Naspi e contributi figurativi: cosa significa contribuzione non utile alla pensione di anzianità?

Lorenzo Rubini

17 Dicembre 2020 - 15:49

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Il periodo di disoccupazione in cui si percepisce indennità Naspi sono coperti da contribuzione figurativa utile sia al diritto che alla misura della pensione.

Naspi e contributi figurativi: cosa significa contribuzione non utile alla pensione di anzianità?

Il lavoratore che perde involontariamente il rapporto di lavoro ha diritto all’indennità di disoccupazione Naspi per un periodo pari alla metà delle settimane di contributi accreditate nei 4 anni precedenti. L’intero periodo in cui fruisce, poi, dell’indennità sarà coperto da contribuzione figurativa.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buonasera,
Seguo molto spesso le vostre pagine che reputo molto interessanti.
Ho un quesito: sulla mia pagina previdenziale INPS ho notato che le naspi che ho preso presentano una lettera che riporta la dicitura: contributi non utili per il conseguimento della pensione di anzianità.
Mi sapete dire come mai?
Inoltre ho lavorato per 10 anni per una grande azienda metalmeccanica e spesso ho trovato, sempre sulla mia pagina INPS, che i contributi sono ridotti al minimo.
Grazie per la vs risposta. ”

Naspi e contributi figurativi

Nell’estratto conto contributivo dell’INPS, a fianco dei contributi versati possono apparire diverse note. Nel particolare la nota che prevede "Contributi non utili al raggiungimento del requisito contributi minimo richiesto dalle norme vigenti per il diritto alla pensione di anzianità” indica che tali contributi figurativi potrebbero non essere utili per raggiungere i 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi per le donne) necessari per accedere alla pensione anticipata (ex pensione di anzianità).

Di norma tutti i contributi figurativi sono utili sia al raggiungimento del diritto che al calcolo della pensione (tranne nel caso di opzione donna e di quota 100, per esempio, che richiedono che almeno 35 anni di contributi siano raggiunti senza considerare i contributi figurativi derivanti da malattia o disoccupazione indennizzata).

Per quanto riguarda, invece, la pensione di anzianità, ma limitatamente per chi non ha contribuzione versata al 31 dicembre 1992, è possibile utilizzare un massimo di 5 anni di contributi figurativi per il raggiungimento del requisito contributivo (cosa che non si applica a chi ha versato anche contributi prima di tale data).

La nota dell’INPS, quindi, avverte soltanto che quella contribuzione potrebbe non essere valida ai fini della pensione di anzianità, ma solo nel caso che il totale dei contributi figurativi superi i 5 anni di contributi e solo nel caso che non si abbiano contributi accreditati prima del 1993.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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