Restituisce 1.000 euro allo Stato in monete da 1 centesimo

Il curioso caso in provincia di Brescia, con il Sindaco polemico: “Noi presi in giro, ora lo Stato venga a prendersi i soldi”

Restituisce 1.000 euro allo Stato in monete da 1 centesimo

1000 euro allo Stato restituiti interamente in monete da 1 centesimo. È successo a Malegno, piccolo comune di 2.000 abitanti della Val Camonica, in provincia di Brescia.

La cifra, da versare a causa del ritardo nella consegna del 5x1000, ha scatenato la protesta - pacata ma diretta - del sindaco Paolo Erba, che ha da poco cominciato il suo secondo mandato con la lista civica Comune Amico.

Quest’ultimo ha infatti preparato i poco più di mille euro - che costituiscono il cinque per mille devoluto dagli abitanti al municipio nel lontano 2014 - in 168 chili di monetine da un centesimo, stipate in sei sacchi.

Restituisce 1000 euro allo Stato in monete da 1 centesimo

Il tutto nasce da un banale ritardo nella rendicontazione, come si verifica non di rado in Italia, soprattutto nei comuni più piccoli per la mancanza di risorse lavorative da destinare a incarichi simili.

Venti giorni di ritardo hanno portato il ministero a chiedere la restituzione dell’intera somma, per la precisione 1.101,36 euro, scatenando quindi la provocazione del sindaco Paolo Erba, che ha motivato così il suo gesto:

“Vivo la sensazione di essere considerato come la Banda Bassotti che cerca di rapinare Paperon de Paperoni dei suoi sacchi pieni di monete. Ora il ministero venga a ritirare i soldi”.

Con tanto di post sulla pagina del Comune di Malegno, la circostanza non è stata esente da attenzioni, e una lettera aperta indirizzata al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i ministri dell’Interno e della Pubblica Amministrazione completa il tutto, dando contorni più formali a un problema che non riguarda solo la piccola realtà in provincia di Brescia:

“Abbiamo voluto raccontare una storia spiacevole per Malegno. Una storia simile a tante, troppe storie dei piccoli comuni, soprattutto di montagna. Storie che hanno un denominatore comune: il senso di abbandono da parte dello Stato centrale. È un grido di dolore dalla periferia dell’impero: i piccoli comuni non ce la fanno più”.

Nella lettera, intitolata proprio «I piccoli comuni non ce la fanno più», Erba argomenta che la norma sanzionatoria subìta - quella che implicherebbe la restituzione dell’intera cifra versata per il 5x1000 - in realtà non dovrebbe applicarsi nei casi di ritardi della rendicontazione, ma solo per la mancata rendicontazione o l’utilizzo scorretto delle risorse.

Il sindaco ha anche sottolineato la ridondante burocrazia dietro a simili procedimenti, specificando che ogni dato era già in possesso dello Stato da 4 anni:

“Il comune di Malegno dovrà restituire 1.101,36 euro allo Stato centrale, perché non ha rendicontato in tempo un dato che il medesimo Stato Centrale può agevolmente e in modo indipendente riscontrare a costo zero”.

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