Dimissioni online: come darle utilizzando la procedura telematica

Teresa Maddonni

03/03/2021

15/03/2021 - 17:22

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Le dimissioni online sono il passaggio obbligato per il dipendente che vuole interrompere il rapporto di lavoro. Vediamo come darle con la procedura online attraverso la nostra guida completa.

Dimissioni online: come darle utilizzando la procedura telematica

Dimissioni online: come darle con la procedura telematica? Una domanda che molti lavoratori che vogliono interrompere il rapporto di lavoro potrebbero porsi e ai quali cercheremo di rispondere con la nostra guida sulle dimissioni online.

Dal 12 marzo 2016 i lavoratori e le lavoratrici che vogliono dare le dimissioni volontarie, anche per giusta causa, devono farlo online con la procedura telematica su Cliclavoro, portale del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. La procedura telematica deve essere utilizzata anche in caso di risoluzione consensuale del rapporto lavoro.

Vediamo allora come dare le dimissioni online in autonomia o affidandosi a un patronato o ad altri intermediari abilitati.

Dimissioni online, guida: come darle con la procedura telematica

Le dimissioni online sono l’unico mezzo ora disponibile per il lavoratore o lavoratrice che voglia interrompere il proprio rapporto di lavoro subordinato.

La procedura telematica per le dimissioni volontarie dei lavoratori è entrata in vigore ormai qualche anno fa con il Jobs Act e in particolare dal 12 marzo 2016. Le dimissioni online sono state introdotte per contrastare il fenomeno delle dimissioni in bianco sebbene permanga, come vedremo con la nostra guida, l’eccezione della modalità cartacea per alcune categorie di lavoratori.

Partiamo con il dire che le dimissioni consistono in un atto unilaterale con il quale il lavoratore comunica all’azienda la propria decisione di interrompere il rapporto di lavoro prima della scadenza naturale del contratto.

In caso di dimissioni per giusta causa il lavoratore è tenuto a indicarlo nella procedura online. Le dimissioni per giusta causa danno diritto alla Naspi ovvero all’indennità di disoccupazione.

Nel caso delle dimissioni volontarie invece il dipendente è tenuto al preavviso e non ha diritto alla Naspi. Chi non rispetta il preavviso subisce una trattenuta sullo stipendio pari al numero di giorni di preavviso previsti dal CCNL di riferimento. Il dipendente quindi deve procedere con un doppio adempimento:

  • dare il preavviso all’azienda secondo i termini indicati dal proprio CCNL di riferimento (non per la giusta causa);
  • presentare le dimissioni online.

Le dimissioni online o risoluzione consensuale è appannaggio dei lavoratori del settore privato con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato.

Non solo, come specificato da INPS, anche coloro che hanno raggiunto i requisiti per la pensione devono servirsi della procedura online che ora andremo a illustrare nel dettaglio.

Prima di vedere nel dettaglio come dare le dimissioni online, dimissioni per giusta causa o volontarie o anche risoluzione consensuale, vediamo quali sono le categorie che non devono utilizzare la procedura telematica.

Chi non deve utilizzare la modalità telematica

La procedura telematica di presentazione delle proprie dimissioni o risoluzione consensuale non deve essere utilizzata da alcune categorie di lavoratori.

La modalità cartacea permane pertanto per i lavoratori domestici come colf, badanti o anche baby sitter per esempio, ma anche chi ha un contratto di collaborazione o frequenta un tirocinio.

Nel dettaglio non devono usare la procedura per le dimissioni online sul portale Cliclavoro:

  • i lavoratori del settore pubblico;
  • i lavoratori domestici;
  • i lavoratori con contratti di stage, collaborazione e tirocinio;
  • i lavoratori con rapporto di lavoro marittimo.

E anche:

  • nei casi di risoluzione a seguito di conciliazione stragiudiziale;
  • nelle ipotesi di convalida presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) previste dall’articolo 55 comma 4 del D.lgs 151/2001 relative ai genitori lavoratori.

Come accedere alla procedura telematica per dimissioni online

L’accesso alla procedura telematica per le dimissioni online deve essere effettuato se in possesso delle credenziali SPID ormai obbligatorie. Il PIN INPS infatti non è più disponibile.

Il lavoratore privato che deve procedere alle dimissioni volontarie deve accedere al servizio:

  • passando per il sito di INPS (clicca qui);
  • collegandosi direttamente a Cliclavoro il portale del ministero del Lavoro (clicca qui).

Lo SPID è il Sistema Pubblico di Identità Digitale il quale sarà la modalità di accesso ai servizi telematici di tutte le pubbliche amministrazioni a partire da quest’anno.

La fase di transizione al solo SPID dovrebbe concludersi entro il 30 settembre 2021. Rimandiamo pertanto alla nostra guida su come fare lo SPID che sarà utile in caso di dimissioni online.

Come fare l’accesso senza SPID? Il lavoratore se in possesso di CIE, ovvero della Carta d’Identità Elettronica, può accedere anche con questa modalità.

Una volta effettuato l’accesso al servizio per la procedura di dimissioni online il lavoratore deve compilare il modulo.

Modulo dimissioni online

Il lavoratore privato deve compilare il modulo di dimissioni online da inviare attraverso il servizio di Cliclavoro. Nel modulo telematico devono essere inseriti:

  • i dati identificativi del lavoratore (nome, cognome, codice fiscale);
  • i dati identificativi del datore di lavoro (codice fiscale, denominazione, email, PEC, indirizzo della sede di lavoro);
  • i dati relativi al rapporto di lavoro specificando se il rapporto di lavoro è precedente o successivo al 2008;
  • le informazioni relative alla data di decorrenza delle dimissioni online (il giorno successivo all’ultimo giorno di lavoro).

Come abbiamo anticipato in fase di compilazione del modulo per le dimissioni online bisogna distinguere se il rapporto di lavoro è stato instaurato prima o dopo il 2008. Perché?

  • se il rapporto è stato instaurato prima del 2008, è necessario indicare nel modulo online di dimissioni volontarie alcune informazioni relative al datore di lavoro (codice fiscale o denominazione azienda per esempio) e al rapporto di lavoro (la data di inizio del rapporto di lavoro e la tipologia contrattuale);
  • se il rapporto di lavoro è iniziato dopo il 2008 invece alcuni dati sono precompilati.
    In ogni caso il lavoratore deve sempre indicare negli appositi campi da compilare l’indirizzo email o la Posta Elettronica Certificata
    dell’azienda.

Come dare le dimissioni presso patronato o altri intermediari

Vediamo ora come dare le dimissioni online presso un patronato.

Il lavoratore che vuole presentare le dimissioni online può decidere di non voler procedere in autonomia attraverso la procedura online e può decidere di affidarsi a un intermediario abilitato. Tra gli intermediari abilitati mediante i quali il lavoratore può dare le dimissioni online troviamo oltre al patronato anche:

  • sindacato;
  • ente bilaterale;
  • commissioni di certificazione;
  • consulenti del lavoro;
  • sedi territoriali dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Il patronato, o altro soggetto abilitato, si occuperà di inserire i dati da trasmettere al ministero del Lavoro attraverso il modulo online.

Nel caso di dimissioni online presso un patronato o altro intermediario sarà necessario inserire anche i dati dello stesso.

Invio del modulo e revoca dimissioni

Una volta inviato, il modulo di dimissioni viene trasmesso al datore di lavoro e alla Direzione Territoriale del Lavoro che potranno consultarlo in modalità di sola lettura.

Per completare l’invio del modulo di dimissioni online il lavoratore o intermediario deve procedere alla stampa dello stesso.

Una volta inviato il modulo di dimissioni online non si potranno apporre alterazioni e modificarlo. Le dimissioni online tuttavia si possono revocare.

Il lavoratore che voglia procedere alla revoca delle dimissioni trasmesse attraverso la procedura online può farlo entro e non oltre 7 giorni dalla data di invio delle stesse.

In questo caso il lavoratore necessita del codice identificativo e della data di trasmissione rilasciati dal sistema al momento del salvataggio del modulo di dimissioni.

La revoca viene così trasmessa al datore di lavoro e anche alla Direzione territoriale del lavoro. Le dimissioni possono tuttavia anche essere revocate superato il limite dei 7 giorni tramite accordo tra lavoratore e datore di lavoro e senza la necessità di alcuna comunicazione.

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