Naspi: se rifiuto rinnovo contratto a termine ne ho diritto?

Lorenzo Rubini

10 Aprile 2021 - 16:00

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Il lavoratore con contratto a termine che alla scadenza rifiuta il rinnovo, ha diritto a chiedere la Naspi?

Naspi: se rifiuto rinnovo contratto a termine ne ho diritto?

La Naspi è l’indennità di disoccupazione riconosciuta al lavoratore che perde in modo involontario la propria occupazione e quindi può richiederla il dipendente licenziato, quello cui scade contratto a termine e il lavoratore che si dimette per giusta causa. Ma cosa accade al lavoratore con contratto a scadenza che rifiuta il rinnovo?

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno, volevo chiedere se mi fanno un contratto di 15 giorni di prova io dopo posso rifiutare se non mi piace e prendere la naspi se non viene rinnovato grazie mille”

Naspi per rifiuto rinnovo contratto

La Naspi rappresenta un sostegno al reddito di coloro che perdono il rapporto di lavoro ma la misura impone, oltre ai requisiti contributivi per l’accesso, un paletto imprescindibile: la perdita dell’occupazione deve essere involontaria.

Il comma 1 dell’articolo 3 del decreto legislativo numero 22 del 4 marzo 2015 prevede che “La Naspi è riconosciuta ai lavoratori che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione”. L’indennità, quindi, spetta in tutti quei casi in cui la perdita del rapporto di lavoro non avvenga per volontà del lavoratore e questo avviene in caso di licenziamento, di dimissioni per giusta causa o per mancanza di rinnovo del contratto a termine in scadenza.

Il mancato rinnovo del contratto a termine, però, deve avvenire per volontà del datore di lavoro: se un contratto a termine scade ed il datore di lavoro decide di non rinnovarlo la Naspi spetta ma se al dipendente viene proposto il rinnovo ed il dipendente lo rifiuta il diritto all’indennità di disoccupazione viene meno perché il lavoratore, per sua volontà, rifiuta un rapporto di lavoro e a questo punto la perdita dell’occupazione non risulta essere involontaria.

Nell’ipotesi che lei propone, quindi, se superata la prova lei non accetta il proseguimento del contratto non potrà chiedere la Naspi poiché la perdita del lavoro non è involontaria. Se, invece, dopo i 15 giorni di prova è il datore di lavoro a dire di non voler proseguire il rapporto l’indennità le spetterebbe.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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