Cedolare secca, ravvedimento operoso: tempi, sanzioni e codici tributo. La guida

Una guida completa al ravvedimento operoso per i contratti registrati con regime di cedolare secca: i tempi, le sanzioni applicate e i codici tributo da indicare nel modello F24.

Per omesso versamento dei tributi relativi al canone di locazione soggetto a regime di cedolare secca nella dichiarazione dei redditi con modello Unico è possibile procedere con il ravvedimento operoso.

Dal 1° gennaio 2016 il nuovo sistema sanzionatorio stabilisce che per mancata o errata indicazione nella dichiarazione dei redditi è applicata una sanzione che ammonta dal 90% al 180% della maggiore imposta o della differenza di credito.
Per dichiarazione infedele del canone di locazione di immobili ad uso abitativo registrati con cedolare secca le sanzioni sono raddoppiate.

La mancata indicazione dei contratti a cedolare secca in dichiarazione dei redditi sono sanzionati dal 180% al 240% in riferimento al periodo entro il quale si effettua il ravvedimento operoso e alla porzione di canone omesso dalla dichiarazione dei redditi.

Vediamo insieme i tempi e le sanzioni applicate per il ravvedimento operoso relativo al canone di locazione soggetto a regime di cedolare secca.

Ravvedimento operoso cedolare secca: tempi e sanzioni previste

I cittadini che in sede di dichiarazione dei redditi modello Unico 2016 avessero omesso di dichiarare i canoni di locazione soggetti a regime di cedolare secca possono integrare la dichiarazione infedele avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso.

Con il ravvedimento operoso è infatti possibile correggere gli errori in dichiarazione dei redditi scadute, entro il termine massimo del 31 dicembre dei 4 anni successivi alla presentazione della dichiarazione infedele.

Il ravvedimento operoso prevede che sia applicata una sanzione proporzionata al periodo entro il quale si effettua l’integrazione. Per il ravvedimento operoso dei contratti a cedolare secca, la sanzione è inoltre calcolata in base in base alla porzione di canone dichiarato in maniera infedele o omesso nella dichiarazione dei redditi con modello Unico 2016, scaduta lo scorso 30 settembre. La sanzione è applicata nella misura dell’180% per omissione parziale e del 240% nei casi di omissione totale.

Per il ravvedimento operoso del canone di locazione a regime di cedolare secca si può procedere entro il 31 dicembre del 2020, ma la sanzione sarà ovviamente tanto alta quanto maggiore sarà il periodo di presentazione del ravvedimento operoso da parte del contribuente.

Ravvedimento operoso cedolare secca: calcolo delle sanzioni e codici tributo modello F24

Per il ravvedimento operoso relativo ai canoni soggetti a regime di cedolare secca il contribuente potrà quindi integrare la dichiarazione infedele entro il 31 dicembre 2020. Le sanzioni vengono calcolate in maniera proporzionale al termine entro il quale si presenta l’integrazione. Alla presentazione dell’integrazione deve inoltre corrispondere il versamento di quanto dovuto, maggiorato di sanzione e del versamento degli interessi calcolati in base al tasso legale annuo sui giorni di ritardo. Dal 1° gennaio 2016 il tasso di interessa ammonta allo 0,2%.

Per la dichiarazione dei redditi con modello Unico 2016 scaduta il 30 settembre, l’integrativa da presentare per procedere con il ravvedimento operoso entro il termine dei 4 anni viene così sanzionata:

  • entro 90 gg (29/12/2016): omissione parziale 1/9 di 180%=20% - omissione totale 1/9 di 240%= 26,67%;
  • entro 1 anno (30/09/2017): omissione parziale 1/8 di 180%=25,5% - omissione totale 1/8 di 240%=30%;
  • entro 2 anni (30/09/2018): omissione parziale 1/7 di 180%=25,71% omissione totale 1/7 di 240%=34,29%;
  • oltre i 2 anni (oltre 30/09/2018): omissione parziale 1/6 di 180%=30% - omissione totale 1/6 di 240%=40%.

Se il ravvedimento operoso per i canoni registrati con regime di cedolare secca avviene entro i 90 giorni dalla scadenza della dichiarazione dei redditi la sanzione è applicata in misura di 1/10 su 180% o 240%.

Per sanare l’omesso o insufficiente pagamento dei tributi occorrerà utilizzare il modello F24, barrando l’apposita casella del ravvedimento operoso e indicando:

  • codici d’imposta 1842 – 1840 – 1841;
  • sanzione ridotta ravvedimento codice 8913;
  • interessi codice 1992.

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