Marco Rizzone: chi è il deputato 5 Stelle che ha preso il bonus 600 euro

Marco Rizzone, deputato del Movimento 5 Stelle è il terzo nome uscito allo scoperto sulla vicenda del bonus da 600 euro. Chi è l’esponente grillino che ha ottenuto il sussidio e ora rischia la sospensione?

Marco Rizzone: chi è il deputato 5 Stelle che ha preso il bonus 600 euro

Marco Rizzone è il deputato del Movimento 5 Stelle che ha chiesto il bonus da 600 euro.

La conferma è arrivata da una nota ufficiale di Vito Crimi, nella quale il capo politico dei pentastellati ha usato toni severi, annunciando il deferimento al collegio dei probiviri e la richiesta della sospensione.

Si aggiungono, dunque, particolari importanti nella vicenda che sta attirando l’attenzione della politica italiana in questa settimana prima di ferragosto.

Dopo l’uscita allo scoperto dei deputati Lega Elena Murelli e Andrea Dara, ora sospesi, restava da conoscere il terzo nome del politico di spicco - poiché membro di un’istituzione di rilievo - che aveva richiesto il sussidio per i lavoratori autonomi.

Il nome è dunque stato reso noto: chi è Marco Rizzone, deputato 5 Stelle che ha ottenuto il bonus da 600 euro?

Chi è Marco Rizzone, deputato 5 Stelle che ha chiesto il bonus 600 euro

Genovese e di 37 anni, il deputato è un imprenditore che si occupa di turismo e tecnologia. Ha una laurea in Economia e Commercio e si è specializzato in Finanza alla Scuola Sant’Anna di Pisa.

Rizzone ha lavorato anche in Cina, per poi decidere di dedicarsi anche alla politica nel 2018, quando si è presentato con il Movimento 5 Stelle nella circoscrizione Liguria, ottenendo l’elezione a deputato della Repubblica.

Il pentastellato è attualmente membro delle commissioni Banche e Attività Produttive.

Secondo quanto dichiarato nel 2009, è in possesso di azioni Enel, Leonardo, Pirelli, Eni, con un reddito di 74.995 euro.

Proprio il 1 aprile 2020, quando i lavoratori autonomi e le partite Iva potevano iniziare a richiedere il bonus da 600 euro, Rizzone ha mostrato un certo entusiasmo sulla sua pagine facebook, esclamando: “Non è un pesce d’aprile!

Ha quindi, elencato tutti i passaggi per poter richiedere e ottenere senza intoppi il sussidio. Ha evidenziato, quindi, una certa conoscenza del sistema: perché lo aveva utilizzato per ottenere lui stesso il bonus.

Rizzone, 5 Stelle, verrà sospeso?

Considerando che il Movimento 5 Stelle ha sempre sbandierato l’importanza della trasparenza, dell’etica politica, dell’onestà, della lotta alla casta, la vicenda del bonus e del suo deputato Rizzone non passerà inosservata.

Probabilmente, come già anticipato da Crimi, scatterà la sospensione per il deputato, già deferito al collegio dei probiviri.

Lo scandalo dei furbetti del sussidio, lo ricordiamo, è esploso non per una violazione di legge, ma una questione etica. Un parlamentare ha davvero bisogno di un bonus da 600 euro per i presunti mancati guadagni da libero professionista durante il lockdown?

Il quesito ha indignato politica e popolazione, tanto che anche il presidente dell’Inps è stato chiamato a riferire in commissione Lavoro alla Camera venerdì 14 agosto.

Da sottolineare che sono diversi anche gli assessori che hanno richiesto il bonus di 600 euro.

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