730 precompilato: Agenzia Entrate invia 220mila lettere di controllo. Come essere in regola?

Federico Migliorini

20 Ottobre 2015 - 09:46

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Pronte 220 mila lettere per i contribuenti che non hanno presentato il modello 730 o il modello Unico, nei termini, pur essendone obbligati. La soluzione è la presentazione della dichiarazione tardiva, entro il 29 dicembre, beneficiando di sanzioni ridotte.

L’Agenzia delle Entrate sta per inviare oltre 220 mila lettere di controllo ai contribuenti che non hanno presentato il modello 730 o il modello Unico, che non sono risultati in compliance rispetto ai controlli incrociati tra i dati trasmessi dai sostituti d’imposta (datori di lavoro ed enti previdenziali), e i dati presenti nelle dichiarazioni dei redditi precompilate.

Prosegue la campagna voluta dalle Entrate per una maggiore collaborazione tra Fisco e contribuenti, che questa volta vengono informati di possibili sanzioni per la mancata presentazione della dichiarazione dei redditi.

I destinatari delle lettere di controllo

I contribuenti scelti per l’invio delle lettere di controllo sono stati scelti tra quelli per cui l’incrocio dei dati presenti dalle certificazioni uniche inviate dai sostituti d’imposta, e la dichiarazione dei redditi precompilata hanno presentato delle anomalie.

Il caso più frequente è sicuramente quello del soggetto che, pur avendo ricevuto più di una certificazione unica, non ha provveduto a presentare nessun tipo di dichiarazione dei redditi (né il modello 730 e nemmeno il modello Unico). In pratica si tratta di soggetti che avrebbero dovuto avere un conguaglio a debito, che non è stato versato, in quanto non è stata presentata la dichiarazione dei redditi nei termini ordinari.

Naturalmente non sono stati selezionati per le lettere tutti quei contribuenti che hanno ritenuto sufficiente la propria certificazione unica, e che quindi non hanno giustamente presentato la loro dichiarazione dei redditi, magari perché non avevano alcuna deduzione o detrazione fiscale di cui beneficiare.

Cosa fare se si è ricevuta la comunicazione?

Se siete tra i 220 mila contribuenti che sono stati raggiunti da una di queste lettere di controllo, non preoccupatevi. Prima di tutto dovrete verificare se la scelta di non presentare la vostra dichiarazione dei redditi sia stata corretta o meno. Se non siete in grado di fare questa analisi in autonomia, rivolgetevi ad un consulente fiscale (CAF, dottori Commercialisti), in modo da confrontarvi con lui sulla scelta effettuata, e nel caso farvi consigliare come poter rimediare. In questo caso le soluzioni possono essere di due tipi:

  • Non presentare la dichiarazione dei redditi è stata la scelta giusta – in questo caso non vi sono altre cose da fare, ma soltanto archiviare la comunicazione pervenutaci;
  • Correggere l’errore ed inviare la dichiarazione dei redditi tardiva – se vi siete accorti dell’errore, e avreste dovuto presentare la dichiarazione dei redditi, sappiate che vi è ancora modo di rimediare beneficiando di sanzioni ridotte attraverso la presentazione della dichiarazione tardiva.

Come essere in regola? Dichiarazione tardiva

Se dopo il controllo vi siete accorti che avreste dovuto presentare il modello 730 o il modello Unico, ma non lo avete ancora fatto, nonostante i termini di presentazione siano già scaduti, è ancora possibile rimediare presentando la dichiarazione dei redditi tardiva.

La dichiarazione tardiva non è altro che il modello Unico, presentato entro 90 giorni (29 dicembre) dal termine di scadenza (fissato al 30 settembre). Entro questa data il contribuente potrà presentare il modello Unico Persone Fisiche, in cui dovrà indicare tutti i redditi percepiti nell’anno di imposta oggetto di dichiarazione e tutti gli oneri deducibili e detraibili di cui può beneficiare.

La presentazione del modello Unico, entro il prossimo 29 dicembre comporta una significativa riduzione delle sanzioni previste, che sono pari a €. 250 che, utilizzando il ravvedimento operoso (di cui all’articolo 13 del D.Lgs. n. 471/1997) si riducono ad 1/10, ovvero €. 25. Oltre alla sanzione per la tardività di presentazione della dichiarazione dei redditi dovranno essere anche versate le imposte dovute, con sanzioni (del 30%) ridotte ad 1/8 (3,75%), oltre ad interessi di mora al tasso dello 0,5%.

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