Non solo Azov. I neonazisti combattono in Ucraina e l’Europa fa finta di non vedere

Roberto Vivaldelli

28/01/2026

Neonazisti europei arruolati: da Azov ai francesi della Légion pirates, sul campo di battaglia in Ucraina: diversi i gruppi che inneggiano al Terzo Reich.

Non solo Azov. I neonazisti combattono in Ucraina e l’Europa fa finta di non vedere

Non solo Azov.
Dal 2022 in poi sulla stampa mainstream non si può nemmeno menzionare il fatto che in Ucraina vi siano dei battaglioni con chiari riferimenti al nazismo. Marta Havryshko, storica ucraina specializzata in Olocausto, nazionalismo e violenza sessuale durante la Seconda guerra mondiale, ha più volte evidenziato questo dato di fatto, anche sul suo profilo X.

Nelle scorse ore, Havryshko ha sottolineato come l’Ambasciata di Germania a Kiev abbia commemorato solennemente le vittime dell’Olocausto nazista a Babyn Yar, riaffermando che «la Germania riconosce la propria responsabilità storica per i crimini del nazionalsocialismo».

Dichiarazioni che, tuttavia, stridono con la presenza documentata di neonazisti tedeschi all’interno di unità delle forze armate ucraine integrati nel 49° Battaglione d’Assalto Separato Karpatska Sich delle Forze Armate Ucraine. Ma ora la stampa internazionale sembra accorgersi della presenza in Ucraina di neonazisti provenienti da tutta Europa (Russia compresa).

Neonazisti da tutt’Europa in Ucraina

Esempio? Come riportato dal Berliner Zeitung, nel corso del 2025, si è formata un’unità di volontari francesi che, secondo le indagini della testata online francese Streetpress, è composta in gran parte da neonazisti. L’obiettivo del gruppo, stando alle ricerche, è reclutare nuovi combattenti, inclusi ex soldati dell’esercito francese. Le indagini di Streetpress partono da una foto pubblicata su Instagram nel settembre 2025, che mostra circa 20 uomini armati in uniforme raggruppati intorno a un veicolo blindato. L’immagine è stata diffusa sui canali della destra radicale neonazista, e nei commenti sono emersi riferimenti apertamente nazionalsocialisti, come il termine «Einsatzgruppen» – le unità mobili di sterminio del regime nazista responsabili dei massacri di ebrei, rom e oppositori politici durante la Seconda Guerra Mondiale.

Sempre più estremisti dalla Francia

L’autore di uno di questi commenti è, secondo Streetpress, un neonazista francese di Lione noto con lo pseudonimo «Kenneth», già menzionato in vari rapporti mediatici. L’uomo sfoggia tatuaggi con svastiche e emblemi delle SS e si è recato in Ucraina già nel 2022. Nella primavera del 2023, si sono uniti a lui altri francesi, tra cui un hooligan di estrema destra sospettato di aver partecipato a un attacco contro un collaboratore parlamentare del partito di sinistra La France Insoumise, e un ex attivista del gruppo studentesco ultranazionalista Groupe Union Défense (GUD), con un passato nella Legione Straniera. La presenza di neonazisti francesi al fianco delle forze ucraine non è una novità, ma nel 2025 si è intensificata notevolmente, riporta Streetpress. Il gruppo è cresciuto al punto da formare un’unità autonoma, inizialmente chiamata «War Agressive» e poi «Légion pirates». Quest’ultima è affiliata al battaglione ucraino «Revanche», legato al partito ultranazionalista ortodosso Tradizione e Ordine. Un membro francese ha descritto il battaglione a Streetpress come «fascista».

Oltre alle operazioni sul campo, il gruppo funge da rete di reclutamento. Sui social media, i membri della «Légion pirates» hanno lanciato appelli per nuove reclute negli ultimi mesi. All’esterno, si presentano come parte del servizio di intelligence militare ucraino GUR, definendosi un’unità speciale. Tuttavia, il loro ruolo reale rimane incerto: secondo le dichiarazioni dei combattenti, le missioni si limitano principalmente a ricognizioni.

Riferimenti alla divisione Waffen-SS

Tra i nuovi reclutati ci sono diversi ex membri delle forze armate francesi, inclusi paracadutisti della Legione Straniera. Si aggiungono neonazisti dichiarati che esibiscono apertamente emblemi delle SS e svastiche. Alcuni combinano entrambi i profili: un combattente si fa chiamare «Charlemagne» – un riferimento alla divisione francese delle Waffen-SS durante la Seconda Guerra Mondiale – e ha servito nel 13° battaglione alpino dell’esercito francese. Dal suo arrivo in Ucraina nell’estate 2025, sfoggia un tatuaggio con svastica sul petto. Un altro, noto come «Roque», ex legionario straniero, appare con simboli nazisti su uniforme e equipaggiamento. Ancora più allarmanti sono i contenuti sui social: un membro del gruppo ha postato foto di esercitazioni al tiro con bersagli etichettati con acronimi di partiti di sinistra e il nome di Clément Méric, l’antifascista ucciso da un estremista di destra nel 2013..

Nonostante la presenza comprovata di questi gruppi, l’Ue continua ad armare - come se nulla fosse - l’Ucraina nella guerra per procura contro la Russia.

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