Citi: la minaccia di nuovi dazi è solo una tattica negoziale di Trump?

Per Citi, l’annuncio di Trump su nuovi dazi per i prodotti cinesi potrebbe essere solo una mossa tattica per ottenere maggiori concessioni dalla Cina nelle trattative sull’accordo commerciale.

Citi: la minaccia di nuovi dazi è solo una tattica negoziale di Trump?

La minaccia di nuovi dazi nei confronti della Cina da parte di Donald Trump è solo una mossa tattica nell’ambito dei negoziati sull’accordo commerciale in corso di trattativa tra Washington e Pechino?

Secondo Citi è un’ipotesi da tenere in seria considerazione, anche perché, viste le conseguenze nefaste che oggi si sono materializzate sui mercati globali dopo il tweet del presidente degli Stati Uniti, è probabile che lo stesso inquilino della Casa Bianca sia costretto a fare marcia indietro, per evitare un nuovo tonfo delle Borse.

Il tutto a pochi giorni dal prossimo incontro tra le delegazioni dei due Paesi, che sembravano così vicini ad aver raggiunto un’intesa.

La Cina farà saltare i negoziati dopo le minacce di Trump?

Tutto sembrava stesse andando per il verso giusto: i negoziati tra le delegazioni di Usa e Cina andavano avanti e l’atteso accordo commerciale non sembrava essere poi così lontano.

Nel weekend, però, Trump ha sbaragliato tutte le carte in tavole, annunciando l’aumento delle tariffe sull’import dei beni cinesi. La reazione dei mercati è stata allarmante: Borse Asiatiche in rosso, sofferenze sulle principali piazze Europee, crollo del petrolio, aumento del prezzo dell’oro.

L’ultimo affondo del presidente americano, inoltre, potrebbe mettere seriamente a rischio i delicati negoziati tra Stati Uniti e Cina per chiudere l’aspra guerra commerciale. Non solo la stampa internazionale, ma anche Li-Gang Liu, analista di Citi ritiene che ci sia il “rischio reale” che Pechino cancelli il programmato incontro di mercoledì 8 maggio e avverte:

“Se il viaggio dovesse essere annullato, torneremmo allo scenario di un’escalation della guerra commerciale: ricomparirebbero turbolenze nei mercati globali, la stabilizzazione economica della Cina finirebbe di nuovo sotto pressione e la crescita globale potrebbe essere ulteriormente frenata”.

Trump farà un passo indietro?

Ma perché Trump ha annunciato nuovi dazi? Per l’esperto, la mossa del presidente americano potrebbe essere semplicemente una “tattica negoziale”.

“Con la stabilizzazione della sua economia, la Cina potrebbe sembrare meno disponibile ad offrire ulteriori concessioni agli Stati Uniti. Pertanto, la minaccia è coerente con la crescente pressione degli Stati Uniti sulla Cina per ottenere queste concessioni. Nel frattempo, l’amministrazione presta anche attenzione ai mercati azionari statunitensi e i tweet negativi sul commercio tra Stati Uniti e Cina sono associati a una sovraperformance dei prezzi azionari statunitensi rispetto alle azioni cinesi”

osserva ancora l’analista di Citi.

Trump, però, in questo caso potrebbe essere costretto a rivedere la sua posizione se i mercati dell’azionario dovessero essere colpiti da una nuova ondata di vendite.

Cina preparata a nuovi dazi

Dall’altra parte, osserva sempre l’esperto, la Cina oggi è pronta a reagire a eventuali nuovi dazi americani perché ormai

“si è stabilizzata dopo i round di allentamento della politica monetaria e un’attuazione più efficace della politica fiscale”.

Per questo, da Citi si aspettano che Pechino saprà gestire meglio l’impatto negativo derivante dalle tariffe addizionali.

In definitiva, l’analista cinese si dice comunque cautamente ottimista sull’andamento dei negoziati attendendosi la firma dell’accordo tra Stati Uniti e Cina nel secondo trimestre 2019.

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