Altre 200 mila lettere dal Fisco: i destinatari. Come mettersi in regola?

Anna Maria D’Andrea

18 Novembre 2016 - 11:54

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L’Agenzia delle Entrate ha comunicato di aver inviato 200 mila lettere per anomalie su affitti e dichiarazione dei redditi. Quali sono i contribuenti chiamati a mettersi in regola? Ecco i dettagli

Ben 200 mila lettere amichevoli in arrivo da parte dell’Agenzia delle Entrate ai contribuenti distratti. Si tratta di avvisi per anomalie riscontrate su canoni di locazione e dichiarazione dei redditi.

Più precisamente nel mirino dell’Agenzia delle Entrate saranno questa volta i contribuenti che non hanno presentato lo scorso anno il modello 730 o Unico e coloro che non hanno dichiarato i canoni di locazione del 2012, ovvero gli affitti in nero. In più è di poche ore fa la circolare che avvisa dell’invio di circa 60 mila lettere conciliatorie relative alla dichiarazione Iva 2015.

Nello specifico, la missiva è un invito a mettersi in regola, a fare pace con il Fisco e pagare l’importo di tasse e imposte evase. Agli italiani viene fornita la possibilità di mettersi in regola facendo ricorso al ravvedimento operoso, l’istituto giuridico che permette di pagare in ritardo gli importi dovuti con uno sconto sulle sanzioni.

Si tratta di una delle tante comunicazioni amichevoli che il Fisco invia ai contribuenti come invito a regolarizzare la propria posizione fiscale prima che scattino gli avvisi di accertamento e che vengano applicate sanzioni ben più pesanti.

Quanto costerà agli italiani mettersi in regola? Con il ravvedimento operoso viene offerta la possibilità di mettersi in regola e versare le imposte non pagate, gli interessi e le sanzioni ridotte a un sesto di quelle dovute. Ma attenzione a rispondere in maniera puntuale all’avviso dell’Agenzia delle Entrate: per i contribuenti che decideranno di non collaborare scatterà l’accertamento fiscale, con multe ben più salate.

Ecco tutti i dettagli sulle nuove lettere dell’Agenzia delle Entrate e chi saranno i contribuenti chiamati a mettersi in regola per fare pace con il Fisco.

Agenzia delle Entrate: inviate 200 mila lettere. Ecco chi dovrà mettersi in regola

Prosegue la tattica della compliance dell’Agenzia delle Entrate. Prima di far scattare l’accertamento fiscale il Fisco ti avvisa, facendoti recapitare nella cassetta della posta una lettera dai presunti toni conciliatori.

Soltanto per il mese di novembre sono circa 200 mila le lettere “amichevoli” indirizzate ai contribuenti distratti. Nel mirino dell’Agenzia delle Entrate le anomalie sulla dichiarazione dei redditi dello scorso anno, ovvero modello 730 o Unico, i canoni di locazione non dichiarati al 2012 e dichiarazione Iva errata o incompleta del 2015.

Ma davvero l’Agenzia delle Entrate è diventata tanto gentile da avvisare i contribuenti prima di far scattare il prelievo forzoso e gli accertamenti fiscali? Si tratta, in realtà, di una tattica adottata per far entrare nelle casse dello Stato un importo che, soltanto nello scorso anno, ha fruttato circa 300 mila euro.

In media, tra i contribuenti ai quali è stata inviata la lettera dell’Agenzia delle Entrate, circa la metà hanno aderito all’istituto del ravvedimento operoso che, si ricorda, permette di mettersi in regola e pagare le imposte dovute con uno sconto sulle sanzioni.

L’Agenzia delle Entrate è sempre più vicina ai cittadini e, con buona pace di coloro che gridano al rischio di un Grande Fratello fiscale che non darà più pace ai contribuenti, bisognerà farci l’abitudine: arriveranno sms per avvisare su scadenze di pagamenti, cartelle esattoriali e comunicazioni fiscali che si aggiungeranno alla tanto amata carta e penna che spaventa i cittadini italiani.

Facciamoci l’abitudine, è solo l’inizio. Vediamo nello specifico chi riceverà la lettera dell’Agenzia delle Entrate e come fare per mettersi in regola.

Agenzia delle Entrate: ecco chi riceverà la lettera e come mettersi in regola

A chi verranno recapitati gli avvisi bonari dell’Agenzia delle Entrate? Sono bastati pochi controlli, facilitati dal 730 precompilato ovvero la dichiarazione dei redditi che permette al Fisco di incrociare i dati comunicati dai sostituti d’imposta con quelli delle dichiarazioni presentate dai contribuenti. Uno sforzo minimo e, appena concluso il periodo delle dichiarazioni dei redditi, il Fisco si è dato da fare.

Le oltre 200 mila lettere verranno inviate ai contribuenti che hanno percepito e non dichiarato, oppure dichiarato in misura ridotta con il modello 730 o Unico, canoni d’affitto, ovvero redditi di fabbricati frutto di contratti di locazione anche a cedolare secca, redditi da lavoro dipendente o di pensione, assegni di separazione o divorzio, redditi di partecipazione in società, imprese familiari o di lavoro autonomo non derivanti da attività professionali.

Inoltre è di poche ore fa la circolare dell’Agenzia delle Entrate che avvisa che altre 60 mila lettere sarebbero state inviate questa volta per i contribuenti che non hanno presentato la dichiarazione Iva per il 2015 o che l’anno inviata in maniera incompleta.

Sempre nelle scorse ore è stato pubblicato un provvedimento che informa il contribuente delle modalità per verificare le informazioni e per assicurarsi le sanzioni ridotte con il ravvedimento operoso.

Prima di tutto il contribuente dovrà verificare se ha ragione e per comunicare errori di calcolo all’Agenzia delle Entrate potrà telefonare al numero 848.800.444 da telefono fisso (tariffa urbana a tempo) oppure al numero 06.96668907 da telefono cellulare (costo in base al piano tariffario applicato dal proprio gestore), dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17.

Come fare per mettersi in regola? Abbiamo affrontato molte volte quali sono le modalità per ricorrere al ravvedimento operoso e pertanto per indicazioni sulle modalità da seguire per fare pace con il Fisco vi consigliamo di leggere le nostre guide al ravvedimento operoso, e le istruzioni su scadenze, sanzioni e modalità di calcolo.

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