Dal 1° febbraio questa moneta sparisce per sempre dall’Europa

Ilena D’Errico

26 Gennaio 2026 - 21:30

Presto diremo addio a questa moneta, con un secolo e mezzo di storia alle spalle (e lo scontento di tantissime persone).

Dal 1° febbraio questa moneta sparisce per sempre dall’Europa

Il cambiamento della moneta nazionale ha un valore prettamente economico, tanto per lo Stato interessato dalla novità quanto per i Paesi con cui intrattiene rapporti. Ciò non toglie, tuttavia, che monete e banconote siano rilevanti anche dal punto di vista storico e culturale. Molti italiani, per esempio, conservano nostalgici ricordi della lira, che li riportano indietro nel tempo. Così, ora che la Bulgaria è passata all’euro, i cittadini bulgari devono dire addio alla moneta che li ha accompagnati finora. Pur non avendo una storia antica come la lira, il lev bulgaro ha accompagnato gli acquisti di svariate generazioni, che ora devono dirgli addio per sempre.

E così, la moneta diventerà simbolo di momenti passati, dalla paghetta regalata dai nonni al primo stipendio. Per contestualizzare meglio il sentimento che accompagna l’uscita del lev in Bulgaria, bisogna considerare che negli ultimi anni il passaggio all’euro ha perso molti consensi, con il diffondersi di preoccupazioni sulla stabilità economica e sul livello dei prezzi nel Paese. Ormai, comunque, il dato è tratto. Il mese di transizione sta finendo e presto il lev bulgaro non avrà più valore. Dal 1° febbraio non sarà più tra le monete in circolazione in Europa, anche se sarà garantito tempo a sufficienza per le conversioni.

Il lev bulgaro sparisce per sempre dall’Europa

La storia del lev bulgaro si dirama per circa un secolo e mezzo, rendendolo una moneta relativamente giovane. Il dollaro statunitense, per esempio, venne scelto come moneta della nazione nel 1785. La lira divenne la moneta italiana alla nascita del Regno d’Italia nel 1861, ma era già in uso, con i primi esemplari coniati nel 1472 dalla Repubblica di Venezia. In ogni caso, anche se il lev bulgaro è durato poco, non ha mancato di attraversare molti passaggi importanti né, peraltro, di marcare da subito un legame fortissimo con le valute dell’area europea.

Anzi, il primo lev bulgaro coniato nel 1881 non era altro che una versione locale del franco francese, intercambiabile con tutte le valute dell’Unione monetaria latina. Quest’ultima non riuscì però a sopravvivere alla Prima guerra mondiale, così la Bulgaria si appoggiò prima al marco tedesco e dopo la Seconda guerra mondiale al rublo sovietico (per poi tornare indietro dopo la caduta del comunismo). Nel frattempo, coniò un secondo lev nel 1952 sotto il regime socialista e un terzo lev dieci anni dopo, finché nel 1999 la Banca centrale bulgara coniò il quarto lev bulgaro, ancorato prima alla valuta precedente e poi all’euro.

Con un tasso di cambio fisso di 1,95583 lev per 1 euro, la Bulgaria è stata così da subito vincolata alla politica monetaria dell’Eurozona e alle decisioni della Banca centrale europea, senza però riuscire a far sentire la propria voce. Di fatto, con l’ingresso nell’Ue del 2007 il governo aveva fissato il passaggio all’euro nel 2013, dovendo però rimandarlo a causa del deficit. Si arriva quindi all’adesione alla moneta unica europea il 1° gennaio 2026, sebbene in questi anni buona parte della popolazione abbia cambiato idea riguardo al passaggio.

Dal 1° febbraio 2026 il lev bulgaro non si usa più

L’euro è entrato in circolazione in Bulgaria il 1° gennaio 2026, ma in questo mese affianca ancora il lev bulgaro. Quest’ultimo non potrà più essere scambiato dal 1° febbraio 2026, pertanto - a meno che quella di conservare qualche moneta sia una scelta consapevole - sarebbe bene cominciare a cambiarlo. Non che la conversione all’euro finisca presto, ma nel primo periodo è particolarmente vantaggiosa, senza contare che aiuta a ridurre gli imprevisti in caso di liquidità.

Ci sono maggiori posti dove effettuare il cambio, mentre il tasso di conversione è quello fissato a Bruxelles in occasione dell’approvazione della Bulgaria (ossia il precedente di 1,95583 lev per 1 euro) vale fino al 2 marzo. Tra le numerose scadenze del lev bulgaro, però, la tappa di febbraio è quella più significativa: monete e banconote non saranno più accettate nei pagamenti. Attenzione anche a non confondere le monete tra euro e lev, molto simili fra loro.

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