Elezioni Napoli 2021: data, candidati e sondaggi

Alessandro Cipolla

21/06/2021

21/06/2021 - 11:19

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Il 2021 sarà l’anno delle elezioni amministrative a Napoli: la possibile data dopo lo slittamento, chi sono i candidati in corsa e cosa dicono i sondaggi in merito al voto.

Elezioni Napoli 2021: data, candidati e sondaggi

Si sta iniziando a delineare lo scenario in vista delle elezioni amministrative a Napoli, che a causa dell’emergenza Covid sono state rimandate al prossimo autunno.

Dopo due mandati non ci sarà l’attuale sindaco Luigi De Magistris, pronto adesso a correre in Calabria, che ha già indicato l’assessore Alessandra Clemente come la candidata di DemA.

Dopo una lunga trattativa, il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle sono riusciti a trovare un accordo: il candidato sindaco unitario sarà Gaetano Manfredi, ex ministro e rettore della Federico II.

In pista in queste elezioni amministrative a Napoli anche l’ex sindaco Antonio Bassolino, mentre nel centrodestra i partiti della coalizione avrebbero trovato una convergenza sul nome del magistrato Catello Maresca.

ELEZIONI NAPOLI 2021

Elezioni amministrative Napoli 2021: la data

Non si terranno nella tarda primavera del 2021 le elezioni amministrative a Napoli, visto che il Consiglio dei Ministri ha ufficializzato una slittamento a causa del persistere dell’emergenza Covid.

Il CdM così ha deciso che le urne per le elezioni amministrative si apriranno in una data compresa tra il 15 settembre e il 15 ottobre, con la doppia data più probabile che è quella del 10 e 11 ottobre mentre gli eventuali ballottaggi si terranno poi dopo due settimane.

A questo punto appare scontato che, come lo scorso anno, anche nel 2021 ci sarà una sorta di election day con il primo turno delle amministrative accorpato alle regionali in Calabria e alle elezioni suppletive.

Queste amministrative si annunciano essere come un appuntamento molto delicato, visto che si voterà anche in città come Milano, Roma, Torino e Bologna. In Campania, per le comunali si voterà anche a Salerno, Benevento e Caserta.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Napoli un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 40 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

Giunto ormai quasi alla scadenza del suo seconda mandato, Luigi De Magistris non ha voluto perdere tempo indicando Alessandra Clemente, attuale assessore ai Giovani, come la candidata di DemA.

La mossa del sindaco però non è piaciuta molto ai possibili alleati, che si aspettavano un maggiore coinvolgimento nella scelta del candidato, tanto che al momento non appare chiaro quale coalizione potrà appoggiare la Clemente.

Fumata bianca invece nel centrosinistra, con l’ex ministro Gaetano Manfredi che sarà il candidato unitario del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle. Tra le grandi città chiamate al voto in queste amministrative, solo a Napoli così dovrebbe andare in scena questo simposio.

Intanto l’ex sindaco Antonio Bassolino ha annunciato la sua candidatura, con i dem che subito hanno fatto intendere come una intesa potrà essere raggiunta solo dopo il primo turno.

Fiutando il possibile accordo tra i giallorossi, Italia Viva dopo il buon risultato alle ultime regionali ha giocato d’anticipo annunciando ad aprile la candidatura di Gennaro Migliore: al momento però i renziani sembrerebbero non escludere una possibile convergenza su Gaetano Manfredi o Antonio Bassolino. In campo ci sarà poi anche l’ex assessore Sergio D’Angelo.

Nel centrodestra inizialmente Fratelli d’Italia aveva proposto Sergio Rastrelli, ma alla fine la scelta sarebbe ricaduta sul magistrato Catello Maresca che avrebbe il via libera da parte dei leader.

I sondaggi

Sono diversi i sondaggi in vista delle elezioni amministrative a Napoli che fino a questo momento sono stati realizzati.

Sondaggio 20 giugno

L’ultimo sondaggio per le elezioni a Napoli è stato realizzato da Winpoll e divulgato da Il Mattino. L’alleanza giallorossa sembrerebbe premiare Manfredi, che sarebbe nettamente il più votato al primo turno.

L’ex ministro uscirebbe poi nettamente vincitore al ballottaggio contro sia Maresca sia Bassolino, anche se in un testa a testa con l’ex sindaco il vantaggio si andrebbe a ridurre.

Sondaggio 6 giugno

Sempre a giugno, c’è stato un sondaggio di Noto per Il Mattino. Si tratta della prima indagine dopo l’ufficializzazione della candidatura di Manfredi, con i giallorossi che vengono indicati in testa.

  • Gaetano Manfredi - 43%
  • Catello Maresca - 38%
  • Antonio Bassolino - 6%
  • Alessandra Clemente - 6%
  • Sergio Rastrelli - 4%
  • Sergio D’Angelo - 0,5%
  • Altri - 2,5%

Nonostante l’alleanza PD-M5S, appare inevitabile un ballottaggio di Manfredi con Maresca che, considerando anche la percentuale attribuita a Rastrelli, sarebbe molto vicino all’ex ministro. Decisivi potrebbero essere così le intese post primo turno tra il centrosinistra e Bassolino o Clementi.

Sondaggio 22 aprile

Altro sondaggio è quello realizzato da Quorum per conto de Il Sussidiario. Stando all’indagine, Roberto Fico sarebbe il grande favorito anche se non riuscirebbe a evitare il ballottaggio.

Risultato simile ma con percentuali inferiori per l’asse PD-M5S con Gaetano Manfredi o Ezio Amendola come candidati: per non correre rischi al ballottaggio, servirà un patto con De Magistris o con Bassolino.

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