Il testo del Decreto Sicurezza: cosa prevedeva la legge voluta da Salvini

Il testo in pdf e tutti i principali del primo Decreto Sicurezza, fortemente voluto da Matteo Salvini e ora cambiato dal governo giallorosso.

Il testo del Decreto Sicurezza: cosa prevedeva la legge voluta da Salvini

Il Decreto Sicurezza di Matteo Salvini non esiste più”. Così ha twittato il segretario del PD Nicola Zingaretti dopo il via libera da parte del Consiglio dei Ministri alla modifica delle misure licenziate dal primo governo Conte.

Dopo il buon risultato alle regionali, il Partito Democratico ha spinto sull’acceleratore trovando il via libera da parte del Movimento 5 Stelle che puntava su un cambiamento più soft rispetto a quello avvenuto.

Il primo Decreto Sicurezza è stato un pacchetto di misure molto contestato fin da subito, in pratica il primo recante la firma di Matteo Salvini uando ancora era al governo con i 5 Stelle.

Dopo che inizialmente si pensava a due testi distinti, alla fine al decreto è stato accorpato anche quello sull’Immigrazione: dopo l’approvazione unanime da parte dell’allora CdM e la firma di Mattarella, c’è stato poi il disco verde anche da parte del Parlamento all’epoca a maggioranza gialloverde, che poco dopo ha approvato anche il decreto Sicurezza bis.

Entrambi i testi voluti da Salvini adesso sono stati però superati da un nuovo decreto, firmato questa volta dal nuovo ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.

Cosa prevedeva il Decreto Sicurezza di Salvini

Il titolo del decreto legge fa già capire su quali punti si è andati ad agire: Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, prevenzione e contrasto al terrorismo e alla criminalità mafiosa.

In totale sono 40 gli articoli che formano il testo. Ecco un sunto dei provvedimenti più importanti e significativi, mentre in calce potrete trovare il PDF contenente il il testo completo del decreto.

Sicurezza urbana

  • Piano nazionale sgomberi: vengono stabilite le modalità di ricognizione delle situazioni di occupazione. Entro 60 giorni poi dovranno essere definiti dei piani provinciali per le esecuzioni dei provvedimenti di sgombero, anche mediante l’impiego della Forza Pubblica.
  • Invasione di edifici: verrà punito chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli o di trarne altrimenti profitto. Pene più elevate se il fatto è compiuto da più di cinque persone.
  • Stanziamenti a Polizia di Stato e Vigili del Fuoco: per il 2018 saranno messi a disposizione 16 milioni, mentre dal 2019 fino al 2025 la cifra sarà di 50 milioni ogni anno (37,5 milioni alla Polizia di Stato, 12,5 ai Vigili del Fuoco).
  • Taser: sperimentazione del taser estesa anche alla Polizia Locale delle città con più di 100.000 abitanti.
  • Reato blocco stradale: introdotto il reato di blocco stradale, anche occupazione dei binari ferroviari.

Lotta al terrorismo

  • Stretta sul noleggio di tir e furgoni: per prevenire tragici attentati, chi noleggia dovrà comunicare con anticipo a un Centro Elaborazione i dati identificativi del richiedente. Se dopo un raffronto dovessero emergere situazioni di potenziale pericolo, verrà inviata una segnalazione alla Forze dell’Ordine per un controllo.
  • Daspo per i sospettati di terrorismo: creato per le manifestazioni sportive, il Daspo verrebbe esteso anche per chi è sospettato di essere in preparazione di un attentato oppure di fiancheggiare un’organizzazione terroristica.

Lotta alla Mafia

  • Contrasto alle infiltrazioni mafiose: negli enti locali e negli appalti pubblici, se un Prefetto dovesse segnalare delle situazioni anomale o sintomatiche di condotte illecite, è prevista la nomina di un Commissario Straordinario.
  • Sequestro e confisca dei beni: prevista la possibilità che un immobile confiscato alle organizzazione criminali sia dato in affitto “sociale” alle famiglie in condizioni di disagio.

Immigrazione

  • Richiesta di asilo politico: vengono aumentati quel tipo di reati che annullano la sospensione della richiesta di asilo politico, dopo una condanna in primo grado, portando all’espulsione immediata. I reati in questione sono violenza sessuale, spaccio, furto e lesioni aggravate a pubblico ufficiale.
  • Abolizione protezione umanitaria: al momento la norma può garantire, in caso di situazioni di emergenza umanitaria, un permesso di soggiorno ai cittadini stranieri che ne fanno richiesta. Inizialmente si pensava a una abolizione e a una sostituzione con un permesso di soggiorno della durata di un anno per motivi civili o di calamità naturali nei paesi di origine. Alla fine invece si è optato per un “procedimento immediato innanzi alla Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale
  • Trattenimento nei centri per il rimpatrio: raddoppiati i tempi da un massimo di 90 giorni a 180 giorni.
  • Revoca della cittadinanza: se una persona viene ritenuta un possibile pericolo per lo Stato, potrebbe scattare la revoca della cittadinanza in caso di condanna in via definitiva per reati legati al terrorismo. In più, una domanda di cittadinanza potrà essere rigettata anche se presentata da chi ha sposato un cittadino o cittadina italiana.
  • Patrocinio gratuito: niente patrocinio gratuito per un migrante se il suo ricorso contro il diniego della protezione umanitaria viene dichiarato inammissibile.
  • Fondi per i rimpatri: stanziati 500.000 euro per il 2018, 1,5 milioni per il 2019 e 500.000 euro per il 2020.
  • Sprar: i piccoli centri che ospitano i migranti, sotto l’egida dei Comuni, non potranno più accogliere i richiedenti asilo ma soltanto minori non accompagnati e chi ha già ricevuto la protezione internazionale.
Decreto Sicurezza
Il testo del Decreto Sicurezza voluto da Matteo Salvini.

A inizio giugno il governo poi ha approvato anche un secondo testo, denominato Decreto Sicurezza Bis, dove Salvini ha voluto inserire altri provvedimenti dove ha puntato il dito soprattutto sull’immigrazione aumentando le multe per quelle Ong colpevoli di violare i divieti di ingresso nelle acque territoriali nostrane.

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