Il deficit ucraino resterà, anche tenendo conto dei dati più ottimistici, al 17,5% del Pil nel 2026 dopo il 22,5% del 2025.
L’Ucraina entra nel 2026 con grandi incertezze non solo sul piano militare e politico, con le negoziazioni ad Abu Dhabi con Russia e Stati Uniti che vanno di pari passo con i rinnovati attacchi da parte di Mosca, ma anche economico-finanziario: Kiev, dopo quattro anni di conflitto con l’ingombrante vicino, si trova di fronte a una grande tensione nella sua economia di guerra e anche se il presidente Volodymyr Zelensky sembra essere uscito dalla buriana politica di fine 2025 e più saldo al potere, le nebbie sul domani del Paese non si sono dissipate.
Se la guerra continuerà, l’Ucraina si troverà di fronte al serio dilemma di come finanziarla e alla prospettiva incerta di una netta procedura di assestamento post-bellico.
Il Centro per gli Studi Orientali di Varsavia ha commentato a dicembre la prospettiva di bilancio dell’Ucraina, sottolineando che la proiezione di 68,7 miliardi di dollari (2.900 miliardi di grivnie) di entrate fiscali e di 113,8 miliardi di dollari (4.800 miliardi di grivnie) di uscite. La prospettiva è di un deficit di 45 miliardi di dollari. [...]
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