Sondaggi vietati: cosa cambia a Roma, Milano, Napoli e Torino

Alessandro Cipolla

1 Ottobre 2021 - 08:11

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Elezioni amministrative 2021: si vota in città come Roma, Milano, Napoli, Torino e Bologna, ma non possono essere pubblicati dei sondaggi fino a quando non si saranno chiuse le urne.

Sondaggi vietati: cosa cambia a Roma, Milano, Napoli e Torino

È calato il silenzio sui sondaggi relativi alle elezioni amministrative 2021, una tornata assai delicata visto che si voterà in cinque delle sei principali città italiane: Roma, Milano, Napoli, Torino e Bologna.

A partire dalla mezzanotte di venerdì 17 settembre e fino alla chiusura dei seggi elettorali, si vota domenica 3 e lunedì 4 ottobre oltre che per le amministrative anche per le regionali in Calabria e per le suppletive a Roma e Siena, non potranno essere pubblicati dei sondaggi politico-elettorali.

Un divieto che comprenderà anche l’eventuale periodo dei ballottaggi, che si terranno domenica 17 e lunedì 18 ottobre, in base ai sensi dell’articolo 8, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n. 28 e dell’articolo 7, comma 3, del “Regolamento in materia di pubblicazione e diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa” allegato alla delibera AGCOM n. 256/10/CSP del 9 dicembre 2010.

Niente più sondaggi da qui fino ai ballottaggi per le amministrative: con anche la campagna elettorale arrivata al suo epilogo, adesso non rimane che aspettare quello che sarà il responso delle urne.

Elezioni amministrative: stop ai sondaggi politico-elettorali

Negli ultimi mesi siamo stati bombardati da una serie infinita di sondaggi relativi alle elezioni amministrative e al quadro politico in generale in Italia. Non sarebbe così un caso che il nostro Paese è quello che in Europa produce più indagini di tutti.

Uno stop che giusto per fare un esempio che non è previsto invece in Germania, dove domenica 26 settembre si è votato per le attese elezioni federali, con i sondaggi che a Berlino sono stati pubblicati fino all’ultimo.

Da noi invece da anni si è scelto di sospendere la pubblicazione di sondaggi nei quindici giorni che precedono un appuntamento elettorale. Un modo questo per non influenzare l’esito del voto.

La sfida a Roma, Milano, Napoli, Torino e Bologna

Domenica 3 e lunedì 4 ottobre si terrà una sorta di election day in Italia con la tornata 2021 delle elezioni amministrative, le regionali in Calabria e le suppletive a Roma e Siena per un seggio alla Camera: nella città toscana è candidato un big come Enrico Letta, che punta così a ottenere lo scranno che nel 2018 è stato aggiudicato dall’ex ministro Pier Carlo Padoan.

A Roma sarà di nuovo in campo Virginia Raggi ma non mancano di certo gli sfidanti: in totale sono 22 i candidati nella capitale tra cui Roberto Gualtieri per il PD, Enrico Michetti per il centrodestra e Carlo Calenda con una lista civica.

Sarà invece una sostanziale sfida a due quella che andrà in scena a Milano, dove il sindaco uscente di centrosinistra Beppe Sala dovrà difendersi dall’assalto di Luca Bernardo, il pediatra scelto dal centrodestra come proprio candidato.

Un testa a testa si prevede anche a Torino tra Stefano Lo Russo (centrosinistra) e Paolo Damilano (centrodestra), con Valentina Sganga del Movimento 5 Stelle nei panni del terzo incomodo.

A Napoli e Bologna invece ci sarà una alleanza giallorossa, con PD e M5S che sosterranno insieme rispettivamente l’ex ministro Gaetano Manfredi e Matteo Lepore. Il centrodestra invece punterà tutto sui civici: Catello Maresca nel capoluogo campano e Fabio Battistini all’ombra delle due Torri.

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