Carta nazionale dei servizi (CNS): cos’è, come funziona, come si richiede

Laura Pellegrini

19 Febbraio 2021 - 09:06

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La Carta Nazionale dei Servizi è un dispositivo informatico che permette l’identificazione digitale di cittadini privati o alle imprese. Ecco che cos’è, a cosa serve e come si richiede.

Carta nazionale dei servizi (CNS): cos'è, come funziona, come si richiede

La CNS, acronimo di Carna Nazionale dei Servizi, è un’identità digitale che permette ai singoli cittadini di procedere con l’autenticazione digitale, dando loro la possibilità di firmare documenti in formato digitale.

In una società sempre più connessa, il possesso di una propria identità informatica, capace di semplificare il rapporto con la Pubblica Amministrazione, è divenuto essenziale. Le tempistiche della burocrazia, in Italia come all’estero, non permettono più di ottimizzare i tempi di erogazione e consultazione dei propri documenti personali.

Per questa ragione, oltre che per ragioni ecologiche, la possibilità di ottenere un processo sicuro, capace di certificare una persona o un’azienda, è divenuto uno strumento efficace che tutti devono imparare ad utilizzare.

Vediamo ora cos’è la Carta Nazionale dei Servizi (CNS), come attivarla e usarla e come richiederla.

Cos’è e come funziona la Carta Nazionale dei Servizi

La Carta Nazionale dei Servizi è un certificato digitale che attesta l’identità di una persona o di un’impresa. Questo strumento informatico permette a ciascun utente quindi di essere identificato sui siti web della Pubblica Amministrazione, al fine di consultare i propri i documenti personali e relazionarsi con le istituzioni.

La CNS è rilasciata dalla Camera del Commercio e concretamente si tratta di un dispositivo elettronico che può assumere diverse forme:

  • Smart Card, simile a una carta di credito, al suo interno contiene un microchip crittografato con i dati identificativi dell’utente. Per utilizzarla (connetterla al PC) necessità di un apposito lettore in cui inserire la carta;
  • Token USB, che è una chiavetta USB e ha la stessa funzione della Smart Card, ma a differenza di quest’ultima non necessità di un lettore per il suo utilizzo;
  • Token wireless di ultima generazione, con la possibilità di utilizzo tramite bluetooth, ma anche su tablet e smartphone attraverso un’applicazione ad hoc;

Cosa fare con la CNS: tutti i servizi disponibili

La Carta Nazionale dei Servizi è un dispositivo indispensabile in una società digitale in quanto permette di avere accesso a diversi servizi della Pubblica Amministrazione e consente di svolgere funzionalità legate a:

  • tessera sanitaria;
  • codice fiscale;
  • firma digitale sulle istanze online presentate dalle PA.

Per le aziende, invece, una volta connesso il dispositivo al PC, il legale rappresentate dell’impresa ha la possibilità di accedere alla posizione della società nel Registro delle Imprese. Attraverso il portale si ha quindi accesso gratuito a una serie di documenti:

  • visura e scheda società;
  • modello di dichiarazione sostitutiva del certificato Registro Imprese;
  • bilanci, atti e statuti depositati;
  • situazione dei pagamenti del diritto annuale;
  • situazione pratiche Registro Imprese (trasparenza amministrativa).

La CNS, inoltre, contiene altri due servizi al suo interno:

  • il Certificato Nazionale dei Servizi - che ha validità fino a 3 anni - e corrisponde a una sorta di carta di identità elettronica che identifica una persona. Non ha solo una funzione passiva di consultazione dei propri documenti, bensì anche una funzione attiva;
  • la “firma digitale” che permette di inviare alcuni tipi di documenti presso la Pubblica Amministrazione. Questo processo garantisce l’inalterabilità delle informazioni contenute all’interno dei documenti e ne certifica la provenienza. Sempre più spesso viene richiesta la firma digitale anche per aderire ai bandi di finanza agevolata.

    Si ricorda, infine, che anche il privato cittadino può ottenere la CNS. In questo modo può avere libero accesso alla propria situazione fiscale sul sito dell’Agenzia delle Entrate, oltre che accedere ai servizi dell’INPS o dell’INAIL.

Come attivare e usare la Carta Nazionale dei Servizi

L’attivazione della CNS con funzione di firma digitale può essere effettuata sia dai privati cittadini sia dai titolari di cariche di impresa e va presentata presso uno dei certificatori autorizzati (l’elenco completo è disponibile sul sito di DigitPA). Tra questi ultimi rientrano:

  • Pubblica Amministrazione;
  • Regioni;
  • Comuni;
  • Camere di Commercio;
  • Poste Italiane.

Per presentare la domanda, inoltre, il richiedente deve recarsi di persona presso il certificatore scelto, munito di un documento identificativo valido e un proprio indirizzo mail.

Alcune Camere di Commercio offrono la possibilità di presentare la domanda online per facilitare l’erogazione del servizio, ma esistono anche diversi soggetti esterni accreditati come (commercialisti, consulenti del lavoro, associazioni di categoria). Attraverso quest’ultimi è possibile presentare la richiesta di CNS.

La CNS ha validità fino a 6 anni, mentre i certificati di sottoscrizione digitale hanno durata di 3 anni e alla loro scadenza occorre richiedere un nuovo dispositivo.

CNS smarrita: cosa fare?

Nel caso in cui un utente abbia smarrito la Carta Nazionale dei Servizi è necessario recarsi presso uno sportello autorizzato e richiedere la revoca dei certificati del precedente dispositivo per poi effettuare una nuova richiesta.

In caso di emergenza, comunque, è possibile sospendere immediatamente i certificati: per farlo bisogna accedere alla pagina di sospensione del sito Card Infocamere.

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