L’Halloween dei mercati: il lungo ciclo delle aziende zombie

Analisi sulle aziende zombie: cosa sono, perché pesano sull’economia e come sbarazzarsene

L'Halloween dei mercati: il lungo ciclo delle aziende zombie

Il mercato pullula di aziende zombie che continuano a pesare dal punto di vista economico.

L’interessante analisi di Eoin Murray, Head of Investment di Hermes Investment Management, ha cercato di evidenziare le caratteristiche di questi soggetti del mercato, il modo in cui essi pesano sull’economia e le conseguenze positive derivanti dalla loro eliminazione.

Le aziende zombie hanno beneficiato dei tassi di interesse bassi e sono riuscite a sopravvivere nonostante le difficoltà. La loro resistenza, però, ha pesato sull’economia ed ha imposto la ricerca di soluzioni per la loro «eliminazione».

Aziende zombie: perché pesano sull’economia

Sull’argomento è stato pubblicato persino un report dalla Bank of International Settlements (BIS), al quale il citato Murray ha fatto esplicito riferimento nella sua analisi “Camminano tra noi…il lungo ciclo delle aziende zombie”.

Queste ultime sono soggetti, per dirla con le stesse parole dell’esperto:

“che in realtà avrebbero dovuto passare nel regno dei trapassati già tempo fa. Invece di abbracciare la morte si armano, scatenando solitamente il caos sulle altre società.”

Il 2018, prosegue l’analisi, è stato un anno particolarmente prolifico per le aziende zombie che hanno beneficiato delle politiche monetarie delle banche centrali cavalcando l’onda dei bassi tassi di interesse. Questi ultimi, infatti, hanno permesso alle società (che normalmente non avrebbero rispettato i tempi di rimborso dei prestiti) di indugiare ancora.

Le aziende zombie sono soggetti che non offrono nulla di significativo all’economia e dagli anni ’80 in poi sono state considerate come un crescente problema oltre che un limite alla produttività.

frenano gli investimenti e la crescita dell’occupazione in aziende più sane, contro le quali competono per le risorse, ostacolando di fatto la concorrenza. Questo non è ciò di cui una grande economia ha bisogno in questo momento.”

L’analisi di BIS ha messo in luce un aspetto problematico della questione. L’aumento dei tassi potrebbe far chiudere i battenti a numerose di queste società provocando così un nuovo aumento della disoccupazione.

La recessione da molti ipotizzata, però, potrebbe aiutare a risolvere il problema delle aziende zombie che riescono a «non morire» soltanto durante fasi di relativa stabilità del ciclo economico.

L’impatto sui dati occupazionali certamente ci sarà, almeno nel breve periodo, ma nel lungo termine l’addio alle aziende zombie permetterà di tornare a “una sana crescita della produttività”.

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