I russi continuano a fare affari in Europa, soprattutto vicino all’Italia. Ecco dove.
Guerra e sanzioni hanno cambiato drasticamente i rapporti economici e commerciali con la Russia, ma non si può certo pensare che li abbiano annullati del tutto. I Paesi di tutto il mondo continuano gli scambi con Mosca a più livelli, anche in Europa. I russi continuano a fare affari soprattutto in Francia, il secondo Paese al mondo per il rilascio di visti ai russi nel 2025.
Prima della Francia c’è soltanto la Cina, leader per il terzo anno consecutivo nonostante il regime di esenzione introdotto ad autunno. Ciò vuol dire che Pechino ha rilasciato in un semestre più visti per affari ai viaggiatori russi di tutto il resto del mondo, mentre la Francia è al secondo posto. A chiudere la classifica l’India, anch’essa salita vertiginosamente rispetto agli anni passati.
I russi continuano a fare affari in Francia (e in Europa)
Il primato cinese sui visti per affari ai cittadini russi non stupisce affatto. Oltre al fatto che le due potenze sono strettamente legate economicamente, c’è la generale attrattiva commerciale della Cina, che ogni anno ospita un enorme numero di stranieri. Proprio in quest’ambito si inserisce la nuova politica di esenzione dai visti per l’intensificazione dei rapporti bilaterali con ben 43 Stati del mondo, che includono - per ora fino al 31 dicembre 2026 - anche l’Italia e la Svizzera. In ogni caso, i cittadini russi sono esenti dalla richiesta di un visto per affari soltanto da settembre 2025 e proprio per questa ragione la quota complessiva di visti cinesi ai russi è scesa nel corso dell’anno, passando dal 58% del 2024 al 48% nel 2025.
Nonostante ciò, si tratta comunque del Paese che ha rilasciato il maggior numero di visti per affari ai cittadini russi. La Cina resta la destinazione preferita per i russi, a prescindere da una diminuzione delle richieste che non dipende dalla nuova esenzione. Oltretutto, Pechino si consolida prettamente per i viaggi d’affari, che rappresentano l’88% del totale di richieste provenienti dalla Russia.
Ma passiamo ora ai nostri vicini francesi, che nel 2025 hanno ricevuto il 45% in più di richieste di visto per affari dai russi e hanno rilasciato l’8% dei permessi per i cittadini della Russia, contro un precedente 5%. Anche i rapporti d’affari con l’India si sono intensificati. L’India ha rilasciato nel corso del 2025 un bel 7% dei visti d’affari ricevuti dai cittadini russi, ricevendo peraltro il 35% in più delle richieste rispetto all’anno precedente, in cui aveva emesso il 4% dei visti totali ai russi.
Affari russi in Europa nonostante le sanzioni
Anche se questi dati potrebbero suggerire il contrario, le sanzioni occidentali hanno influito notevolmente sui viaggi dei russi in Europa, per quanto i privati cittadini non abbiano responsabilità di sorta. L’Unione europea, in particolare, ha deciso di revocare temporaneamente l’accordo di facilitazione con la Russia. Per effetto di questa sospensione i visti ai cittadini russi vengono rilasciati con condizioni più severe. Il costo dei diritti per le richieste (che richiedono documentazioni supplementari) è più che duplicato e le tempistiche di valutazione sono aumentate.
Il rilascio di visti multipli è inoltre soggetto a maggiori restrizioni, senza contare le limitazioni specifiche per i viaggi turistici. Nel complesso, quindi, per i russi è più complesso spostarsi nell’Unione europea e meno allettante e nonostante questo i viaggi d’affari sono in netto aumento. È semplicemente un dato di cui prendere atto, anche perché dopo l’India sono queste le destinazioni che hanno attratto più viaggiatori d’affari russi nel 2025:
- Ѕраgnа;
- Іtаlіа;
- Guіnеа;
- Ѕvіzzеrа;
- Grесіа;
- Аrаbіа Ѕаudіtа;
- Unghеrіа.
Anche l’Italia, dunque, continua a ospitare molti russi che viaggiano per scopi commerciali, mentre il giro d’affari di società controllate da capitali russi arriva a ben 2,5 miliardi di euro (superando di 10 volte la Francia).
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