Pensione 2014 per consulenti del lavoro: ecco novità e istruzioni dall’Enpacl

Marta Panicucci

13 Novembre 2013 - 08:30

18 Dicembre 2013 - 11:47

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Dal 2013 l’Enpacl eroga ai consulenti del lavoro due diverse tipologie di pensione: la pensione di vecchiaia ordinaria e la pensione di vecchiaia anticipata (ex anzianità). Ecco requisiti, decorrenza e misura della pensione

L’Enpacl è l’ente di previdenza nazionale che fornisce prestazioni economiche e assistenza ai consulenti del lavoro. Tra le prestazioni erogate dall’Enpacl, rientrano anche le prestazioni previdenziali. Con l’entrata in vigore dal primo gennaio 2013 della riforma della pensione, sono stati introdotti nuovi requisiti per la pensione di vecchiaia e per la vecchiaia anticipata, che ha sostituito la pensione di anzianità.

Di seguito una breve guida per illustrare ai consulenti del lavoro, requisiti e modalità per l’eccesso alla pensione di vecchiaia ordinaria e anticipata (ex anzianità).

Requisiti per la pensione di vecchiaia ordinaria

A partire dal primo gennaio 2013 i requisiti per avere accesso alla pensione di vecchiaia ordinaria sono:

  • 66 anni di età,
  • almeno 5 anni di contributi,
  • per ottenere la pensione di vecchiaia ad una età inferiore a 70 anni, il professionista deve aver maturato una pensione la cui misura sia almeno pari a 5 volte il contributo soggettivo minimo in vigore nell’anno in cui matura il diritto (10.200 euro)

Il requisito anagrafico aumenta di 1 anno ogni 3 anni, fino al raggiungimento di 70 anni di età. La tabella seguente illustra il percorso verso l’entrata a regime della riforma, fissato per il 2025:

La pensione di vecchiaia decorre dal mese successivo a quello della maturazione dei requisiti necessari. In caso di ritardo nella presentazione della domanda, come prevede l’articolo 3 del Regolamento dell’Enpacl, la pensione arretrata verrà erogata per massimo due annualità e senza interessi.

Misura della pensione di vecchiaia ordinaria

A partire dal 2013 la pensione di vecchiaia ordinaria è calcolata sulla base del sistema contributivo.

La sua misura inoltre, può essere incrementata:
del 7,5% della contribuzione per marche Russo Spena,
del 10% di quanto versato a titolo di contribuzione integrativa fino al 2002,
dell’8% di quanto versato a titolo di contribuzione integrativa fino al 31 dicembre 2012.

A partire dall’anno 2014, la contribuzione integrativa, alla quale di applica la nuova aliquota del 4%, sarà calcolata con il sistema contributivo. E’ valutata nel montante in misura pari ai tre quarti dell’importo versato con esclusione di un quarto. Se questo è inferiore, è escluso comunque un importo pari all’importo minimo di € 300.

Requisiti per la pensione di vecchiaia anticipata

Per accedere alla pensione di anzianità, i consulenti del lavoro, devono aver maturato determinate caratteristiche contributive e raggiunta una certa età anagrafica. Inoltre la richiesta di pensione di vecchiaia può essere accettata soltanto in caso di regolarità contributiva del richiedente.

Di seguito i requisiti necessari, a partire dal primo gennaio 2013, per accedere alla pensione di vecchiaia anticipata:

  • 36 anni di effettiva iscrizione e contribuzione;
  • 60 anni di età;
  • cancellazione dall’Albo.

I consulenti del lavoro che accedono alla pensione di vecchiaia con 40 anni di contribuzione effettiva e 60 anni di età, non sono obbligati alla cancellazione dall’albo professionale. Secondo la riforma delle pensioni, gli anni di contribuzione aumenteranno di un anno ogni due anni finché non si raggiungeranno i 40 anni.

Ecco una tabella esplicativa sul procedimento di entrata a regime della riforma.

In presenza dei requisiti anagrafici e contributivi la pensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello della domanda.

Misura della pensione di vecchiaia anticipata

A partire dal 2013 l’assegno per la pensione di vecchiaia anticipata è calcolato con il metodo contributivo nel rispetto del pro rata. La quota relativi ai contributi versati fino all’entrata in vigore della normativa, il 31 dicembre 2012, è calcolata con il sistema in trentesimi.

Di seguito le due diverse modalità di calcolo delle quote della pensione:

  • la prima quota è pari a tanti trentesimi quante sono le annualità contributive accreditate dalla data di iscrizione fino al 31 dicembre 2009 per l’importo della pensione base in essere alla stessa data. In questo calcolo sono considerate anche l’anzianità che deriva da ricongiunzione e riscatto degli anni di contribuzione.
  • la seconda è pari a tanti trentesimi quante sono le annualità contributive accreditate dall’anno 2010 a tutto il 2012 per l’importo della pensione base in essere al 31 dicembre 2012. Anche in questo caso sono calcolate anche gli anni di anzianità che derivano dalla ricongiunzione o dal riscatto.

La misura della pensione è soggetta anche a percentuali di maggiorazione:

  • del 7,5% dell’ammontare dei contributi per marche Russo Spena apposte fino al 1991.
  • dell’8% di quanto versato a titolo di contribuzione integrativa dal gennaio 2003 al dicembre 2012
  • del 10% di quanto versato a titolo di contribuzione integrativa fino a 31 dicembre 2002.

Rivalutazione della pensione di vecchiaia

Le pensioni di vecchiaia, sia quella ordinaria che anticipata, sono rivalutate ogni anno, a seconda dei dati Istat dell’indice nazionale annuo dei prezzi al consumo. Ma per 5 anni a partire dall’introduzione del nuovo regolamento, quindi fino al 2018, sarà valida una norma transitoria.

Questa prevede la rivalutazione del 100% sulla quota di pensione pari ai due terzi del contributo soggettivo minimo (€ 2.040, quindi € 1.360) e del 75% sulla quota di pensione eccedente detto limite (€ 680).

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