Siria: i problemi dell’accordo tra Russia e Turchia

Russia e Turchia trovato l’accordo per il cessate il fuoco in Siria, ma con dei problemi. Ecco quali sono.

L’accordo tra Russia e Turchia sul cessate il fuoco in Siria è stato trovato, ma ci sono dei problemi.

Dopo giorni di contatti diplomatici intensi avvenuti tra i ministri degli esteri russo e turco, Serghei Lavrov e Mevlut Cavusoglu, finalmente sembra sia stato trovato un accordo (per ora non confermato) per estendere il cessate il fuoco di Aleppo a tutto il Paese.

Le due potenze però non hanno le stesse idee su tutto. Se da un lato c’è la volontà di arginare la situazione in cui versa Aleppo e la Siria, dall’altra c’è una divergenza di idee sul terrorismo. Che sia questa la ragione della mancata conferma?

Vediamo quali sono i problemi e cosa dice l’accordo.

Cessate il fuoco in Siria: i problemi dell’accordo

Nonostante l’accordo trovato, il cessate il fuoco contiene dei problemi non trascurabili, che riguardano la separazione dell’opposizione moderata dalle organizzazioni terroristiche.

Russia e Turchia infatti non condividono la stessa idea di terrorismo. Esempio lampante di questo sono i curdi siriani, terroristi per i turchi ma non per i russi.
Questi ultimi poi includono tra i terroristi tutti i ribelli che combattono il regime siriano di Bashar al Assad, inclusi l’Esercito Libero Siriano e Ahram al Sham, ed in generale i gruppi alleati o appoggiati dalla stessa Turchia.

Siria: accordo trovato tra Russia e Turchia su Jabhat Fateh al Sham?

Russia e Turchia potrebbero invece aver trovato un accordo sulla categorizzazione come terrorista di Jabhat Fateh al Sham. Qui però si solleva un altro problema.
Da alcune settimane infatti si parla della possibilità che Jabhat Fateh al Sham ed il gruppo radicale Ahram al Sham si uniscano.

Un accordo tra Turchia e Russia potrebbe dover costringere Ahram al Sham a prendere una decisione definitiva: nel caso in cui si dovesse fondere con Jabhat Fateh al Sham, Ahram al Sham rimarrebbe escluso dall’accordo; in caso contrario rischierebbe di indebolire sensibilmente il fronte dei ribelli a Idlib, l’unica grande città della Siria che è ancora sotto il controllo delle opposizioni dopo la vittoria del regime riportata ad Aleppo.

Siria: cosa dice l’accordo tra Russia e Turchia?

Per Russia e Turchia cosa l’accordo ha uno scopo semplice quanto importante: estendere l’accordo su tutta la Siria e fornire

“parametri pratici per porre fine alle azioni di combattimento, separare l’opposizione moderata dai gruppi terroristici e preparare l’incontro ad Astana su invito della leadership del Kazakistan per il lancio del soluzione politica in linea con la risoluzione del Consiglio di sicurezza 2254.”

In seguito all’accordo già attivo ad Aleppo, i ribelli avevano lasciato la città e la zona est della città era stata evacuata. Ora l’intenzione è quella di ripetere l’azione in tutto lo Stato.

Se il cessate il fuoco dovesse funzionare, Astana, la capitale del Kazakhstan, sotto la guida di Turchia e Russia, sarà la sede dei colloqui di pace, che vedranno la partecipazione di esponenti dell’opposizione siriana filo turca ma non di quella filo-saudita.

La tregua infatti dovrebbe consentire l’evacuazione delle ultime roccaforti ribelli vicino a Damasco e nella provincia di Daraa, adoperando lo stesso schema seguito ad Aleppo Est.

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