Decreto Immigrazione: ecco il testo a breve in CdM

Il decreto Immigrazione è pronto per essere discusso in Consiglio dei Ministri. Il testo per cambiare i decreti sicurezza sarà presto approvato?

Decreto Immigrazione: ecco il testo a breve in CdM

Il decreto Immigrazione, così si chiamerà, è chiuso da agosto, come annunciato ormai un mese fa da Luciana Lamorgese.

Il testo attende la valutazione in Consiglio dei Ministri, che dovrebbe avvenire a breve, come auspicato dallo stesso Conte.

Il tema è caldo e cruciale per più di un motivo. Innanzitutto perché regola una delle questioni di maggiore urgenza per il nostro Paese: l’arrivo e la gestione dei migranti, che è diventata caotica e allarmante soprattutto in questo periodo dominato dal coronavirus.

Poi, il decreto è fondamentale anche per la credibilità del Governo, che stava rischiando di nuovo il disaccordo su come modificare i tanto discussi decreti sicurezza dell’era Salvini, approvati anche dal Movimento 5 Stelle.

Quali novità verranno introdotte con le nuove disposizioni sull’immigrazione?

Decreto Immigrazione: le novità sull’accoglienza

Il testo del nuovo decreto Immigrazione dovrebbe essere esaminato ed approvato nel prossimo CdM.

Quando un mese fa la ministra Luciana Lamorgese ha presentato il testo, lo ha fatto con una certa soddisfazione - visti gli attriti di maggioranza - e con queste parole:

“Abbiamo preso tutte le osservazioni formulate dalla presidenza della Repubblica e siamo andati oltre, perché abbiamo modificato il sistema di accoglienza prevedendo che anche i richiedenti asilo entrino in un circuito identico a chi è sottoposto a protezione internazionale. Parliamo dei centri che dovranno essere gestiti dai comuni, quelli che erano gli Sprar

Queste le principali novità previste dal decreto Immigrazione, che dovrebbe essere composto da 9 articoli:

  • multe per ONG riportate al range minimo (da 10 a 50.000 euro) e solo nel rispetto del Codice di Navigazione;
  • deroghe al divieto di transito e sosta nelle acque territoriali;
  • ampliamento del divieto di respingimenti, espulsione, estradizione dei migranti;
  • valutazione più ampia dello status di protezione umanitaria
  • possibilità di iscrizione dei richiedenti asilo all’anagrafe;
  • sistema di accoglienza affidato ai Comuni

Nello specifico, stando alle indiscrezioni, il testo dovrebbe stabilire all’art.19:

“Non sono ammessi il respingimento o l’espulsione o l’estradizione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti. Nella valutazione di tali motivi si tiene conto anche dell’esistenza, in tale Stato, di violazioni sistematiche e gravi di diritti umani”

Anche per quanto riguarda il soccorso dei migranti in mare da parte delle navi ONG, il tema troverebbe una disciplina più conciliante con l’accoglienza. Il divieto di transito e sosta in acque territoriali, infatti, sarebbe eliminato:

“nell’ipotesi di operazioni di soccorso immediatamente comunicate al centro di coordinamento competente per il soccorso marittimo e allo Stato di bandiera ed effettuate nel rispetto delle indicazioni della competente autorità per la ricerca e soccorso in mare”

L’emergenza immigrazione

L’annuncio del testo presto in CdM decreto Immigrazione è arrivato nel periodo più critico sul fronte sbarchi e, in generale, sul tema accoglienza.

L’Italia continua a registrare sbarchi a Lampedusa, come sta accadendo n questa fine di settembre. Il tutto nella cornice della pandemia non proprio sotto controllo.

Anche l’Unione Europea è tornata a discutere seriamente della questione gestione migranti, presentando un patto che dovrebbe superare la strategia del Regolamento di Dublino, finora fallimentare.

Non c’è la ricollocazione obbligatoria dei richiedenti asilo tra i 27 Stati membri, richiesta soprattutto dall’Italia. Tuttavia la von der Leyen ha sottolineato lo spirito di obbligatoria solidarietà del testo.

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