Guida alla detrazione delle spese per l’asilo nido nel modello 730/2026. Requisiti, tetti di spesa e come coordinare il beneficio fiscale con il Bonus Nido INPS.
Detrazioni asilo nido nel 730/2026, a quanto ammontano e come si riportano? Una delle voci più preziose da inserire nel 730 riguarda le spese scolastiche che danno diritto a una detrazione del 19% su un tetto massimo di spesa per ogni figlio studente. Lo sconto fiscale non riguarda soltanto la scuola dell’obbligo, ma anche l’iscrizione e le rette per la frequenza dell’asilo nido dei figli più piccoli.
Nel modello 730/2026 è possibile recuperare i costi sostenuti per la frequenza dell’asilo nido dei figli, sia pubblico che privato. Per questa detrazione, però, è necessario prestare molta attenzione a un dettaglio: il beneficio fiscale non è cumulabile con il Bonus Asilo Nido erogato dall’Inps. Il genitore che ha fruito del Bonus nido, quindi, come deve comportarsi per evitare errori e sanzioni?
Detrazione asilo nido nel modello 730/2026: istruzioni e limiti
La spesa sostenuta per l’iscrizione al nido è detraibile al 19% e fino a un tetto massimo di 632 euro. Una soglia diversa rispetto alle spese per l’istruzione (dalla scuola materna alle superiori), il cui limite detraibile è fissato a 1.000 euro l’anno per figlio. È questo il limite da considerare in fase di compilazione del modello 730/2026.
La detrazione sulla spesa sostenuta per l’asilo nido è generalmente indicata all’interno del modello 730 precompilato, in quanto sia i nidi pubblici che quelli privati sono obbligati a trasmettere i dati ogni anno all’Agenzia delle Entrate.
Nonostante ciò, è sempre bene controllare che i dati siano corretti. Per farlo, analizziamo le istruzioni specifiche per la detrazione fiscale dell’asilo nido.
Detrazione asilo nido: le istruzioni per compilare il modello 730/2026
La detrazione della retta del nido spetta nella misura del 19% della spesa sostenuta, ed entro il limite di 632 euro all’anno. Il rimborso fiscale da 730/2026 sarà quindi pari a un massimo di 120,08 euro.
L’importo di spesa ammesso in detrazione fiscale è riferito a ciascuno dei figli fiscalmente a carico. Ponendo quindi il caso di una famiglia con due bambini iscritti all’asilo nido, il limite di 632 euro raddoppia, così come l’importo del rimborso Irpef riconosciuto, che sale a 240,16 euro.
Detrazione asilo nido non cumulabile con altre misure
La detrazione asilo nido non è applicabile alle spese rimborsate nel corso dell’anno (2025) dal datore di lavoro in sostituzione delle retribuzioni premiali e indicate nella sezione “Rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione – art. 51 Tuir” della Certificazione Unica con il codice onere 33.
Il divieto di cumulo della detrazione fiscale del 19% si applica anche al bonus asilo nido.
Tale divieto è ribadito dall’Agenzia delle Entrate nella circolare 7/E/2021. Per chi fruisce del bonus asilo nido, quindi, non è possibile portare in detrazioni le spese sostenute, anche se documentate. In ogni caso la detrazione per le spese di asilo nido, a livello economico, conviene solo a chi non rientra, per qualsiasi motivo, nel diritto al bonus (visto che con la detrazione spettano solo un massimo di 120,08 euro di sconto dalle tasse, mentre il bonus prevede un erogazione mensile ben superiore a questa somma).
Asilo nido: quali spese si possono detrarre con il 730
Un chiarimento importante riguarda le spese per le quali è possibile richiedere la detrazione del nido nel modello 730/2026.
La regola generale prevede che si consideri il criterio di cassa; ciò vuol dire che sono detraibili tutte le spese sostenute nel corso del 2025, anche se relative a rette di competenza dell’anno passato.
Non si tratta dell’unico requisito da considerare. In primis, bisogna ricordare che la detrazione spetta nel caso di iscrizione al nido di figli di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni, senza distinzione tra asili nido pubblici o privati.
La detrazione dovrà essere divisa tra i genitori sulla base dell’onere da ciascuno sostenuto. Se il documento di spesa è intestato al bambino, o a uno solo dei coniugi, è comunque possibile annotare sullo stesso la percentuale di ripartizione.
Detrazione spese rette asilo nido: come compilare il modello 730/2026
Ai fini della detrazione delle spese sostenute per il pagamento delle rette dell’asilo nido, l’importo sostenuto dovrà essere indicato all’interno del Quadro E, Sezione I (generalità degli oneri) del modello 730/2026 utilizzando i righi da E8 a E10 (Altre Spese).
Il codice da inserire nella prima colonna è il numero 33 e l’importo della spesa sostenuta dovrà essere indicato invece nella colonna 2.
I genitori con più figli iscritti al nido dovranno compilare un rigo per ciascuno di essi, tenendo sempre in considerazione il limite individuale (in ciascun rigo bisognerà quindi indicare il limite massimo di 632 euro annui).
L’importo deve comprendere le somme indicate nella sezione “Oneri detraibili” (punti da 341 a 352) della Certificazione Unica con il codice onere 33.
I documenti da conservare
Al fine di ottenere la detrazione i contribuenti dovranno conservare alcuni documenti che attestino l’effettivo esborso o il pagamento delle rette, tra cui le fatture, i bollettini postali o bancari e le ricevute o le quietanze di pagamento.
Questi documenti non dovranno essere allegati al modello 730/2026, ma conservati ed esibiti in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.
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