Naspi dopo dimissioni per contratto a termine: spetta alla scadenza?

Lorenzo Rubini

30 Dicembre 2020 - 14:01

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La Naspi, come sappiamo, non spetta al lavoratore che presenta dimissioni. La disoccupazione deve essere involontaria.

Naspi dopo dimissioni per contratto a termine: spetta alla scadenza?

L’indennità di disoccupazione Naspi spetta per eventi di disoccupazione involontaria al lavoratore che ha accumulato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti e almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti. Cosa accade se ci si dimette da un contratto a tempo indeterminato per un contratto a tempo determinato? Alla scadenza di quest’ultimo l’indennità spetta?

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buona sera, lavoro da più di 5 anni con contratto indeterminato e al momento sono in cassa. Ho avuto un’opportunità di lavoro, ma questo mi farebbe un contratto iniziale di 3 mesi. Se dovessi licenziarmi dal vecchio lavoro fisso per lavorare 3 mesi, se quest’ultimo a fine contratto dovesse lasciarmi a casa, avrei diritto alla Naspi accumulata dall’altra ditta o perderei tutta la disoccupazione?
Grazie dell’attenzione.”

Naspi dopo dimissioni per nuovo lavoro

La disoccupazione involontaria, requisito fondamentale per avere diritto all’indennità di disoccupazione Naspi, si ricerca sull’ultima attività lavorativa. Il requisito contributivo, invece, che richiede almeno 13 settimane di contributi accreditate nei 4 anni precedenti ed almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti, si ricercano anche in rapporti di lavoro precedenti.

Se anche, quindi, lei presenta dimissioni volontarie dal rapporto a tempo indeterminato per il quale al momento è in cassa integrazione per accettare un rapporto di lavoro a tempo determinato, le stesse non le impediranno di accedere alla Naspi.

Alla scadenza del rapporto a tempo determinato, infatti, se lo stesso non venisse rinnovato, il suo stato di disoccupazione risulterebbe involontario e le spetterebbe richiedere l’indennità di disoccupazione.

La Naspi, inoltre, verrebbe calcolata non soltanto sull’ultimo rapporto di lavoro ma su tutti i contributi (e le relative retribuzioni) accumulati nei 4 anni precedenti. L’indennità, quindi, sarebbe calcolata anche sul lavoro svolto per l’azienda dalla quale ha presentato dimissioni volontarie.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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