Bonus vacanze 2020 fino a 500 euro: limiti di reddito, requisiti e novità

Bonus vacanze 2020 fino a 500 euro per le famiglie che prenotano in strutture ricettive italiane. Il decreto Rilancio stabilisce il limite di reddito dei beneficiari a 40.000 euro. L’importo del contributo è modulato in base ai componenti del nucleo familiare: ecco le novità.

Bonus vacanze 2020, è pronto il decreto Rilancio: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 maggio, prevede un contributo fino a 500 euro per le famiglie che prenotano in strutture ricettive italiane, ma anche agriturismi e bed&breakfast.

L’incentivo previsto dal decreto viene modulato in base al numero dei componenti del nucleo familiare. Il bonus fa parte del pacchetto di incentivi previsti per il turismo, settore tra i più duramente colpiti dalla crisi economica.

Una buona notizia sia per il turismo che per i contribuenti, anche se il limite di reddito per accedere all’agevolazione è posto a 40.000 euro.

La conferma era arrivata dal Presidente del Consiglio, durante l’informativa alla Camera del 30 aprile. Giuseppe Conte ha infatti affermato che ci saranno aiuti per il turismo, settore che è stato duramente colpito dalle misure di contenimento del contagio.

Vediamo quali sono le novità riguardo al bonus vacanze, quando si può utilizzare e come funziona.

Bonus vacanze 2020, fino a 500 euro: limiti di reddito, requisiti e novità

Il bonus vacanze 2020 farà parte dei provvedimenti del decreto Rilancio.

La conferma è arrivata dal Presidente del Consiglio, durante l’informativa alla Camera del 30 aprile. L’idea è quella di dare una mano a uno dei settori più toccati dalla crisi del coronavirus: il turismo.

Si tratta di un bonus di 500 euro in favore delle famiglie con un ISEE non superiore a 40.000 euro.

Soltanto un componente del nucleo familiare può essere beneficiario del bonus. Tale credito d’imposta potrà essere usato dal 1° luglio al 31 dicembre 2020.

L’importo del bonus verrebbe ridotto a 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone. Per quelli composti da una persona sola, il bonus vacanze verrebbe ancora dimezzato, quindi l’importo sarebbe di 150 euro.

Il bonus è utilizzabile all’80% come sconto e al 20% come detrazione.

Bonus vacanze 2020, come pagare per ottenere l’incentivo

Ai fini del riconoscimento del bonus, ci sono delle regole da rispettare per il pagamento:

  • le spese devono essere sostenute in un’unica soluzione in relazione ai servizi resi da una singola impresa turistico ricettiva, da un singolo agriturismo o da un singolo bed & breakfast;
  • il totale del corrispettivo deve essere documentato da fattura elettronica o documento commerciale in cui viene indicato il codice fiscale del soggetto che intende fruire del credito;
  • il pagamento del servizio deve avvenire senza l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator.

Lo sconto dell’80% è rimborsato al fornitore dei servizi sotto forma di credito d’imposta. Il fornitore quindi perde l’incasso immediato, ma potrà utilizzare il credito in compensazione e senza limiti, potrà cederlo a terzi, anche diversi dai propri fornitori di beni e servizi, nonché ad istituti di credito o intermediari finanziari.

Accertata la mancata integrazione, anche parziale, dei requisiti che danno diritto al credito d’imposta, il fornitore dei servizi e i cessionari rispondono solo per l’eventuale utilizzo del credito d’imposta in misura eccedente lo sconto applicato: l’Agenzia delle Entrate provvederà al recupero dell’importo corrispondente, maggiorato di interessi e sanzioni.

L’Agenzia delle Entrate, sentiti INPS e Garante della Privacy, emanerà un provvedimento per definire le modalità applicative del bonus in tutti i suoi aspetti, anche avvalendosi di PagoPA.

Bonus vacanze 2020, 500 euro per incoraggiare il turismo

Il settore turistico è senza dubbio tra quelli che l’emergenza sanitaria ha messo più in difficoltà. Il problema più grande sta nell’incognita per il futuro: tutti i settori stanno convivendo con un grande punto interrogativo, ma almeno una parte di attività commerciali ha riaperto con l’inizio della Fase 2.

Il turismo -soprattutto quello estero- non ha ancora parametri di riferimento.

Confturismo-Confcommercio ha stimato un calo di oltre 31,5 milioni di presenze nelle strutture ricettive, corrispondenti a una perdita di 7,5 miliardi di euro: cifre esorbitanti, e che riguardano il solo periodo di marzo-maggio.

In un’intervista rilasciata ad Avvenire, il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta ha dichiarato:

“Il turismo è il settore più esposto perché rischia una falsa partenza, una riapertura senza clientela. Sarà certamente un’estate difficile e abbiamo l’esigenza di non perdere la stagione. Per questo ci sarà un contributo per le vacanze degli italiani in Italia. La platea sarà definita in base al reddito.”

L’alta stagione come tutti sappiamo è alle porte, e se la “questione sicurezza” verrà risolta, il bonus di 500 euro per le vacanze in Italia potrebbe essere una buona iniziativa per i contribuenti con reddito basso.

Gli operatori turistici però hanno bisogno di un segnale, fatto non solo di bonus ai contribuenti ma anche di proroga degli adempimenti fiscali (per un tempo maggiore dei due mesi a oggi stabiliti) e iniezioni di liquidità, per poter sopravvivere alla grave crisi economica che li ha colpiti.

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