Depositato presso la Sec il prospetto informativo dell’IPO. Ma Anthropic annuncia anche la maxi perdita sofferta nei primi sei mesi del 2026.
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L’IPO di Anthropic è in dirittura d’arrivo. La notizia è arrivata oggi, lunedì 26 ottobre, stando a quanto emerge dal documento depositato presso la Securities and Exchange Commission (SEC), l’autorità di vigilanza dei mercati finanziari USA.
Anthropic deposita prospetto IPO alla SEC. Debutterà sul Nasdaq con ticker ANT
Anthropic ha dichiarato di voler quotarsi al Nasdaq con il ticker ANT.
L’IPO della società che sviluppa Claude, grande protagonista del boom dell’intelligenza artificiale generativa, dovrebbe avvenire, secondo quanto emerge dal documento S-1 depositato presso la SEC, nella settimana precedente la festività del Thanksgiving, il Giorno del Ringraziamento. Quest’anno, la festività nazionale del Thanksgiving si terrà giovedì 26 novembre.
Le previsioni sullo sbarco di Anthropic a Wallo Street avevano puntato inizialmente a un’IPO a ottobre, ma il Wall Street Journal aveva già riferito che le tempistiche sarebbero probabilmente slittate a novembre, con il rinvio che avrebbe consentito al gruppo di condividere con i potenziali investitori i dati finanziari relativi al terzo trimestre.
Anthropic annuncia: nel primo semestre perdita da $80,7 miliardi. Nel 2025 rosso di bilancio quintuplicato
A proposito di dati finanziari, dal prospetto informativo depositato presso la SEC arriva subito una notizia che gela l’entusiasmo di chi è bullish sulle azioni AI, dopo alcune informazioni sui conti arrivate qualche giorno fa.
Dal documento emerge infatti che nei primi sei mesi del 2026 Anthropic ha perso ben $80,7 miliardi, dopo aver sofferto una perdita di $12,9 miliardi nello stesso periodo del 2025.
In tutto il 2025, la perdita si è tra l’altro allargata, salendo a circa $41,9 miliardi, rispetto al rosso di bilancio di $8,3 miliardi nel 2024.
Praticamente, in un anno la perdita si è quintuplicata.
Anthropic è stata cofondata nel 2021 dall’amministratore delegato Dario Amodei, dopo la decisione del manager di lasciare OpenAI insieme a un piccolo gruppo di ricercatori.
Oggi, di fatto, OpenAI è il suo principale concorrente.
Il successo del suo modello di AI Claude e dei servizi offerti è innegabile, visto che sono diverse le aziende disposte a investire risorse massicce per individuare nuove opportunità di crescita e migliorare l’efficienza interna.
L’espansione di Anthropic è stata interessata da un’accelerazione nel 2026, grazie soprattutto alla popolarità di Claude Code, lo strumento di intelligenza artificiale per la programmazione, e da modelli avanzati come Claude Fable 5 e Mythos 5.
Tutto, mentre la competizione si fa più serrata, visto che Anthropic è costantemente impegnata a contrastare le rivali, in particolare OpenAI e Google.
Il gigante è finito recentemente nel mirino dopo l’allarme lanciato da un suo ricercatore che, nel dimettersi, ha affermato che esiste una probabilità del 10% che l’AI finisca per uccidere tutti nell’arco del prossimo decennio.
Quei commenti hanno avuto effetto anche su Anthropic, che qualche giorno dopo ha pubblicato un report per spiegare la propria posizione sul tema. QUI il prospetto informativo depositato presso la SEC.
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Anthropic mette in evidenza la diversificazione del proprio business
Nel prospetto relativo all’IPO, Anthropic ha messo in evidenza la diversificazione del proprio business, sottolineando che “nessun singolo cliente ha rappresentato più del 10% dei nostri ricavi nei nove mesi conclusi il 30 settembre 2026”, così aggiungendo:
“Prevediamo che, nel prossimo futuro, continueremo a ricavare una quota significativa dei nostri ricavi da un numero limitato di clienti e che, in alcuni casi, la quota di fatturato riconducibile a determinati clienti possa aumentare ulteriormente”.
Dal prospetto è emerso inoltre che, alla fine del 2026, i ricavi provenienti dai clienti che acquistano attraverso i marketplace dei servizi cloud rappresentavano il 48% del fatturato.
Commenti
3Wow, che notizia! Anthropic si prepara a debuttare sul Nasdaq e il ticker ANT suona davvero bene. È interessante notare come, nonostante una maxi perdita di $80,7 miliardi, la società continui a puntare sul potere dell’AI generativa. Questo è il segno che il mercato è affamato di «disruption» e di innovazione. Siamo in un momento in cui anche le cifre più spaventose sembrano non fermare l’entusiasmo degli investitori. Chissà se il potenziale di Claude sarà sufficiente a far ripartire la fiducia, ma uno è certo: la strada verso la modernizzazione è irta di sfide, e questa IPO potrebbe diventare un case-study perfetto sulla resilienza nel tech. In un contesto del genere, chi avrà il coraggio di investire sarà protagonista di una storia di crescita davvero affascinante.
Una maxi perdita da $80,7 miliardi non è esattamente il migliore biglietto da visita per un’IPO, giusto? Le aspettative di mercato si stanno davvero orientando verso il profitto o si tratta di pura speculazione?
Ma $80,7 miliardi di perdita?! Ecco un modo strano di festeggiare il Thanksgiving. A questo punto, meglio puntare su un buon piatto di pasta che su queste IPO!