Scadenze fiscali, il 16 marzo ingorgo fiscale. Ecco gli adempimenti da non dimenticare

Nadia Pascale

04/03/2026

Il 16 marzo 2026 si rischia un ingorgo fiscale, infatti, si accumulano comunicazioni da effettuare all’Agenzia delle Entrate per la precompilata, vidimazione libri sociali, saldo Iva e tanto altro.

Scadenze fiscali, il 16 marzo ingorgo fiscale. Ecco gli adempimenti da non dimenticare

Per il 16 marzo c’è un maxi ingorgo fiscale, infatti, oltre le scadenze ordinarie del 16 di ogni mese, per il mese di marzo vi sono adempimenti ulteriori. Molti appuntamenti sono correlati alla predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata, ci sono ben 12 comunicazioni obbligatorie da effettuare in favore dell’Agenzia delle Entrate. Si aggiungono a circa 20 tra versamenti e adempimenti.

Ecco tutte le scadenze fiscali da non dimenticare per il 16 marzo 2026.

Comunicazioni obbligatorie entro il 16 marzo, ecco quali sono

L’ingorgo fiscale del 16 marzo è determinato dagli adempimenti necessari per la predisposizione della dichiarazione dei redditi. Si tratta delle comunicazioni che devono effettuare i soggetti obbligati al fine di far pervenire all’Agenzia delle Entrate i dati necessari alla predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata. I soggetti che devono effettuare le comunicazioni sono:

  • pompe funebri, devono comunicare le spese funebri che godono di una detrazione di imposta pari al 19% della spesa sostenuta;
  • banche, devono inviare i dati relativi agli interessi passivi sui mutui erogati e dati relativi ad eventuali polizze stipulate;
  • assicurazioni, comunicano i dati relativi alle polizze vita che danno diritto a detrazioni;
  • fondi di previdenza complementare comunicano i dati sui fondi pensione attivati al fine di riconoscere la deduzione;
  • enti previdenziali (Inail ad esempio);
  • università (pubbliche, private riconosciute e telematiche) comunicano l’ammontare delle spese universitarie versate con indicazione dei soggetti che le hanno corrisposte;
  • asili nido devono comunicare i dati relativi ai versamenti effettuati dai genitori per le spese da portare in detrazione;
  • amministratori di condominio devono comunicare i dati relativi ai bonus edilizi che danno diritto a detrazioni fiscali;
  • veterinari devono comunicare le spese veterinarie detraibili;
  • enti del terzo settore devono comunicare i dati relativi alle erogazioni liberali ricevute e che danno diritto a detrazioni/deduzioni;
  • datori di lavoro e sostituti di imposta trasmettono le Certificazioni Uniche con indicate le ritenute effettuate nell’anno di imposta 2025.

Tutti gli adempimenti fiscali del 16 marzo 2026

Quelle viste sono le comunicazioni da effettuare, ma il 16 marzo, ma l’ingorgo fiscale non finisce qui. Il 16 marzo è l’ultimo giorno utile anche per il versamento della tassa sulla vidimazione dei libri sociali.

Sempre entro il 16 marzo i titolari di partita Iva che hanno aderito al concordato preventivo biennale possono provvedere ad aderire al ravvedimento speciale, un vero condono fiscale accessibile per gli anni 2019-2023.

I sostituti di imposta devono trasmettere la Certificazione Unica 2026 ai soggetti interessati, come dipendenti, collaboratori, lavoratori autonomi.

Sempre entro il 16 marzo deve essere versato il saldo Iva 2025 con il codice tributo 6099.
I titolari di partita Iva mensili devono versare le ritenute operate nel mese precedente.

Arrivano poi le scadenze ordinarie mensili, cioè quelle che generalmente devono essere rispettate il 16 di ogni mese.
I sostituti di imposta devono effettuare i versamenti relativi alle ritenute operate nel mese precedente per:

I sostituti di imposta che hanno optato per il modello 770/semplificato devono provvedere all’invio dei “dati aggiuntivi” con il Mod. F24/770 e contestualmente provvedere al versamento delle ritenute/trattenute operate nel mese precedente.
Gli intermediari nel settore degli affitti brevi, in qualità di sostituti di imposta devono versare le ritenute operate sui contratti conclusi nel mese precedente.

Entro il 16 marzo i soggetti che applicano la fattura elettronica differita devono emettere e registrare le fatture differite relative alle cessioni di beni consegnati o spediti nel mese solare precedente, purché le operazioni risultino da documento di trasporto (DDT) o da altro documento idoneo a identificare i soggetti tra i quali l’operazione è stata effettuata. In questo caso l’adempimento dovrebbe ricadere il 15 del mese, ma trattandosi di una domenica, il termine slitta al 16.
Entro il 16 marzo è necessario versare i contributi INPS e i contributi alla Gestione Separata Inps per collaboratori.
Tobin tax;
imposta sugli intrattenimenti;
split payment.

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