Test Scienze della Formazione Primaria 2019: prova, domande e graduatoria

Pochi giorni al test per Scienze della Formazione Primaria 2019. Di seguito la guida a tutto ciò che c’è da sapere sulla prova, dalle domande all’uscita della graduatoria.

Test Scienze della Formazione Primaria 2019: prova, domande e graduatoria

Test Scienze della Formazione Primaria 2019, solo pochi giorni all’ultimo appuntamento che chiude la tornata delle prove d’ingresso a numero programmato a livello nazionale.

Appuntamento fissato al 13 settembre 2019, quando i candidati affronteranno la prova per accedere al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione.

Anche il test per Scienze della Formazione Primaria rappresenta un unicum, insieme a Professioni Sanitarie, nel panorama dei corsi a numero programmato a livello nazionale in quanto, a differenza di Medicina, Veterinaria e Architettura, la prova viene strutturata in semi-autonomia dai singoli atenei.

La prova, che si svolgerà nello stesso giorno e alla stessa ora per tutte le università, si differenzia quindi per la maggior libertà d’azione nella stesura delle domande; che tuttavia devono sempre tenere conto degli argomenti e delle linee generali indicate dal Miur.

Allo stesso modo, anche la graduatoria viene gestita in maniera autonoma dagli atenei che nel compilarla possono scegliere se dare più importanza al merito o alla preferenza espressa dal candidato; approfondiremo in seguito.

Per l’anno accademico 2019/2020 i posti messi a disposizione in tutta Italia sono poco più di 6mila, e le richieste di ammissione vengono gestite direttamente dagli atenei.

Non tutte le università hanno restituito il numero di domande arrivate quindi non si sa con precisione quanti saranno i candidati che affronteranno il test il 13 settembre.

In fondo alla pagina il PDF del bando Miur per l’accesso al test di Scienze della Formazione Primaria.

Test Scienze Formazione 2019: cosa c’è da sapere

Come detto Scienze della Formazione Primaria pur facendo parte delle prove a numero programmato a livello nazionale, si differenzia in quanto sia la struttura della prova che la formulazione della graduatoria viene gestita dai singoli atenei, seppur secondo le linee ministeriali.

I posti totali sono decisi dal Miur ma spetta poi ai singoli atenei decidere come ripartirli e di conseguenza come gestire le modalità di iscrizione e successivamente di immatricolazione al corso di laurea.

Posti disponibili

I posti messi a disposizione dal Ministero dell’Istruzione per l’anno accademico 2019/2020 sono 6789, suddivisi nelle diverse università italiane che presentano il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria.

Per i candidati sapere quanti sono i posti messi a disposizione da ogni ateneo è fondamentale dato che, dovranno basare la loro scelta anche in relazione al numero di posti per non rischiare di rimanere fuori dalle immatricolazioni nel caso in cui la graduatoria favorisca i candidati con maggior punteggio per lo stesso ateneo.

Ogni candidato deve quindi fare fede non solo al bando Miur ma soprattutto al bando dell’università scelta per sapere quanti posti mette a disposizione e quali sono le modalità di iscrizione alla prova d’ammissione.

Prova e quesiti

Benché il test per l’accesso a Scienze della Formazione Primaria sia regolato dal Miur, la struttura delle domande viene stabilita in autonomia delle singole università. Mentre il Miur stabilisce numero, argomenti e punteggio da attribuire.

Non sappiamo ancora i dettagli ma secondo quanto stabilito per la prova del 2018, i quesiti dovrebbero essere 80 suddivisi come segue:

  • 40 domande di competenza linguistica e ragionamento logico;
  • 20 domande di cultura letteraria, storica, sociale e geografica;
  • 20 domande di cultura matematico-scientifica.

La prova si svolgerà presso la sede universitaria scelta come prima preferenza al momento della domanda e sarà svolta in contemporanei in tutta Italia a partire dalle ore 11. I candidati avranno 150 minuti di tempo per rispondere agli 80 quesiti.

Gli argomenti

Competenza linguistica e ragionamento logico: I quesiti mirano ad accertare la capacità di usare correttamente la lingua italiana, di comprendere un testo scritto e di completare logicamente un ragionamento, in modo coerente con le premesse. I quesiti verteranno su testi di saggistica o narrativa di autori classici o contemporanei, oppure su testi di attualità comparsi su quotidiani o su riviste generaliste o specialistiche; verteranno altresì su casi o problemi, anche di natura astratta, la cui soluzione richiede l’adozione di diverse forme di ragionamento logico.

Cultura letteraria, storico-sociale e geografica: prova mirata all’accertamento delle capacità di individuare le caratteristiche proprie dei generi letterari; distinguere tipologia e rilevanza delle fonti nella ricerca storica, orientarsi nella cronologia degli eventi cruciali, riconoscendo le tappe fondamentali della storia italiana ed europea; distinguere e descrivere gli elementi di base della geografia astronomica, fisica, antropica, sociale ed economica.

Cultura matematico-scientifica: prova mirata all’accertamento delle capacità di risolvere semplici problemi valutando criticamente le strategie da utilizzare e di descrivere ed interpretare da un punto di vista scientifico eventi semplici del mondo circostante e della vita quotidiana, facendo riferimento alle conoscenze di base nelle seguenti aree disciplinari: matematica ed informatica; scienze della terra e della vita; scienze della materia.

Come calcolare il punteggio

Anche nel punteggio il test per Scienze della Formazione Primaria si distanzia da quanto previsto per le altre prove ministeriali. Il punteggio minimo, dato anche il maggior numero di domande, è di 55 punti sugli 80 raggiungibili.

Come anticipato, il punteggio minimo può però cambiare in base alla media che ogni ateneo si ritrova a prova conclusa; in altre parole il punteggio minimo cambia da università a università.

Diverso anche il calcolo del punteggio minimo che prevede:

  • +1 punto per risposta esatta;
  • 0 punti per risposta sbagliata o neutra.

Le possibilità di ottenere un punteggio più alto sono maggiori rispetto alle altre prove ministeriali che prevedono una penalità per le risposte sbagliate. In ogni caso il punteggio minimo degli scorsi anni si è aggirato su 55-60 punti.

Cosa portare il giorno della prova

Le indicazioni su cosa portare il giorno della prova possono variare a seconda dell’ateneo, è quindi bene rileggere il bando dell’università scelta per avere maggiori conferme.

In linea generale e secondo quanto previsto dal Miur, il giorno della prova dovrete portare:

  • documento di identità in corso di validità;
  • la ricevuta del pagamento del contributo di partecipazione al test;
  • la ricevuta di iscrizione online al portale online Universitaly, scaricabile dalla propria area personale.

    Il resto vi verrà fornito direttamente dall’ateneo, tuttavia anche in questo caso si consiglia di rileggere il bando d’interesse soprattutto per accertarsi di non portare strumenti che possano compromettere il test: è assolutamente vietato introdurre zaini, libri di testo, manuali, smartphone e simili.

La graduatoria

L’ultima differenza rispetto alle altre prove a numero programmato a livello nazionale riguarda la graduatoria che non è unica nazionale. La graduatoria viene gestita e pubblicata, secondo tempistiche e modalità diverse, da ogni ateneo in maniera autonoma.

Le università possono poi scegliere tra due diversi criteri con cui formulare la propria graduatoria; o favorendo la prima scelta espressa dal candidato, oppure in base al punteggio. Il dettaglio:

  • Favorire la scelta: sulla base dell’ordine indicato in fase di scelta della sede universitaria, l’ateneo può procedere a stilare una graduatoria distinta per singolo corso di laurea;
  • Punteggio: sulla base del punteggio totale ottenuto, l’ateneo stila una graduatoria generale. Si basa sul principio usato per la graduatoria di medina: i posti vengono assegnati a partire dai candidati con il punteggio più alto e rispettando l’ordine di preferenza di ciascuno.
Bando Miur Scienze Formazione Primaria 2019
In allegato il PDF del bando Miur per l’accesso alla prova d’ammissione per la Facoltà di Scienze della Formazione Primaria.

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