Quali sono le compagnie più eco-friendly? La classifica Greenpeace con Apple in testa

Compagnie attente all’ecologia? Ecco la classifica Greenpeace: energie rinnovabili e poco inquinamento, così Apple è la migliore, ma Google, Amazon e le altre?

Quali sono le compagnie più eco-friendly? La classifica Greenpeace con Apple in testa

Compagnie ecologiche? Nel 2017 è ormai un requisito necessario per ogni colosso, specialmente per chi si occupa di gestione di dati web e circa 70 tra siti web e applicazioni molto popolari. Greenpeace ha stilato la annuale classifica delle compagnie più green, quelle più attente a utilizzare energia rinnovabile, quindi a contenere i consumi e l’inquinamento.

Dai dati raccolti dalla ricerca “Clicking Clean: Who is Winning the Race to Build a Green Internet?”, emerge un quadro chiaro sulle compagnie che stanno investendo sul rinnovabile e che stanno mantenendo bassi i consumi. Nel 2009, la situazione era molto rovinosa per l’ambiente, poi nel 2014 le imprese nonostante la crescita sono riuscite ad abbassare i livelli di inquinamento.

Ad oggi, Greenpeace riconosce che almeno 3 su 11 compagnie attive nel web e nell’informatica riescono a ricevere la classificazione A, quella più vicina ai temi dell’ecosostenibilità. Stupisce vedere come le migliori tre aziende siano quelle non solo tra le più recenti nel mondo del web, ma anche le più attive dal punto di vista smart, internet of things e ricerca del green.

Tra queste manca però Amazon, che troviamo nella classe C, quindi ancora molto legata all’inquinamento e all’utilizzo di carbone, gas e nucleare. Un peccato e un neo nell’impero di Amazon che proprio nei prossimi anni investirà anche nel nostro Paese recuperando vecchie centrali elettriche dismesse e trasformandole in data centre.

La più green tra le compagnie rimane la Apple, che si dimostra all’avanguardia anche per il divario che la separa dalle altre due prime della classe.

Per il terzo anno, Apple è alla prima posizione fra le aziende tech maggiormente attente all’ambiente: segna l’83% nel Clean Energy Index di Greenpeace

L’azienda di Cupertino, tra gestione logistica, produzione di hardware e software, gestione dati, riesce a utilizzare quasi per la totalità energie rinnovabili e non inquinanti, mentre ha ristretto al minimo il consumo di nucleare, gas e carbone. In questo caso il segno della Mela significa davvero un’attenzione particolare alla natura.

Quali sono le compagnie più green? Vediamo allora la classifica di Greenpeace con i dati di tutte le compagnie, da quelle già avanzate nell’ottica eco sostenibile a quelle che devono fare ancora molta strada.

Quali sono le compagnie più Green?

Nella classifica di Greenpeace vediamo che le 11 compagnie prese in considerazione sono suddivise in 4 fasce: la classe A, B, C e anche D. Come per le classi energetiche degli elettrodomestici, la classe A è la migliore e qui vi rientrano Apple, Google e Facebook. Nella classe B troviamo Salesforce, Microsoft e Adobe, nella C i colossi HP e IBM insieme a Naver e Amazon, mentre l’unica compagnia più arretrata è la Oracle, che punta tutto soprattutto sul carbone.

Ecco il grafico pubblicato da Greenpeace.

Mentre Apple, Google e Facebook stanno migliorando anno dopo anno verso il traguardo di utilizzare esclusivamente energia rinnovabile al 100%, il colosso Amazon con i suoi Web Services mostra del ritardo.

Le tre compagnie di Cupertino, Mountain View e Menlo Park guidano il settore nonostante negli ultimi anni siano cresciute molto, ma hanno bilanciato le risorse con una fornitura di energie rinnovabili. Inoltre, come punti di riferimento mondiali, sfruttano la loro importanza per spingere i Governi, i fornitori di materiali e anche gli utenti, ad andare sempre più nella direzione delle energie rinnovabili.

Il primato di Apple per il terzo anno consecutivo ha un valore fondamentale in una classifica così in vista nel mondo occidentale e nei mercati maturi, poiché l’impegno sulle tematiche green e nell’energia rinnovabile è un fattore anche di importante prestigio. Apple ha ottenuto il voto massimo in ben 4 parametri su 5, quindi trasparenza energetica, impegno aziendale sulle energie rinnovabili e il loro approvvigionamento, e l’efficienza energetica a impatto zero. L’azienda guidata da Tim Cook deve solo incrementare il settore dell’Advocacy, ovvero la difesa e il patrocinio delle tematiche green.

Amazon invece continua a gestire le proprie risorse energetiche in modo non appropriato al 2017: nonostante gli annunci sulle energie rinnovabili, continua a fare affidamento su carbone, gas e nucleare.

Compagnie streaming, quali le più Green?

Dopo aver visto la classifica per le compagnie web e data centre, vediamo anche la classifica Greenpeace sui servizi streaming: tra i peggiori c’è Netflix, che nonostante riguardi un terzo del traffico web del Nord America, continua a mantenere troppo bassi gli investimenti sulle energie rinnovabili.

Come si vede dalla foto, l’unico servizio streaming video che è attento alle tematiche green è YouTube. Secondo Cisco Network Traffic nel 2020 lo streaming video dovrebbe pesare sul traffico internet globale l’80%. Ecco quindi che diventa fondamentale l’uso di energie completamente rinnovabili.

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