M5S-PD, anche Prodi benedice l’ipotesi: “Un governo che duri tutta la legislatura”

Il padre nobile del Partito Democratico dà il suo ok all’ipotesi di un’alleanza alla tedesca, soprannominata «Orsola», fra Partito Democratico e pentastellati. Ma a tre condizioni

M5S-PD, anche Prodi benedice l'ipotesi: “Un governo che duri tutta la legislatura”

Anche il padre nobile del Partito Democratico Romano Prodi dà il suo ok all’ipotesi alleanza con il Movimento 5 Stelle, inizialmente proposta da Matteo Renzi. Lo fa con un editoriale sul Messaggero di oggi, domenica 18 Agosto, ponendo però una condizione non di poco conto: che l’accordo duri per il resto della legislatura.

Anche Prodi, dunque, come Graziano Delrio, propone un patto “alla tedesca”, al punto da chiamare la potenziale alleanza “Orsola”, il nome italianizzato della teutonica Ursula von der Leyen, la nuova presidente della Commissione Europea che entrambe le forze politiche hanno contribuito ad eleggere. I 5 Stelle, al momento, aspettano martedì prossimo, il 20 Aprile, che sarà la giornata clou della crisi.

Prodi benedice alleanza 5 Stelle-PD

“È un compito difficilissimo, ma non impossibile” quello che Prodi paventa per PD e 5 Stelle. “Bisogna partire”, spiega l’ex premier, “dalle ragioni che hanno portato al declino del governo attuale e preparare le basi di una maggioranza costruita attorno a un progetto di lunga durata, sottoscritto in modo preciso da tutti i componenti della coalizione”.

E aggiunge: “È stato messo in atto in Germania”, sottolineando che, certo, le due situazioni politiche in Italia e Germania sono profondamente diverse, “ma la necessità di un tentativo di questo tipo è maggiore a Roma che a Berlino”.

L’accordo, secondo il professore, deve fondarsi su tre punti cardine:

  • Il reinserimento dell’Italia come membro attivo dell’Unione Europea;
  • Un accordo duraturo, che contenga “in modo preciso e analitico i provvedimenti e i numeri della prossima legge finanziaria”, affinché risulti credibile agli occhi dei partner europei;
  • “La riorganizzazione degli strumenti necessari per la ripresa economica e la messa in atto di una politica socialmente avanzata”.

Con una lieve stoccata alle esperienze di governo che hanno coinvolto anche il suo partito, Prodi fa appello per un maggiore vigore dello “sforzo per il rafforzamento dei diritti sociali”, a partire dalla “lotta alle disuguaglianze, dalla difesa del welfare e da una nuova attenzione per la scuola e la sanità, messe pericolosamente a rischio dalla politica degli ultimi anni”.

“Le migrazioni (in entrata e uscita) [...], la paura di essere sempre meno garantiti nel campo della scuola e in quello della sanità. Tutte queste paure sommate assieme stanno disgregando l’Italia”, afferma Prodi.

Partito Democratico, alleanza con M5S a costo scissione?

Per raggiungere un accordo fra Partito Democratico e 5 Stelle, conclude il professore, è necessario un dibattito interno ai dem affinché “la posizione prevalente possa portare avanti in modo credibile e fermo le decisioni prese”. Per garantire ciò, l’ex premier parla anche di “ipotesi scissione”, in effetti già paventata ieri da Carlo Calenda, che aveva già individuato la sua candidata premier in Irene Tinagli, oggi probabilmente bruciata.

In un tweet di ieri, l’ex ministro aveva detto che in caso di accordo con i pentastellati lui avrebbe fondato un nuovo partito. Dopo la benedizione di Prodi, il tono di Calenda è oggi addirittura sconfortato: “Continuare la battaglia non ha più senso. Attenderò gli eventi”.

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