Firma digitale: cos’è, come funziona, come averla

Redazione

19/01/2021

19/01/2021 - 18:05

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Cos’è la firma digitale, come si ottiene e come funziona? Considerando l’evoluzione in chiave informatica dei rapporti tra cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione, facciamo il punto sui vantaggi e su come averla.

Firma digitale: cos'è, come funziona, come averla

La diffusione delle modalità di lavoro agile e a distanza ha reso sempre più importante dotarsi di una propria firma digitale.

Per ottenerla occorre acquistare appositi dispositivi informatici, come ad esempio un lettore di smart card o una chiavetta USB, contenenti un certificato digitale di sottoscrizione con il quale si possono firmare digitalmente i documenti che necessitano di questa forma di autenticazione.

La durata della firma digitale è di tre anni dall’attivazione del certificato di autenticazione ad essa associato e deve essere garantita dai certificatori, ossia da quei soggetti che presentano particolari requisiti di onorabilità tali da garantire affidabilità alla sottoscrizione.

Ma a che cosa serve la firma digitale e come funziona? Quali sono i requisiti e i costi per richiederla? La sua sottoscrizione è obbligatoria o libera?

Firma digitale: cos’è e come funziona

La firma digitale è il corrispondente informatico della firma autografa e possiede carattere di autenticità e integrità, conferendo validità legale al documento in modo tale che lo stesso non possa essere ripudiato dal sottoscrittore.

Il suo carattere di autenticità garantisce l’accertamento dell’autore della firma, mentre il carattere di integrità assicura che questo non sia stato modificato in un secondo momento da terzi.

La definizione legale di firma digitale è contenuta, in particolare, nell’articolo 24 del decreto legislativo n. 82/2005, il Codice dell’amministrazione digitale (CAD):

“La firma digitale deve riferirsi in maniera univoca ad un solo soggetto ed al documento o all’insieme di documenti cui è apposta o associata.

2. L’apposizione di firma digitale integra e sostituisce l’apposizione di sigilli, punzoni, timbri, contrassegni e marchi di qualsiasi genere ad ogni fine previsto dalla normativa vigente.”

Avere una firma digitale consente di gestire in totale sicurezza, e con piena validità legale, lo scambio di documenti in rete, sia nell’ambito dell’attività professionale e d’impresa che nei rapporti tra privati cittadini e pubblica amministrazione.

Disporre di una firma digitale permette quindi ai cittadini, ai professionisti ed alle imprese di firmare documenti con carattere legale e ufficiale anche a distanza.

Firma digitale: come si richiede?

Il servizio di firma digitale può essere acquistato tramite tre diversi “pacchetti”:

  • dispositivi USB;
  • la Carta Nazionale dei Servizi (CNS), smart card in formato SIM o carta di credito più apposito lettore da collegare al computer;
  • servizi di firma digitale remota, che consentono di firmare i documenti anche su smartphone e tablet, mediante l’uso di password temporanee (One Time Password) generate da dispositivi simili a quelli che le banche ci forniscono per operare con il servizio home banking.

Per ottenere la firma digitale, quindi, occorre richiederla a uno dei provider qualificati in Italia: ad esempio Actails, Aruba PEC, Banca d’Italia, Cedacri, Infocert. I costi variano da operatore ad operatore, mentre la validità di una firma digitale è di 3 anni (dopo tale termine occorre effettuare il rinnovo).

Come ottenere la firma digitale con Aruba

Aruba offre un servizio comodo e conveniente per ottenere la firma digitale. In tempi brevi, da 5 a 15 giorni al massimo, è possibile ricevere il kit necessario direttamente a casa.

I kit per la Firma Digitale Aruba sono composti da un lettore (USB o da tavolo) e da una Smart/SIM Card, che oltre a rilasciare il certificato di Firma qualificata, attribuisce anche il certificato di autenticazione CNS, necessario per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione.

Con Aruba è inoltre possibile ottenere anche la Firma Digitale Remota, composta da un certificato di firma depositato su un server sicuro di Aruba e da un dispositivo OTP (One Time Password) o app per smartphone in caso di OTP Mobile, che permette al titolare di autenticarsi con le credenziali personali e di firmare i propri file da qualsiasi postazione dotata di connessione internet (computer, smartphone, tablet).

Con la Firma Digitale Remota di Aruba non è necessario installare alcun tipo di hardware ed è possibile sottoscrivere digitalmente documenti via web, in totale sicurezza installando il software di firma Aruba Sign.

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Firma digitale: come utilizzarla e apporla sui documenti

Una volta richiesta la firma digitale è necessario imparare anche ad apporla in modo corretto.

Il procedimento da seguire, dalla richiesta di attivazione sino all’apposizione, è il seguente:

  • individuare uno dei provider ai quali inviare la richiesta di sottoscrizione della firma digitale, cercando di approfondire i servizi offerti e i kit disponibili;
  • una volta effettuato l’acquisto, occorre effettuare il riconoscimento via web (mediante web cam, Tessera Santaria, CNS e CIE), da un Pubblico Ufficiale in Comune, o presso un ufficio postale, a domicilio (tramite un postino);
  • attivare il kit acquistato;
  • a questo punto è possibile utilizzare la firma digitale ottenuta per firmare i documenti. In primo luogo occorre collegarsi al sito Internet di Aruba ed eseguire il download del software di firma e dei driver necessari (salvo nel caso in cui non si utilizzino Aruba Key o un altro kit che non necessita di software e relativi driver). Una volta installato il software si dovrà seguire la procedura prevista. Avviare quindi il software medesimo e trascinare il documento che si desidera firmare sull’icona Firma.

Firma digitale e firma elettronica: cosa cambia?

Occorre distinguere la firma digitale dalla firma elettronica: le due tipologie, infatti, hanno in comune soltanto la prima parte del nome. Formalmente, invece, sono due cose differenti.

Mentre la firma elettronica si configura come una fattispecie di sottoscrizione informatica; la firma digitale, invece, è regolata e definita dall’articolo 24, del decreto legislativo numero 82 del 2005. «La firma digitale deve riferirsi in maniera univoca ad un solo soggetto ed al documento o all’insieme di documenti cui è apposta o associata. L’apposizione di firma digitale integra e sostituisce l’apposizione di sigilli, punzoni, timbri, contrassegni e marchi di qualsiasi genere ad ogni fine previsto dalla normativa vigente».

In altre parole, la firma digitale ha lo stesso valore di una firma autografa e garantisce i caratteri di integrità e autenticità

In collaborazione con Aruba

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