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Intelligenza artificiale in azienda: 5 usi pratici per piccole e medie imprese

Dimitri Stagnitto

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Cinque usi pratici dell’AI per le PMI e come collegare Claude o ChatGPT ai dati ufficiali delle imprese italiane, con il connettore di Money Aziende.

Intelligenza artificiale in azienda: 5 usi pratici per piccole e medie imprese

Per una PMI l’intelligenza artificiale non deve essere un progetto da centinaia di migliaia di euro. I risultati più rapidi arrivano da usi semplici, collegando gli assistenti che già si usano ai dati giusti. Ecco cinque esempi concreti.

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Molti imprenditori hanno già provato ChatGPT, Claude o Copilot per scrivere una mail o un post: nessuna funzione davvero profonda e spesso l’adozione è lasciata alla libertà e all’iniziativa dei dipendenti (che, perlopiù, la usano per chiudere in meno tempo le proprie mansioni, lasciando la produttività al palo e non dando all’azienda alcun beneficio concreto).

In realtà l’AI è utilizzabile tanto dagli imprenditori quanto dai dipendenti con grandissimi vantaggi a patto di definire perimetro e procedure, collegare e configurare i set di dati giusti e verificare la correttezza dell’utilizzo e il miglioramento delle performance con parametri concreti e reali, basati su dati.

Tra gli imprenditori, per esempio, pochi usano l’AI per le decisioni che contano: chi sono i miei concorrenti, dove trovo nuovi clienti, quanto è solido il fornitore a cui sto per affidare una commessa. Il motivo è semplice: per queste domande l’assistente ha bisogno di dati aggiornati, che da solo non ha e se li ricerca in autonomia sul web le probabilità di ottenere dati incompleti, datati o falsi sono molto alte.

Vediamo di seguito cinque usi pratici dell’AI in azienda, dal più semplice al più strategico. Per tre di questi (i punti 2, 3 e 4) alla fine dell’articolo vi mostriamo uno strumento che fornisce all’assistente proprio i dati che servono.

1. Comunicazione e servizio clienti

Risposte alle richieste frequenti, schede prodotto, offerte commerciali, newsletter: sono testi ripetitivi in cui l’AI fa risparmiare tempo da subito. Organizzando l’AI a livello aziendale è possibile definire a monte set di contenuti, template, listini prezzi e scontistiche. Con una buona configurazione, attività che prima richiedevano ore si chiudono in pochi minuti, e con uno standard più alto e uniforme.

2. Capire come vanno i concorrenti

Chi sono le aziende del mio settore nella mia regione? Quanto fatturano, quanto crescono, quanti dipendenti hanno? Collegando l’assistente a una banca dati di imprese, la risposta arriva in una tabella ordinata, pronta da discutere con i soci o con la banca per l’idea di sviluppo e investimento da finanziare.

3. Trovare nuovi clienti B2B

Per chi vende ad altre aziende, la lista giusta vale più di qualsiasi campagna. L’AI può costruire un elenco di potenziali clienti per settore, provincia, fatturato e numero di dipendenti, e aiutare a preparare un messaggio diverso per ogni segmento. Anche qui: può farlo solo con i dati, l’alternativa è una ricerca web generica che porterebbe pochi risultati e imprecisi.

4. Valutare fornitori e partner

Prima di firmare un contratto importante è prudente controllare la solidità dell’altra parte: andamento dei ricavi, utili, soci, eventuale stato di liquidazione. Una verifica che richiedeva decine di euro per l’acquisto di bilanci e report di affidabilità o abbonamenti da migliaia di euro l’anno ora si riduce a una domanda all’assistente e pochi euro di crediti API: con il listino attuale di Money Aziende, la scheda completa di un’azienda costa 50 centesimi.

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5. Stimare la dimensione di un mercato

Quante aziende ci sono in un certo settore e in una certa zona, e quanto fatturano complessivamente? È il primo dato da avere prima di aprire una nuova sede, lanciare un prodotto o assumere un commerciale: con i dati a disposizione un assistente AI può dare i risultati in pochi minuti, con una relazione completa, impaginata e solida.

Da dove partire

Con le versioni gratuite degli assistenti è difficile ottenere risultati affidabili e ripetibili. Per lavorare davvero sui processi dell’azienda conviene dotarsi di una versione professionale, possibilmente di Claude, da usare con l’app installata sul computer. Lì è disponibile Cowork, la funzione di Claude che lavora su documenti e cartelle, software gestionali e servizi esterni collegati tramite API e MCP, come le fonti di dati aziendali di cui parleremo tra poco.

Le versioni professionali offrono anche garanzie migliori sul trattamento dei dati, un punto da non trascurare se caricate informazioni sui clienti o documenti interni.

I costi oggi sono contenuti, poche decine di euro al mese, ed è possibile provare anche per un solo mese. Il metodo è semplice: partite da un caso d’uso alla volta e misurate quanto tempo fa risparmiare.

L’MCP di Money Aziende e come collegarlo a Claude in 5 minuti

Il connettore di Money Aziende è lo strumento che può consentire di attuare, con dati aggiornati e affidabili provenienti dalle camere di commercio, i consigli da 2 a 4 della lista. Money Aziende usa il protocollo MCP (Model Context Protocol), lo standard aperto con cui gli assistenti di intelligenza artificiale si collegano a fonti di dati esterne. Una volta collegato, l’assistente può interrogare direttamente il database delle imprese italiane e fornirvi i risultati in chat, senza copiare e incollare nulla, dandovi da subito analisi, commenti e spiegazioni.

Ecco come attivarlo:

  1. Crea un account gratuito su Money Aziende e, se serve, ricarica il credito.
  2. Nell’area riservata apri Gestione Chiavi API e copia l’indirizzo del connettore (qui la guida completa).
  3. In Claude vai in Impostazioni → Connettori e aggiungi un connettore personalizzato incollando l’indirizzo.
  4. Accedi con il tuo account Money Aziende e autorizza il collegamento. Non serve scrivere codice né copiare chiavi.

Per i nuovi registrati, Money Aziende fornisce fino a 10€ di credito gratuito utile per testare questo servizio. Le tariffe sono a consumo, con un listino pubblico; sulla prima ricarica da almeno 50 € il credito aumenta del 30%. Per chi lo usa spesso c’è l’abbonamento, da 37,42 € al mese più IVA con il piano annuale, che include le ricerche con filtri avanzati illimitate.

Su ChatGPT il connettore si crea da Impostazioni → App e connettori → Impostazioni avanzate, con la modalità sviluppatore disponibile solo su alcuni piani; per strumenti come Claude Code, Cursor o VS Code il connettore si aggiunge come server MCP di tipo HTTP. Le istruzioni aggiornate per ogni strumento sono nella pagina del connettore.

Quanto costa. Contare quante aziende rispondono a una ricerca è gratuito e ti dice in anticipo quanto costerebbe scaricare i dati; le schede e le liste si pagano a consumo con il credito del proprio account, e l’assistente non può andare oltre il saldo disponibile e avvisa di quello che sarà l’addebito prima di effettuare qualsiasi ricerca.

Tre domande da provare con l’MCP di Money Aziende

  • «Trovami le aziende metalmeccaniche in Lombardia con più di 5 milioni di fatturato e almeno 20 dipendenti.»
  • «Confronta la mia azienda con le cinque aziende di logistica più grandi della provincia di Bergamo.»
  • «Quanto è solido il fornitore con partita IVA 01234567890? Riassumi gli ultimi bilanci disponibili.»

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Infine, Money Aziende è utilizzabile anche come prodotto «tradizionale»: le stesse ricerche possono essere fatte anche dal sito con i filtri di ricerca più avanzati disponibili sul mercato, risultati immediati e dati completi.

Ogni scheda azienda contiene tutti i dati anagrafici, l’ultimo bilancio completo (conto economico e patrimoniale), lo storico dei valori di bilancio precedenti e informazioni su soci e amministratori. In una sola scheda i contenuti salienti di diversi bilanci e una visura, con consultazione illimitata per gli abbonati.

Un prodotto appena lanciato di cui in Money.it siamo molto orgogliosi, dato che vediamo nella nostra mission il sostegno alle imprese italiane perché possano rafforzarsi, crescere e prosperare. Per fare questo, partire dai dati è il primo passo che ogni imprenditore dovrebbe fare.

Contenuto in collaborazione con Money Aziende, servizio di Money.it. Money Aziende è un prodotto del gruppo che pubblica questo articolo.

Commenti

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Vecchio_Borsista: Ma dai, pensavo che l’AI fosse la soluzione a tutti i mali! Se non si usa per decisioni strategiche, che senso ha? Manca ancora tanto in questo campo!

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