La guerra e il declino demografico stanno aggravando la carenza di manodopera in Russia, spingendo Mosca a ricorrere sempre più ai lavoratori asiatici per sostenere l’economia
C’è chi continua a chiedersi dallo scoppio della guerra in Ucraina fino a quanto potrà resistere l’economia della Russia. Nonostante i crescenti costi del conflitto e le ingenti sanzioni occidentali, il sistema del Cremlino sembrerebbe continuare a reggere, anche se la stabilità macroeconomica e finanziaria appare sotto pressione.
Attenzione però, perché bisogna considerare un aspetto fin troppo trascurato dagli analisti che chiama in causa la forza lavoro del Paese. Gli effetti dell’inverno demografico che sta travolgendo Mosca, uniti a quelli derivanti dello scontro militare contro Kiev, stanno causando a Mosca la più grave crisi lavorativa degli ultimi decenni.
Il ministro russo del Lavoro, Anton Kotyakov, è stato chiaro nel dire a Vladimir Putin in persona che il Paese necessità di trovare 2 milioni di lavoratori all’anno per il prossimo quinquennio così da colmare i posti lasciati vacanti da chi andrà in pensione. [...]
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