Obbligo di verifica sul cliente: tutte le info utili

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Obbligo di verifica sul cliente: tutte le info utili

Gli obblighi di verifica sul cliente sono stati stabiliti dal decreto antiriciclaggio, indicando le condizioni e modalità con cui bisogna effettuare i controlli.

Attraverso gli obblighi di verifica sul cliente, inclusi nel decreto antiriciclaggio, si dispone la tutela dell’integrità del sistema economico e finanziario così come la condotta degli stessi operatori.

Tale manovra, il D.lgs 231/07, che da circa dieci anni era il vademecum per la prevenzione al riciclaggio di capitali illeciti, viene modificata dal D. Lgs n. 90/2017.

Dal 4 luglio 2017 gli operatori del sistema devono infatti confrontarsi unicamente con questo documento in materia di antiriciclaggio.
Lo scopo è quello di contrastare dall’interno lo sviluppo e la mimetizzazione del mercato criminale, dettando in proposito le disposizioni per l’antiriciclaggio e il contrasto ai finanziamenti delle attività terroristiche.

Tali disposizione si fondando sull’obbligatoria verifica che gli operatori devono effettuare, sulla registrazione e sulla segnalazione di eventuali operazioni sospette. Ecco dunque i dettagli di tale verifica, utili per sapere a chi spetta e in che modalità.

A chi spetta l’obbligo di verifica

L’art. 3 stabilisce come “soggetti obbligati” le seguenti categorie di professionisti:

  • i commercialisti ed esperti contabili
  • i consulenti del lavoro
  • enti e altri soggetti che svolgono in maniera professionale, anche nei confronti dei propri associati o iscritti, attività in materia di contabilità e tributi, ivi compresi associazioni di categoria di imprenditori e commercianti, CAF e patronati
  • i notai e gli avvocati

Come si effettua la verifica del cliente

A loro spetta l’obbligo di un’adeguata verifica del cliente titolare effettivo di un dato rapporto o operazione, da effettuarsi in tal modo:

  • identificare il cliente attraverso il riconoscimento del documento di identità o un altro che stabilisca l’identità
  • acquisire e valutare le informazioni riguardanti lo scopo e la natura della prestazione professionale
  • controllare assiduamente il rapporto con il cliente per tutta la sua durata, esaminando l’operatività del medesimo tramite verifica ed aggiornamento dati

Quando si effettua

L’onere del controllo da parte del professionista nei confronti del cliente si realizza prima del conferimento dell’incarico o dell’esecuzione dell’operazione occasionale. Può realizzarsi anche in un momento successivo, qualora il rischio di riciclaggio sia basso.

L’obbligo di verifica è da ritenersi necessario nei seguenti casi:

  • instaurazione di un rapporto continuativo o conferimento dell’incarico per l’esecuzione di una prestazione professionale
  • cambiamento del livello di rischio, rispetto all’ultima verifica
  • con l’esecuzione di una prestazione professionale, posta in essere dal cliente, che comporta lo spostamento di somme, pari o superiore a 15.000 euro. Sempre se la prestazione è realizzata tramite il trasferimento di fondi superiore a € 1.000
  • sospetto di riciclaggio o finanziamento del terrorismo indipendente
  • dubbi sulla veridicità o adeguatezza dei dati del cliente
    Le procedure di verifica devono essere completate entro 30 giorni dall’incarico.

Quando non c’è l’obbligo di verifica

Non ricorre l’onere della verifica qualora l’incarico riguardi solo la mera redazione e/o trasmissione di dichiarazioni fiscali e degli adempimenti in fatto di amministrazione del personale svolti da consulenti del lavoro.

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