Cosa sono le Ong? Ecco come funzionano le organizzazioni che recuperano i migranti

Alessandro Cipolla

27 Giugno 2019 - 16:43

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Cosa sono le Ong? Ecco come si strutturano queste organizzazioni che sono al centro dell’attenzione per quanto riguarda la vicenda migranti.

Cosa sono le Ong? Ecco come si strutturano le Organizzazioni non governative che, nonostante alcune di loro ormai facciano parte dell’immaginario e del lessico collettivo, negli ultimi tempi sono finite al centro di numerose polemiche in merito al tema dei migranti.

Naturalmente queste organizzazioni non si occupano solo di migranti e alcune di loro esistono anche da quasi un secolo, portando avanti con il loro operato della campagne dall’inestimabile valore umanitario.

Vediamo allora cosa sono e come funzionano le Ong e perché, come è emerso di recente per il caso della nave Sea Watch 3, sono attaccate per il tema dei salvataggi nel Mediterraneo.

Cosa sono e come funzionano le Ong

Le Ong sono organizzazioni senza fini di lucro e che operano in maniera indipendente dai vari Stati e dalle organizzazioni governative internazionali. In tutto il mondo ne esistono di diverse tipologie:

  • ONG di volontariato
  • ONG che organizzano progetti di cooperazione in situazioni di emergenza inviando personale specializzato
  • ONG che partecipano e sostengono progetti in paesi in via di sviluppo inviando volontari sul territorio
  • ONG specializzate in studi, ricerche e formazione di personale italiano o straniero
  • ONG che operano in Italia realizzando attività di informazione su temi di sviluppo e cooperazione internazionale

In generale, le Organizzazioni non governative si dividono in quelle che esercitano la loro attività soltanto come gruppo di pressione e in quelle, come quelle coinvolte nel salvataggio in mare dei migranti, che invece operano in modalità più diretta.

Tratto distintivo quindi è la natura privata dell’organizzazione e l’assenza della ricerca del profitto, con le Ong che si sostengono in prevalenza grazie alle donazioni dei privati e all’opera dei volontari.

Diversi sono gli ambiti in cui operano. Le più famose sono quelle Ong che si occupano delle tematiche ambientali e dei diritti umani, ma ne esistono anche di quelle che sono mosse da una motivazione politica e filosofica.

Fondata nel 1919 in Gran Bretagna, Save The Children è la più antica Organizzazione non governativa al mondo. Sempre Oltremanica, nel 1942 venne poi fondata Oxfam mentre il 1961 è l’anno di nascita delle famose WWF e Amnesty International.

In Italia le Ong vengono inquadrate come particolari Onlus operanti nel settore della cooperazione allo sviluppo, sono riconosciute dal ministero degli Esteri e inserite in un’apposita lista.

Nel nostro paese la Ong più antica è la Comunità di Sant’Egidio, fondata da Andrea Riccardi nel 1968. Le altre più famose in Italia sono la Caritas, Emergency, Legambiente e Nessuno Tocchi Caino.

La polemica sui migranti

Da sempre nell’immaginario collettivo quando si parlava di Ong si pensavano alle battaglie ambientali del WWF o di Legambiente, a quelle per i diritti umani di Amnesty International oppure veniva alla mente l’immagine di Gino Strada, il medico fondatore di Emergency.

Grandi Organizzazioni non governative queste che portano avanti delicate battaglie sui temi più scottanti riguardanti il nostro pianeta. Negli ultimi mesi invece si è parlato delle Ong soprattutto in virtù alla questione del salvataggio dei migranti nel Mediterraneo.

Da quando nel novembre del 2014 è iniziata l’operazione Triton, voluta da Bruxelles e avallata dall’Italia sostituendo di fatto Mare Nostrum, anche diverse Ong hanno deciso di cercare di aiutare concretamente i salvataggi dei migranti che tentano di arrivare sulle nostre coste.

Prima del loro sostanziale stop e dell’introduzione del codice di comportamento, nel 2018 erano otto le navi facenti capo ad altrettante Organizzazioni non governative presenti nel Mediterraneo, con soltanto una di esse battente bandiera italiana.

  • Sea Watch 3 di SeaWatch.org che batte bandiera olandese e porta fino a 350 persone;
  • Aquarius di Sos Mediterraneo/Medici senza frontiere di Gibilterra con una capienza di 500 persone;
  • Sea Eye di Sea Watch.org dall’Olanda, fino a 200 persone;
  • Iuventa di Jugendrettet.org bandiera olandese con 100 persone;
  • Minden di Lifeboat Project tedesca per 150;
  • Golfo Azzurro di Open Arms da Panama che porta fino a 500 persone;
  • Phoenix di Moas con bandiera del Belize che ne imbarca 400;
  • Prudence di Medici senza frontiere con bandiera italiana che è la più grande visto che ha 1.000 posti.

Una delle ultime a essere ancora operative in mare è la Sea Watch 3, di recente al centro di un controverso caso in opposizione con il governo italiano dopo aver forzato un blocco navale per poter sbarcare i 42 migranti presenti a bordo.

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