Chi è Michael Bloomberg, il miliardario che voleva sfidare Donald Trump alle elezioni Usa 2020?

Michael Bloomberg si è ritirato dalle primarie dei Democratici e ora appoggerà Joe Biden: la biografia di questo miliardario con il pallino della politica.

Chi è Michael Bloomberg, il miliardario che voleva sfidare Donald Trump alle elezioni Usa 2020?

Non sarà Michael Bloomberg lo sfidante di Donald Trump alle elezioni Usa 2020. Niente sfida tra miliardari il prossimo 3 novembre, con l’ex sindaco di New York che si è ritirato dalle primarie dei Democratici dopo il flop nel Super Tuesday.

"Per sconfiggere Trump bisogna unirsi dietro il candidato con le migliori possibilità” ha commentato Bloomberg ufficializzando il suo passo indietro, scegliendo di appoggiare “il mio amico e grande americano Biden”.

Bloomberg che secondo la classifica di Forbes è al momento al quattordicesimo posto tra le persone più ricche al mondo con un patrimonio personale stimato in circa 54 miliardi di dollari, si è totalmente finanziato da solo la sua campagna elettorale con il flop alle urne che è costato un piccolo salasso alle casse del magnate.

Chi è Michael Bloomberg

Nome: Michael Bloomberg

Data di nascita: 14 febbraio 1942

Luogo: Boston (Stati Uniti)

Famiglia: divorziato con due figlie

Istruzione: laurea in Ingegneria Elettronica presso la Johns Hopkins University, master in Business Administration presso la Harvard University

Partito: Partito Democratico

Ruolo: ex sindaco di New York dal 2002 al 2013

Lavoro: co-fondatore e proprietario della Bloomber LP

Patrimonio: 54,1 miliardi di donna (stima novembre 2019)

Curiosità: da ragazzo è stato un appassionato radioamatore, mentre adesso pilota un elicottero AW109

La candidatura alle elezioni Usa 2020

Michael Bloomberg ha costruito la sua fortuna grazie alla sua omonima azienda, da anni leader mondiale tra i mass media nel settore dei dati finanziari, ma è diventato famoso anche per il suo impegno politico.

Appartenente inizialmente al Partito Repubblicano, tra le cui fila è stato eletto per la prima volta sindaco di New York nel 2002 mantenendo poi la carica fino al 2013, si è poi sfilato candidandosi come indipendente alle successive elezioni.

Da sempre infatti il magnate era considerato un repubblicano anomalo, viste le sue posizioni a favore dell’aborto e ai diritti della comunità LGBT oltre a un veemente ostracismo verso la diffusione delle armi.

Nel 2018 si è iscritto invece ai Democratici cosa che subito ha fatto pensare a una sua candidatura alle primarie per la scelta del candidato presidente. Dopo una serie di smentite, alla fine aveva ufficializzato lasua presenza in queste primarie.

Già nel 2016 Michael Bloomberg era stato molto vicino a presentarsi alle elezioni presidenziali come indipendente. Dopo la vittoria di Hillary Clinton alle primarie, decise però di fare un passo indietro per non togliere voti preziosi alla ex first lady favorendo così di fatto il poco amato Donald Trump.

Una decisione simile è stata presa anche adesso, con il miliardario che ha scelto di ritarsi dopo aver preso parte soltanto al Super Tuesday, decidendo di appoggiare Joe Biden per aumentare così le chance dei dem di battere l’odiato Donald Trump.

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