Primarie Usa 2020: risultati e candidati Democratici e Repubblicani

Sono in corso le primarie in vista delle elezioni Stati Uniti 2020: chi sono i candidati in corsa per i Democratici e i Repubblicani, il sistema di voto, i risultati, cosa dicono i sondaggi e il calendario delle varie votazioni per scegliere chi saranno i due in lizza per la Casa Bianca il prossimo 3 novembre.

Primarie Usa 2020: risultati e candidati Democratici e Repubblicani

Stanno per entrare nel vivo le primarie elezioni Usa 2020, con le urne che si sono aperte in Nevada e New Hampshire dopo che lo Iowa che come da tradizione aveva tenuto a battesimo queste votazioni.

Sia i Repubblicani che i Democratici si stanno affidando alle consuete primarie per scegliere il loro candidato presidente. Se nel primo caso Donald Trump non sembrerebbe avere rivali nonostante l’impeachment, dall’altra parte parrebbe regnare il caos.

Qui la nostra GUIDA ALLE ELEZIONI USA 2020

Donald Trump infatti ha stravinto con il 97% dei voti il primo round dello Iowa bissando poi con percentuali simili nelle successive votazioni, mentre per quanto riguarda i Democratici tutto sembrerebbe essere molto più incerto.

Dopo le prime tre votazioni in testa c’è l’eterno Bernie Sanders seguito da Pete Buttigieg, mentre sono più staccati Elizabeth Warren e soprattutto Joe Biden l’ex vicepresidente dato dai sondaggi come il grande favorito di queste primarie.

PRIMARIE PARTITO DEMOCRATICO USA 2020

La data delle primarie Usa 2020

Come da tradizione, il Partito Democratico e quello Repubblicano andranno a scegliere con le primarie il proprio candidato per le elezioni presidenziali che negli Stati Uniti si terranno il 3 novembre 2020.

A differenza di quello che accade da noi dove il tutto è ristretto a una sola giornata con il voto nei gazebo, negli Stati Uniti il meccanismo è molto più complesso tanto che la sua durata è di svariati mesi.

Le primarie prenderanno il via 3 febbraio 2020 con il voto nello Iowa, da sempre il primo Stato a recarsi ai seggi visto che sono stati il luogo dove per la prima volta furono fatte nel 1972, seguito poi dal New Hampshire dove le urne invece si apriranno l’11 febbraio.

Il 3 marzo si terrà invece il Super Tuesday, uno dei momenti più attesi delle primarie con ben quindici Stati che voteranno in contemporanei tra cui anche la California, il Texas, il Colorado e l’Alabama.

Di seguito si voterà poi in tutti gli altri Stati, per ultimo ci saranno le Isole Vergini il 6 giugno, fino alla Convention finale del Partito Democratico che si terrà dal 13 al 16 luglio 2020 mentre quella dei Repubblicani si terrà il 18 luglio.

Il sistema di voto

Le primarie negli Stati Uniti sono un percorso lungo e con diversi fasi. Prima dell’inizio delle votazioni tutte le attenzioni erano state dedicate ai vari candidati, che devono avere più di 35 anni ed essere cittadini americani per poter essere in campo.

Un lasso di tempo questo denominato le “primarie invisibili”, che adesso ha lasciato spazio alle votazioni dove gli elettori del Partito Democratico andranno a eleggere 4.750 delegati mentre per i Repubblicani i delegati saranno 2.552.

In ciascuno Stato infatti verranno eletti, in maniera proporzionale in base ai voti presi da ciascun candidato, i delegati spettanti visto che il loro numero può variare in base alla grandezza dello Stato.

Saranno poi i delegati, insieme ai cosiddetti super-delegati indicati direttamente dal partito, a nominare durante la Convention chi sarà il candidato alle elezioni in base a una maggioranza che viene stabilita prima dell’inizio delle primarie.

In teoria ogni delegato è chiamato a esprimersi per il candidato per cui è stato eletto in base a un principio di fedeltà. Se però al termine della votazione nessun candidato riesce a ottenere la maggioranza stabilita, si terrà un secondo voto non non ci sarà alcun vincolo nell’espressione della propria preferenza.

I candidati

Si annunciano essere da record queste primarie 2020 del Partito Democratico americano. Se nel 2016 furono soltanto in tre a sfidarsi, diventati ben presto due ovvero Sanders e la Clinton, al momento si contano ben otto candidati ufficiali.

CandidatoRuolo
Joe Biden Ex vice presidente con Obama
Michael Bloomberg Ex sindaco di New York
Pete Buttigieg Sindaco di South Bend (Indiana)
Tulsi Gabbard Deputata delle Hawaii
Amy Klobuchar Senatrice del Minnesota
Bernie Sanders Senatore del Vermont
Tom Steyer Hedge fund manager
Elizabeth Warren Senatrice del Massachusetts

Tra i vari candidati solo Tom Steyer è l’unico non politico di professione e che viene dalla società civile, mentre Bernie Sanders è il solo che già ha corso alle primarie nel 2016.

Probabile comunque che alla fine il numero possa diminuire da qui alle prossime settimane, con Michael Bloomberg che dopo un lungo periodo di indecisione alla fineper ultimo ha deciso di ufficializzare la sua presenza.

Molto più fluida invece è la situazione per quanto riguarda i Repubblicani, dove in totale i candidati sono al momento tre con queste primarie che sembrerebbero avere un esito scontato.

CandidatoRuolo
Bill Weld Ex governatore del Massachusetts
Rocky De La Fuente Businessman
Donald Trump Presidente degli Stati Uniti


Donald Trump non sembrerebbe avere avversari in grado di mettere in dubbio una sua vittoria, con le grane per il tycoon che potrebbero arrivare più dall’esterno che dall’interno del partito.

I risultati

Nel lungo e complesso cammino di queste primarie 2020, finora si è votato nello Iowa nel New Hampshire e in Nevada, che comunque hanno nominato un numero molto ridotto di delegati, con alcuni candidati come Michael Bloomberg che hanno scelto di non partecipare per concentrarsi maggiormente su Stati più rappresentativi.

Per i Repubblicani nei primi round c’è stata finora una vittoria di Donald Trump con percentuali bulgare, visto che il Presidente in carica ha fatto finora il pieno di delegati.

Per i Democratici invece c’è un testa a testa tra Pete Buttigieg e Bernie Sanders, con il favorito Joe Biden soltanto terzo davanti a Elizabeth Warren.

Risultati primarie Partito Repubblicano (assegnati 145 delegati su un totale di 2.552, maggioranza 1.276).

CandidatoDelegati
Bill Weld 1
Rocky De La Fuente /
Donald Trump 144

Risultati primarie Partito Democratico (assegnati 100 delegati su un totale di 4.750, maggioranza 2.376).

CandidatoDelegati
Joe Biden 15
Michael Bloomberg /
Pete Buttigieg 25
Tulsi Gabbard /
Amy Klobuchar 7
Bernie Sanders 45
Tom Steyer /
Elizabeth Warren 8

Il calendario delle primarie

Questo è nel dettaglio il calendario delle primarie Usa 2020: cliccando sul link, dove si è votato si potranno vedere i risultati nel dettaglio per ogni Stato.

  • Iowa
  • New Hampshire
  • Nevada - 22 febbraio (solo Democratici)
  • South Carolina - 29 febbraio (solo Democratici)
  • Alabama - 3 marzo
  • American Samoa - 3 marzo (solo Democratici)
  • Arkansas - 3 marzo
  • California - 3 marzo
  • Colorado - 3 marzo
  • Maine - 3 marzo
  • Massachusetts - 3 marzo
  • Minnesota - 3 marzo
  • North Carolina - 3 marzo
  • Oklahoma - 3 marzo
  • Tennessee - 3 marzo
  • Texas - 3 marzo
  • Utah - 3 marzo
  • Vermont - 3 marzo
  • Virginia - 3 marzo (solo Democratici)
  • Idaho - 10 marzo
  • Michigan - 10 marzo
  • Mississippi - 10 marzo
  • Missouri - 10 marzo
  • North Dakota - 10 marzo (solo Democratici)
  • Washington - 10 marzo
  • Virgin Islands - 12 marzo (solo Repubblicani)
  • Guam - 14 marzo (solo Repubblicani)
  • Northern Mariana - 14 marzo (solo Democratici)
  • Wyoming - 14 marzo (solo Repubblicani)
  • Arizona - 17 marzo (solo Democratici)
  • Florida - 17 marzo
  • Illinois - 17 marzo
  • Northern Mariana - 17 marzo (solo Repubblicani)
  • Ohio - 17 marzo
  • American Samoa - 24 marzo (solo Repubblicani)
  • Georgia - 24 marzo
  • North Dakota - 27 marzo (solo Repubblicani)
  • Puerto Rico - 29 marzo (solo Democratici)
  • Alaska - 4 aprile (solo Democratici)
  • Hawaii - 4 aprile (solo Democratici)
  • Louisiana - 4 aprile
  • Wyoming - 4 aprile (solo Democratici)
  • Wisconsin - 7 aprile
  • Connecticut - 7 aprile
  • Delaware - 7 aprile
  • Maryland - 7 aprile
  • New York - 7 aprile
  • Pennsylvania - 7 aprile
  • Rhode Island - 7 aprile
  • Guam - 2 maggio (solo Democratici)
  • Kansas - 2 maggio (solo Democratici)
  • Indiana - 5 maggio
  • Nebraska - 12 maggio
  • West Virginia - 12 maggio
  • Kentucky - 19 maggio
  • Oregon - 19 maggio
  • District of Columbia - 2 giugno
  • Montana - 2 giugno
  • New Jersey - 2 giugno
  • New Mexico - 2 giugno
  • South Dakota - 2 giugno
  • Virgin Islands - 6 giugno (solo Democratici)
  • Puerto Rico - 7 giugno (solo Repubblicani)

    Le prossime votazioni si terranno il 22 febbraio, quando questa volta sarà il Nevada a essere chiamato al voto per le primarie ma solo per i Democratici che eleggeranno 48 delegati.

I sondaggi

Grande affollamento per queste primarie ma, così come è avvenuto nel 2016, la sfida per il ruolo di candidato presidente del Partito Democratico americano per le elezioni del 2020 alla fine vedrà la partecipazione di un numero più ristretto di candidati.

Per quanto riguarda le primarie dei Democratici, la situazione dipinta da un sondaggio, realizzato dall’istituto Emerson tra il 16 e il 18 febbraio, sembrerebbe ribaltare quelle che erano le indicazioni delle scorse settimane.

In testa ci sarebbe Bernie Sanders (29%) che avrebbe staccato Joe Biden (22%), Michael Bloomberg (14%) comunque in crescita mentre Pete Buttigieg (8%) sarebbe indietro nonostante l’ottimo inizio.

Molto più indietro vengono attestati tutti gli altri candidati, che a breve potrebbero decidere di ritirarsi specie se dopo il voto nei prossimi Stati i risultati dovessero essere insoddisfacenti.

Sempre un secondo sondaggio realizzato nello stesso periodo, farebbe emergere come nel testa a testa al momento Donald Trump vincerebbe contro tutti i candidati democratici tranne che con Bernie Sanders, anche se in tutti i casi i distacchi sarebbero minimi.

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