Sondaggi politici: Meloni mangia voti a Salvini, sale il M5S

Gli ultimi sondaggi elettorali registrano la forte crescita di Fratelli d’Italia, ma anche un M5S che recupera consensi nei confronti di Lega e PD.

Sondaggi politici: Meloni mangia voti a Salvini, sale il M5S

Le intenzioni di voto sono dati incontrovertibili, ma l’interpretazione della loro lettura può essere diversa a seconda del metro di paragone che si usa. Confrontando i sondaggi politici elettorali Index del primo ottobre 2020, divulgati nel corso della serata dalla trasmissione Piazzapulita andata in onda su La7, con gli ultimi dati diffusi dallo stesso istituto (lo scorso 28 maggio), si scopre ciò che meno salta all’occhio.

Fratelli d’Italia guadagna i voti persi da Salvini

Nelle intenzioni di voto rilevate dai sondaggi Index dell’1 ottobre 2020, appare evidente il sorpasso di Fratelli d’Italia nei confronti del Movimento 5 Stelle, ma è altrettanto lampante che il partito di Giorgia Meloni abbia guadagnato i consensi persi (o quasi) dell’alleato Matteo Salvini.

Infatti, la Lega mantiene il suo primato sullo scenario politico italiano, stimato da Index al 24,0%, ma rispetto a circa quattro mesi fa, perde l’1,4%, un calo percentuale non trascurabile anche se non disastroso. Al contrario, FdI cresce in modo importante (+1,7%) salendo al 16,2% e rubando il terzo posto ai grillini. Giorgia Meloni si porta a 7,8 punti da Matteo Salvini, erano 10,9 al termine dello scorso maggio.

Sale il M5S, scende il PD

Il PD recupera sette decimi di punto alla Lega e riduce il gap al 3,5%. Tuttavia, il partito di Zingaretti ha poco di cui gioire, visto che negli ultimi 4 mesi è passato dal 21,2% al 20,5%. Nonostante la tanto acclamata crisi d’identità, il M5S registra un rialzo di mezzo punto che lo porta al 16,0%. Lo svantaggio dalla Lega si riduce di quasi due punti, diminuisce anche la forbice con l’alleato di governo, che passa dal 5,7% al 4,5%.

Le altre forze politiche

In attesa di conoscere con quale legge elettorale si andrà a votare per le prossime elezioni politiche, i partiti minori puntano a raggiungere il 5% o quanto meno il 3%, che potrebbero corrispondere alla soglia di sbarramento di un eventuale Germanicum.

Dovrebbe farcela ampiamente Forza Italia, che pur perdendo otto decimali, si attesta al 6,1%. Stabile La Sinistra al 3,5%, mentre cresce di due decimali Azione di Calenda che sale al 3,1%, e soprattutto Italia Viva di Renzi che raggiunge la prima possibile soglia di sbarramento, portandosi al 3,0 con un guadagno di mezzo punto.

Appare improbabile che riescano ad arrivare al 3,0%: +Europa al 2,1%, in rialzo di un decimo di punto; Verdi fermi al 2,0%; Cambiamo! del confermato governatore della Liguria Toti, che sale all’1,4% (+0,3%). Altre liste sono indicate al 2,2. In calo la quota degli Indecisi/Non voto che passa dal 41% al 39%.

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