Rimborso Irpef, quando arriva: le tempistiche per 730/2022 e modello Redditi Pf

Simone Micocci

25 Maggio 2022 - 11:04

condividi

Modello 730/2022 e modello Redditi PF: quando arriva il rimborso Irpef? Ecco le tempistiche per la dichiarazione dei redditi 2022.

Rimborso Irpef, quando arriva: le tempistiche per 730/2022 e modello Redditi Pf

È tempo di dichiarazione dei redditi, operazione dalla quale potrà risultare un conguaglio a credito - in quanto il contribuente ha pagato più Irpef di quanto dovuta e quindi ha diritto a un rimborso - o a debito, nel caso contrario.

Nel primo caso, ossia qualora grazie alle numerose detrazioni previste si riesce a recuperare una parte dell’Irpef versata durante l’anno, si ha dunque diritto a un rimborso per il quale le modalità di pagamento dipendono dalla presenza o meno di un sostituto d’imposta. Per i lavoratori dipendenti per i quali il datore di lavoro opera in qualità di sostituto d’imposta, infatti, il rimborso Irpef viene pagato direttamente in busta paga, mentre in assenza di questo sarà l’Agenzia delle Entrate a farsi carico del rimborso, con tempi che possono variare a seconda dei casi.

Le tempistiche del rimborso variano anche in base al modello utilizzato per la dichiarazione dei redditi: un conto, infatti, è chi utilizza il 730/2022, un altro chi invece preferisce il modello Redditi Pf.

Va detto che quest’anno le tempistiche per ricevere l’eventuale rimborso Irpef potrebbero essere più lunghe rispetto allo scorso anno, almeno per coloro che utilizzano il precompilato, visto che per l’invio della dichiarazione dei redditi c’è stato un piccolo ritardo. Nel 2021, infatti, il modello precompilato è stato messo a disposizione del contribuente il 10 maggio, mentre per la fase di modifica e invio era attiva già in data 19 maggio.

Quest’anno, invece, il modello precompilato del 730/2022 è online dal 23 maggio e solamente dal 31 maggio si potrà inviare. Il che, come vedremo di seguito, riduce notevolmente la possibilità di ricevere un eventuale rimborso Irpef nella busta paga di luglio.

Dichiarazione dei redditi: quando arriva il rimborso Irpef

Per chi si accinge a presentare dichiarazione dei redditi la domanda più frequente è relativa a quando arriva il rimborso fiscale. La data, come visto sopra, non è però uguale per tutti in quanto dipende da quando viene inviata la dichiarazione dei redditi, nonché dalla presenza o meno di un sostituto d’imposta.

Altro fattore che incide è il modello che viene utilizzato per la dichiarazione dei redditi: più veloce il rimborso per chi utilizza il 730/2022, in scadenza il 30 settembre prossimo, meno per chi invece utilizza il modello Redditi Pf (per il quale però c’è tempo fino al 30 novembre).

Nel migliore dei casi un eventuale rimborso potrebbe arrivare già nella busta paga di luglio: nel peggiore, invece, bisognerà attendere più di un anno. Ma vediamo nel dettaglio perché.

Modello 730/2022: quando arriva il rimborso Irpef

La presentazione del modello 730 consente al Fisco di effettuare il calcolo esatto delle imposte dovute dal contribuente, sulla base della totalità dei redditi percepiti e delle detrazioni fiscali riconosciute.

Qualora il ricalcolo delle imposte dovute evidenzi un credito per il contribuente (che quindi avrà pagato più tasse in busta paga o sulla pensione rispetto a quanto effettivamente dovuto), quest’ultimo avrà diritto ad un rimborso Irpef.

Sebbene non siano cambiate le regole generali che regolano i rimborsi fiscali, da un paio di anni ormai è entrata in scena la nuova tempistica per i conguagli Irpef. Anche per il rimborso del 730/2022 non vi c’è una data unica per tutti, ma un termine mobile legato alla data di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Nel dettaglio, ci sono sei slot temporali, e sei diverse periodicità per l’accredito dei rimborsi Irpef.

I primi a ricevere la somma riconosciuta, calcolata in base ad imposta dovuta, detrazioni e deduzioni fiscali, sono coloro che hanno presentato il modello 730 entro il 31 maggio 2022. Per questi il rimborso Irpef arriverà nel mese di luglio e, per i lavoratori dipendenti, direttamente in busta paga.

La data del 31 maggio potrebbe essere un problema per coloro che scelgono di utilizzare il modello 730/2022 precompilato. Questo, infatti, si potrà inviare proprio dal 31 maggio, quindi c’è solamente un giorno a disposizione per far sì che un eventuale rimborso venga erogato già con la busta paga di luglio. E anche in tal caso si tratta comunque di un rischio, perché non è detto che il 730/2022 venga elaborato seduta stante.

Diverso è il caso di chi invece sceglie di rivolgersi a caf e patronati, o anche a un commercialista, in quanto questi potendo disporre del modello 730/2022 ordinario, il quale si può inviare già da adesso, hanno più tempo per rispettare la suddetta scadenza.

Quindi, i tempi per l’arrivo dei rimborsi Irpef si legano ai nuovi termini entro i quali i CAF ed i professionisti dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate il risultato finale della dichiarazione dei redditi trasmessa:

  • entro il 15 giugno dovranno essere comunicati i risultati finali delle dichiarazioni presentate entro il 31 maggio;
  • il 29 giugno, per quelle presentate dal 1° al 20 giugno;
  • il 23 luglio, per quelle presentate dal 21 giugno al 15 luglio;
  • il 15 settembre, per quelle presentate dal 16 luglio al 31 agosto;
  • il 30 settembre, per quelle presentate dal 1° al 30 settembre.

I rimborsi emersi dal modello 730 saranno erogati sul primo stipendio utile, a partire dal mese successivo a quello in cui il datore di lavoro ha ricevuto il prospetto di liquidazione. Le stesse regole si applicheranno anche nel caso d’invio del modello 730 precompilato.

Potrebbe quindi capitare di ricevere il rimborso del 730 nel mese di ottobre o anche a novembre.

Stesse tempistiche anche per i conguagli a debito.

Il termine mobile per rimborsi e conguagli si applicherà anche ai pensionati: l’Inps e tutti gli enti pensionistici effettueranno le operazioni di addebito o accredito a partire dal secondo mese successivo a quello di ricezione del prospetto di liquidazione.

C’è però un’eccezione a tutto questo: nel caso di rimborsi Irpef che superano i 4.000 euro, infatti, l’Agenzia delle Entrate potrebbe effettuare dei controlli preventivi e di conseguenza i tempi per il rimborso Irpef potrebbero essere più lunghi.

Rimborso 730/2022: conguaglio Irpef senza sostituto d’imposta

Regole specifiche sono inoltre previste per i rimborsi Irpef di chi presenta il modello 730 senza sostituto d’imposta.

In tal caso bisognerà comunicare all’Agenzia delle Entrate il proprio Iban.

Il rimborso del 730, fermo restando le nuove regole sui tempi di accredito, verrà riconosciuto mediante accredito diretto su conto corrente. In questo caso il conguaglio andrà a buon fine solo se l’intestatario (o uno degli intestatari) del conto è la stessa persona che è titolare del rimborso.

In caso contrario l’Agenzia delle Entrate provvederà (per importi per un massimo di 1.000 euro) ad inviare una comunicazione al titolare del rimborso per 730 invitandolo a presentarsi presso un ufficio postale per la riscossione dell’importo a conguaglio Irpef in contanti.

Per importi superiori a 1.000 euro comprensivi d’interessi sarà emesso invece un assegno emesso da Poste Italiane.

Quando arriva il rimborso in questo caso? L’Agenzia delle Entrate fa in modo che l’accredito avvenga entro il 31 dicembre dell’anno in cui è stata presentata la dichiarazione dei redditi, con la possibilità che questo termine slitti di qualche mese in caso d’importi elevati. Il termine ultimo è marzo 2023.

Rimborso Irpef per chi presenta il modello Redditi Pf

Più lunghi i tempi per coloro che presentano dichiarazione dei redditi senza sostituto d’imposta con il modello Redditi Pf. Per questo modello, infatti, i tempi di liquidazione sono successivi a quelli del modello 730/2022 e il rischio è che bisognerà aspettare fino all’anno dopo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione dei redditi, persino oltre il 30 marzo 2023 (data ultima per il rimborso del 730/2022 senza sostituto d’imposta).

Conguaglio Irpef: come pagare il debito d’imposta emerso dal modello 730/2022

Non solo rimborsi: la presentazione del modello 730/2022 potrebbe far emergere anche un debito Irpef.

Come noto, in sede di presentazione del modello 730/2022 viene effettuato il ricalcolo delle imposte dovute.

Dal ricalcolo può derivare un credito per il contribuente (il quale quindi avrebbe diritto ad un rimborso) ma anche un debito.

Un caso frequente è quello dei lavoratori che nel corso dell’anno hanno percepito redditi da diversi datori di lavoro o di chi deve restituire il bonus Renzi.

Quindi, potrebbe capitare che dall’invio della dichiarazione dei redditi emerga un debito Irpef. In questo caso bisognerà provvedere a corrispondere la somma dovuta.

Per lavoratori dipendenti o pensionati il rimborso al fisco verrà disposto dal proprio sostituto d’imposta mediante addebito Irpef in busta paga o nella rata della pensione. Per i lavoratori ciò sarà disposto in busta paga, mentre per chi ha avuto accesso al trattamento di quiescenza con la pensione a partire dal mese di agosto.

Chi presenta il modello 730 senza sostituto dovrà invece provvedere autonomamente al pagamento della quota necessaria per il conguaglio Irpef a debito.

Le opzioni riservate per ripianare i conti con il fisco sono i seguenti: addebito su conto corrente mediante indicazione del proprio IBAN o versamento mediante modello F24 dell’Agenzia delle Entrate.

Per i contribuenti senza sostituto d’imposta che hanno utilizzato un intermediario (Caf, commercialista) per presentare il 730 possono operare il conguaglio anche versando l’importo mediante F24 ricevuto dall’intermediario abilitato.

Iscriviti a Money.it