Il Black Friday delle partite IVA è il 30 novembre, scadenza degli acconti

Black Friday, per il popolo delle partite IVA sarà venerdì 30 novembre, termine di scadenza degli acconti Irpef, Ires, Irap e delle imposte collegati ai redditi.

Il Black Friday delle partite IVA è il 30 novembre, scadenza degli acconti

Manca una settimana al vero Black Friday per i titolari di partita IVA, fissato al 30 novembre. Il venerdì nero di imprese e professionisti è quello che coincide con la scadenza per il versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi.

Entro questa scadenza sarà necessario effettuare il versamento di Irpef, Ires, Irap e non solo. Il 30 novembre è anche il termine per pagare i contributi INPS e l’imposta sostitutiva per i contribuenti in regime forfettario.

Si tratta del giorno più buio per i titolari di partita IVA, tenuti a versare il 100% dell’acconto delle imposte dovute su ricavi e fatturati dell’anno in corso. Un meccanismo criticato e controverso, che obbliga a pagare le tasse su redditi non ancora percepiti e che confluiranno nella dichiarazione da presentare nel 2019.

Non solo i lavoratori autonomi. Anche i dipendenti potrebbero trovarsi a dover fare i conti con l’amara sorpresa di uno stipendio più basso nel mese di novembre. La scadenza del 30 novembre interessa anche i proprietari di immobili dati in affitto con l’applicazione del regime della cedolare secca, che dovranno versare il 95% dell’imposta dovuta sui canoni percepiti nel 2018.

Un Black Friday dal bilancio positivo per l’Erario: la scadenza del 30 novembre 2018, unita agli altri pesanti adempimenti fiscali del mese, porterà nelle Casse dello Stato una somma che si aggira attorno ai 60 miliardi di euro.

Scadenza il 30 novembre per il secondo acconto Irpef, Ires, Irap e non solo

Il Black Friday del 30 novembre sarà di gran lunga differente e meno piacevole di quello dedicato a sconti e promozioni.

Basta dare un occhiata allo scadenzario dell’Agenzia delle Entrate per rendersi conto di quanto sia nero il giorno di venerdì 30 novembre per i titolari di partita IVA.

Sono ben 40 i versamenti che cadono nella stessa giornata e tra questi i principali rientrano nella categoria del secondo acconto delle imposte sui redditi.

Si chiuderà così l’impegnativo mese di novembre, quello delle tasse per le imprese e per i professionisti, che toccherà anche i lavoratori dipendenti ai quali sarà il datore di lavoro a stornare l’importo dovuto a titolo di Irpef dallo stipendio del mese.

Nell’elenco delle scadenze del Black Friday del 30 novembre 2018, i versamenti più importanti da effettuare sono i seguenti:

Soltanto in un caso, quello della cedolare secca sulle locazioni, l’anticipo d’imposta dovuto non sarà pari al 100% ma al 95%. Per quanto riguarda Irpef, Ires e Irap bisognerà saldare il totale delle imposte teoricamente dovute in base ai redditi che si presume di incassare alla fine del 2018 e che saranno sottoposti alla prova del nove con la presentazione della dichiarazione dei redditi nel 2019.

Calcolo secondo acconto con metodo previsionale per pagare meno

Anche considerando che il secondo acconto delle imposte di novembre non può essere rateizzato, è utile ricordare che il calcolo di quanto dovuto potrebbe essere meno pesante utilizzando il metodo previsionale.

Se si prevede di incassare redditi inferiori rispetto all’anno precedente, è possibile calcolare il secondo acconto Irpef, Ires e Irap facendo una stima del reddito che si raggiungerà nel corso dell’anno, e non quello dichiarato nell’anno precedente.

Attenzione però a non bleffare: qualora non vi sia un decremento di reddito, avvalersi del metodo previsionale potrebbe comportare l’applicazione di una sanzione per insufficiente versamento.

Nei casi in cui i redditi annui dovessero quindi essere pari (o superiori) a quelli dell’anno precedente, bisognerà utilizzare il metodo di calcolo storico e affidarsi a quanto indicato in dichiarazione dei redditi.

Non solo l’acconto di novembre: picco di tasse anche a giugno

Il 30 novembre è soltanto uno dei giorni neri per i titolari di partita IVA. Ulteriore carico di scadenze e di versamenti di tasse e imposte si verifica tra giugno e luglio, quando a scadere è il primo acconto delle imposte sui redditi e il saldo per l’anno precedente.

Il grafico elaborato dalla CGIA di Mestre sulla base dei dati del MEF mostra l’andamento medio annuo del gettito tributario.

Tra alti e basse, il gettito tributario (imposte, tasse e contributi) supera i 500 miliardi di euro all’anno. Una mole immensa di entrate che affluisce nelle casse pubbliche rispettando precise scadenze fiscali che si concentrano prevalentemente tra giugno/luglio e novembre/dicembre.

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