichiarazione riguardo alla propria volontà di dimettersi, confermando che si tratta di una libera scelta. Allo stesso tempo questa dovrà anche spiegare il motivo specifico che ha portato a questa decisione, come ad esempio può essere l’incompatibilità tra occupazione lavorativa e assistenza al neonato, o anche ricongiungimento al coniuge o la variazione delle mansioni lavorative.

Spetta quindi al funzionario dell’ufficio convalidare le dimissioni; a questo punto riceverete due copie, una delle quali la dovrete consegnare al datore di lavoro per poter rendere effettive le dimissioni. Sarà l’azienda, infatti, a procedere con la comunicazione della cessazione del rapporto di lavoro.

Una volta che questa verrà effettuata potete rivolgervi ad un centro per l’impiego per ritirare lo stato di occupazione, e poter procedere così alla richiesta della NASpI.

Come dare le dimissioni per maternità durante l’emergenza Covid

La suddetta procedura, però, non si applica durante l’emergenza per Covid-19. È stata prevista, infatti, una procedura che consente di dare comunque le dimissioni telematicamente senza necessità di andare presso la sede dell’Ispettorato del Lavoro competente sul territorio.

Esiste un modulo per la richiesta di dimissioni per maternità (che potete scaricare di seguito) da inviare tramite mail all’ufficio competente (individuato in base al luogo di lavoro o di residenza del lavoratore o della lavoratrice interessati) mediante posta elettronica (qui trovate tutti gli indirizzi delle varie sedi).

Modello richiesta online convalida dimissioni per madri e padri
Clicca qui per scaricare il modello da inviare all’Ispettorato del Lavoro per la convalida delle dimissioni per maternità.

Il modello - che ricordiamo sarà utilizzabile in via eccezionale soltanto per la durata emergenziale - va compilato in ogni sua parte e sottoscritto dalla lavoratrice; questo sostituisce a tutti gli effetti il colloquio che in tempi migliori veniva effettuato presso la sede competente. Al modulo vanno allegati il documento d’identità e la lettera di dimissioni (o della risoluzione consensuale, a seconda dei casi), data e firmata.

Fac-Simile lettera di dimissioni per gravidanza
Clicca qui per scaricare il Fac Simile di una lettera di dimissioni da far sottoscrivere al datore di lavoro e inviare all’Ispettorato del Lavoro insieme al suddetto modello.

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