Il testo del Decreto Sicurezza: ecco cosa prevede la legge voluta da Salvini

Il Decreto Sicurezza è legge: vediamo quali punti andrà a toccare il primo provvedimento di questo governo firmato da Matteo Salvini.

Il testo del Decreto Sicurezza: ecco cosa prevede la legge voluta da Salvini

Non c’è soltanto la legge di Bilancio a tenere banco nei piani del governo. Dopo essere stato approvato dal Consiglio dei Ministri, il Decreto Sicurezza è ora diventato legge con il via libera anche da parte del Senato e della Camera dove, dopo le polemiche dei giorni scorsi, il governo ha optato in entrambi i casi per il voto di fiducia.

Si tratta di un provvedimento molto atteso, in pratica il primo recante la firma di Matteo Salvini, con il nuovo ministro dell’Interno che così andrà a disporre misure su alcuni delicati temi come il terrorismo, la lotta alle Mafie e la pubblica sicurezza.

Dopo che inizialmente si pensava a due testi distinti, alla fine al decreto è stato accorpato anche quello sull’Immigrazione: dopo l’approvazione unanime da parte del CdM e la firma di Mattarella, è arrivato ora il disco verde anche da parte del Parlamento.

QUI IL FOCUS SUL DECRETO IMMIGRAZIONE

Il Decreto Sicurezza di Salvini

Senza dubbio al momento Matteo Salvini è il politico italiano più popolare, anche all’estero. Gli ultimi sondaggi parlano chiaramente di una Lega come primo partito del paese, con anche il gradimento personale del ministro dell’Interno che è alle stelle.

Un successo personale e una crescita esponenziale del partito che si fonda su una opposizione molto aggressiva fatta durante la scorsa legislatura, dove sono state aspre le critiche sia al Partito Democratico che a Bruxelles.

In campagna elettorale poi tante sono state le promesse fatte ai cittadini in tema di sicurezza, con molte di queste proposte che poi sono state riportate anche nel contratto di governo stilato assieme al Movimento 5 Stelle.

Ora che è arrivato al Viminale, nel suo Decreto Sicurezza il ministro Salvini ha così inserito quelle che sono le prime misure per cercare di rispondere alle esigenze dei cittadini, che in tanti lo hanno votato proprio perché molto sensibili e preoccupati sul tema.

C’è stato però più di un malumore tra i 5 Stelle per il decreto. Alcuni senatori pentastellati avevano infatti annunciato il loro voto contrario, tanto che a Palazzo Madama i numeri per la maggioranza potevano essere a rischio: per non inciampare, il governo ha quindi ha optato per il voto di fiducia sul provvedimento riproposto poi anche alla Camera.

Alla fine il decreto Sicurezza è stato approvato al Senato con 163 sì e 59 no. Tre senatori del Movimento non hanno partecipato al voto così come Forza Italia. Si è astenuto invece Fratelli d’Italia mentre PD e LeU hanno votato contro.

Alla Camera invece i voti favorevoli sono stati 336 mentre 249 quelli contrari, con Montecitorio che poi il 28 novembre ha approvato il decreto Sicurezza anche alla terza lettura con il provvedimento che così è diventato legge.

Cosa prevede il testo

Il titolo del decreto legge fa già capire su quali punti si è andati ad agire: Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, prevenzione e contrasto al terrorismo e alla criminalità mafiosa.

In totale sono 40 gli articoli che formano il testo. Ecco un sunto dei provvedimenti più importanti e significativi, mentre in calce potrete trovare il PDF contenente il il testo completo del decreto.

Sicurezza urbana

  • Piano nazionale sgomberi: vengono stabilite le modalità di ricognizione delle situazioni di occupazione. Entro 60 giorni poi dovranno essere definiti dei piani provinciali per le esecuzioni dei provvedimenti di sgombero, anche mediante l’impiego della Forza Pubblica.
  • Invasione di edifici: verrà punito chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli o di trarne altrimenti profitto. Pene più elevate se il fatto è compiuto da più di cinque persone.
  • Stanziamenti a Polizia di Stato e Vigili del Fuoco: per il 2018 saranno messi a disposizione 16 milioni, mentre dal 2019 fino al 2025 la cifra sarà di 50 milioni ogni anno (37,5 milioni alla Polizia di Stato, 12,5 ai Vigili del Fuoco).
  • Taser: sperimentazione del taser estesa anche alla Polizia Locale delle città con più di 100.000 abitanti.
  • Reato blocco stradale: introdotto il reato di blocco stradale, anche occupazione dei binari ferroviari.

Lotta al terrorismo

  • Stretta sul noleggio di tir e furgoni: per prevenire tragici attentati, chi noleggia dovrà comunicare con anticipo a un Centro Elaborazione i dati identificativi del richiedente. Se dopo un raffronto dovessero emergere situazioni di potenziale pericolo, verrà inviata una segnalazione alla Forze dell’Ordine per un controllo.
  • Daspo per i sospettati di terrorismo: creato per le manifestazioni sportive, il Daspo verrebbe esteso anche per chi è sospettato di essere in preparazione di un attentato oppure di fiancheggiare un’organizzazione terroristica.

Lotta alla Mafia

  • Contrasto alle infiltrazioni mafiose: negli enti locali e negli appalti pubblici, se un Prefetto dovesse segnalare delle situazioni anomale o sintomatiche di condotte illecite, è prevista la nomina di un Commissario Straordinario.
  • Sequestro e confisca dei beni: prevista la possibilità che un immobile confiscato alle organizzazione criminali sia dato in affitto “sociale” alle famiglie in condizioni di disagio.

Immigrazione

  • Richiesta di asilo politico: vengono aumentati quel tipo di reati che annullano la sospensione della richiesta di asilo politico, dopo una condanna in primo grado, portando all’espulsione immediata. I reati in questione sono violenza sessuale, spaccio, furto e lesioni aggravate a pubblico ufficiale.
  • Abolizione protezione umanitaria: al momento la norma può garantire, in caso di situazioni di emergenza umanitaria, un permesso di soggiorno ai cittadini stranieri che ne fanno richiesta. Inizialmente si pensava a una abolizione e a una sostituzione con un permesso di soggiorno della durata di un anno per motivi civili o di calamità naturali nei paesi di origine. Alla fine invece si è optato per un “procedimento immediato innanzi alla Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale
  • Trattenimento nei centri per il rimpatrio: raddoppiati i tempi da un massimo di 90 giorni a 180 giorni.
  • Revoca della cittadinanza: se una persona viene ritenuta un possibile pericolo per lo Stato, potrebbe scattare la revoca della cittadinanza in caso di condanna in via definitiva per reati legati al terrorismo. In più, una domanda di cittadinanza potrà essere rigettata anche se presentata da chi ha sposato un cittadino o cittadina italiana.
  • Patrocinio gratuito: niente patrocinio gratuito per un migrante se il suo ricorso contro il diniego della protezione umanitaria viene dichiarato inammissibile.
  • Fondi per i rimpatri: stanziati 500.000 euro per il 2018, 1,5 milioni per il 2019 e 500.000 euro per il 2020.
  • Sprar: i piccoli centri che ospitano i migranti, sotto l’egida dei Comuni, non potranno più accogliere i richiedenti asilo ma soltanto minori non accompagnati e chi ha già ricevuto la protezione internazionale.
Decreto Sicurezza
Il testo del Decreto Sicurezza voluto da Matteo Salvini.

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