L’Eurozona e l’Italia cresceranno meno del previsto nel 2018 e nel 2019

Le previsioni di BofA sull’Eurozona e sull’Italia sono state riviste al ribasso. I motivi di questa scelta e le nuove stime sul Pil del blocco e del Belpaese.

L'Eurozona e l'Italia cresceranno meno del previsto nel 2018 e nel 2019

L’Eurozona e l’Italia cresceranno meno del previsto secondo Bank of America Merrill Lynch che ha tagliato le proprie previsioni sia sul Pil del blocco che su quello del Belpaese.

Tra gli elementi che hanno imposto agli esperti una revisione delle stime sicuramente la situazione di Governo in Italia, che ha portato alla nascita di un esecutivo soltanto tre mesi dopo le elezioni.

Il rischio è che l’alleanza di governo tra Lega e M5s non sia una soluzione duratura e che si inneschi un confronto aspro con l’Europa sui temi di politica fiscale e di bilancio”,

hanno fatto notare da BofA.

Eppure, ricordano gli esperti, non è stato soltanto il Belpaese a determinare la revisione ribassista delle proprie previsioni sulla crescita di Italia ed Eurozona.

Cosa pesa sull’economia italiana ed europea

Anche il recente aumento del prezzo del petrolio ha imposto nuove considerazioni. L’impennata delle quotazioni di greggio ha effetti evidenti sul prezzo dei carburanti e di conseguenza è in grado di limitare, se non affossare del tutto, la domanda da parte dei consumatori.

A pesare sulla crescita, comunque, saranno anche le incertezze derivanti da quella guerra commerciale che dalla Cina sembra essersi spostata ora in Europa. La scorsa settimana Trump ha ufficializzato i dazi sull’import di acciaio e alluminio da Ue, Canada e Messico, mettendo nuovamente in allarme gli investitori e i mercati.

Come non prendere in considerazione poi anche la prossima conclusione del Quantitative Easing che ha fino ad ora sostenuto l’intera Eurozona. Cosa accadrà quando la BCE smetterà di acquistare titoli e scriverà la parola fine sulle sue politiche ultra espansive?

Il mix esplosivo di questi elementi, secondo gli esperti, determinerà una frenata degli investimenti e avrà un impatto sulla crescita del blocco della moneta unica e delle economie al suo interno, Italia compresa.

Il taglio delle previsioni, hanno tenuto a precisare da BofA, non risulterà drastico e le economie continueranno a viaggiare sopra il loro ritmo potenziale.

Pil Eurozona e Pil Italia: le nuove previsioni di BofA

Secondo le nuove previsioni degli esperti, il Pil dell’Eurozona crescerà del 2,1% nel 2018 e non più del 2,4%. Nel 2019, invece, l’economia del blocco della moneta unica avanzerà dell’1,7% e non più dell’1,9%.

Non andrà certamente meglio all’Italia, la cui economia crescerà soltanto dell’1,1% nel 2018 - una previsione tagliata dal precedente 1,4%. Il prossimo anno, invece, il Pil del Belpaese metterà a segno un +0,9% e non il +1,1% precedentemente stimato.

Anche l’economia della Germania, però, non crescerà quanto inizialmente previsto. Per Berlino gli analisti hanno previsto un +2,1% per il 2018 e un +1,8% per il 2019, il tutto contro la precedente stima a +1,9%.

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