Salvini premier dopo le europee: ecco il piano per il ribaltone del centrodestra

Grazie all’aiuto di un folto gruppo di “responsabili” il centrodestra è pronto al ribaltone, con Matteo Salvini dopo le europee destinato a Palazzo Chigi.

Salvini premier dopo le europee: ecco il piano per il ribaltone del centrodestra

Al momento le certezze sembrerebbero essere soltanto due: questo governo nonostante i proclami di facciata non durerà a lungo ma, al tempo stesso, non ci sarà un voto anticipato.

Dopo le elezioni europee di fine maggio, che andranno a certificare la Lega come primo partito del paese, Matteo Salvini potrebbe essere pronto a staccare la spina al governo Conte e a fare un autentico ribaltone con il centrodestra.

Alla coalizione però sulla carta mancherebbero una cinquantina di deputati e una trentina di senatori ma, pescando tra il gruppo Misto e gli immancabili “responsabili” (ci sarebbe già la fila), questo governo Salvini potrebbe trovare facilmente una maggioranza parlamentare.

Governo senza futuro

L’entusiasmo iniziale per questo “governo del cambiamento” sembrerebbe essere già sfumato. Dopo l’euforia della spartizione degli incarichi, alle prime prove parlamentari sta emergendo l’incompatibilità di fondo tra Lega e Movimento 5 Stelle.

La riprova sono le difficoltà che la maggioranza sta trovando a portare avanti il decreto Sicurezza e il ddl Anticorruzione, con i due vicepremier che stanno faticando non poco a tenere in riga i propri peones.

Soltanto sulla legge di Bilancio c’è una piena sintonia nell’andare avanti: essendoci dentro in egual maniera provvedimenti voluti da entrambi i partiti, logico che si voglia difendere la manovra nonostante tutte le difficoltà derivanti dalla bocciatura da parte dell’Europa.

In generale c’è però già molta insofferenza tra i due alleati. Più che gli screzi sul programma di governo da dover portare avanti, sembrerebbe pesare invece l’andamento dei sondaggi negli ultimi mesi.

L’avanzata della Lega e la crisi del Movimento 5 Stelle stanno ponendo i due partiti sempre più in competizione l’uno con l’altro, frenando l’azione del governo e alimentando le tensioni interne.

Quando a fine maggio ci saranno le elezioni europee, se le urne dovessero certificare questo mutamento dei rapporti di forza come suggerito ora dai sondaggi, Matteo Salvini potrebbe rompere gli indugi e porre fine all’alleanza di governo con i pentastellati.

Salvini premier con il centrodestra

Se le europee quindi dovessero confermare che il centrodestra sia ampiamente sopra il 40% come indicano i sondaggi, la coalizione potrebbe spingere sull’acceleratore per trovare anche una maggioranza in Parlamento.

Al momento il centrodestra alla Camera può contare su 265 deputati mentre ne servirebbero 316 per avere la maggioranza. Se contiamo però i 22 del gruppo Misto e i 6 del MAIE (italiani all’estero), basterebbe trovare una ventina di “responsabili”.

Discorso simile al Senato: rispetto a una maggioranza necessaria di 161 senatori, il centrodestra è fermo a 137 e il gruppo Misto a 12. Con il cambio di casacca di una quindicina di senatori il gioco sarebbe fatto.

Nel caso i “responsabili” potrebbero arrivare quasi tutti dal Movimento 5 Stelle. Specie chi è al suo secondo mandato elettorale, potrebbe così trovare un modo per allungare la propria carriera politica.

Voci di corridoio parlano di liste già pronte tanto che dagli ambienti di Forza Italia, vedi recenti dichiarazioni di Silvio Berlusconi e Antonio Tajani, filtra un certo ottimismo sul fatto che a breve possa esserci un cambio di governo.

Nel caso a guidare questa nuova maggioranza sarebbe naturalmente Matteo Salvini, che così andrebbe a completare il miracolo politico di una Lega che soltanto cinque anni fa era data come morta.

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